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| Calendario egizio |
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| Scritto da Admin Egitto | |||
| Lunedì 15 Giugno 2009 21:32 | |||
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Il calendario egizio era nato nell’antico Egitto principalmente per regolare i lavori agricoli. Gli egiziani definivano il loro anno (renpet) come il tempo necessario per il raccolto. I contadini quindi utilizzavano come inizio dell'anno il giorno dell'arrivo a Menfi della piena del fiume Nilo, evento che si verificava attorno al 20 giugno, ma è suscettibile di importanti ritardi o anticipi. L'esigenza di definire in modo accurato la durata dell'anno portò all'introduzione di altri calendari, talora utilizzati simultaneamente benché potessero adottare come capodanno giorni estremamente diversi e perciò gli storici hanno tuttora grandi difficoltà nell'interpretare il reale significato di antiche date egizie. Il calendario egizio contava 365 giorni suddivisi in tre stagioni Ricomparsa di Sothis il 18 o il 19 luglio dopo 70 giorni dalla sua scomparsa Si ringrazia Lisa Favini per la tabella delle stagioni e dei mesi. Commenti (1)Scrivi commento
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Webcam live che inquadra il luogo simbolo della civiltà egizia: Le Piramidi di Giza! (Il Cairo)
Il calendario solare fu costruito sulla base di 365, e organizzato in dodici mesi di 30 giorni più cinque giorni aggiuntivi.
Per motivi che esulno da questa trattazione, nei cinque giorni di fine anno (epagomeni) si celebrava la nascita di cinque importanti divinità, Osiride, Seth, Iside e Neftis, figli di Geb (Terra) e Cielo (Nut) più Horus il giovane, figlio di Osiride e Iside.
Il calendario solare era abbastanza in accordo con la ciclicità del Sole (365,2422 giorni), ma è evidente che in esso gli Equinozi e i Solstizi ritardavano ogni anno di 0,2422 giorni. In pratica si aveva uno spostamento dell’Equinozio di Primavera di 24 giorni ogni cento anni.
E’ evidente che un tale calendario non soddisfala nel lungo tempo le esigenze dell’agricoltura.
Un utile indice per l’agricoltura poteva essere trovato dallo straripamento del Nilo, fenomeno che si verificava un po’ di tempo dopo il Solstizio d’Estate.
Dopo il prosciugamento dei campi sarebbe iniziata la stagione della semina e quindi quella del raccolto.
Il discorso era però troppo vago, in quanto la piena del Nilo non presentava una ciclicità regolare, ma dipendeva dalle precipitazioni intense nell’alto bacino del Nilo e dallo scioglimento dei ghiacci delle regioni alle sorgenti del Nilo.
Al fine di introdurre un riferimento preciso gli Egizi introdussero un evento astronomico. Essi osservarono che la stella più luminosa del cielo, l’attuale Sirio, si ripresentava in Cielo, dopo una lunga assenza di circa 70 giorni, ogni 365,25 anni.
Il riapparire in Cielo di Sirio costituisce il fenomeno della Levata eliaca di Sirio.
Vista l’uguaglianza fra il ciclo di Sirio e la durata media di un anno bisestile, si usa dire che la levata elica di Sirio si verificava a Menphi il 19 Luglio del calendario giuliano.
Data l’esigua differenza fra ciclo di Sirio e anno solare (0,0078 giorni) si aveva che il Solstizio d’Estate anticipava nel calendario religioso di Sirio di soli 7,8 giorni ogni mille anni.
Agli inizi della civiltà egizia il Solstizio seguiva la levata eliaca di Sirio; i due fenomeni furono coincidenti intorno al 3761 a.C. e quindi il Solstizio d’Estate anticipò la levata eliaca di Sirio ad un ritmo di circa 8 giorni al millennio.
Vista questa situazione era dunque possibile ritenere la levata eliaca di Sirio come indicatore dello straripamento del Nilo.
La levata eliaca di Sirio costituì dunque l’inizio del nuovo anno religioso, sulla base del quale i sacerdoti codificavano le feste e i ritmi dell’agricoltura.
Non è però mai esistito un calendario religioso con tanto di stagioni, mesi e giorni.
Il calendario che si conosce è il calendario civile, il cui capodanno si spostava dal capodanno religioso al ritmo di 1 giorno ogni quattro anni, per tornare in fase ogni 1460 anni civili.
Questo fatto ha consentito di ottenere delle datazioni assolute abbastanza sicure, ogni qualvolta si è trovata una segnalazione della levata eliaca di Sirio e del corrispettivo giorno del calendario civile.