Egitto HomeStoriaReligioneFaraoni e regineApprofondimentiRacconti di viaggioComunica!NotizieFoto
Tomba Tutankhamon parete NordTomba Tutankhamon parete EstTomba Tutankhamon parete OvestTomba Tutankhamon parete Sud
Menu principale
Home
Storia
Religione
Faraoni e regine
Approfondimenti
Racconti di viaggio
Comunica!
Notizie
Foto
Sponsor Aton-Ra
Pagine correlate a questa:
Home arrow Approfondimenti arrow morte di Tut
La morte di Tutankhamon PDF Stampa E-mail
Indice degli Articoli
La morte di Tutankhamon
Pagina 2
Pagina 3

La morte di Tutankhamon



Per gentile concessione di Fulvio Bordi
Di sicuro, al tempo dell'antico Egitto, se qualcuno avesse ritenuto che a distanza di ben più di 3000 anni i nomi più rappresentativi tra gli innumerevoli sovrani delle "Due Terre" sarebbero stati quello della tolemaica Cleopatra (una sovrana greca, peraltro esistita al tramonto della millenaria storia dei faraoni) e Tutankhamon, sarebbe stato considerato semplicemente un folle e, per certi aspetti, non a torto.
Tutanckhamon
Tutanckhamon
Focalizziamo l'attenzione su Tutankhamon.
L'immensa, inestimabile importanza archeologica di questo faraone è quasi inversamente proporzionale alla sua importanza storica, se si esclude solo l'interesse per la sua misteriosa morte e per tutto ciò che accadde in seguito per la successione al trono.
La sua tomba fu rinvenuta nella Valle Dei Re, a non molta distanza da Luxor, solo nel novembre 1922 da Howard Carter e Lord Carnarvon e si rivelò una scoperta sensazionale, forse la più importante della storia dell'archeologia.
Fu la prima volta che si potè osservare una tomba reale intatta (o quasi) con tutto il corredo funerario di rito... senza parlare degli innumerevoli oggetti di inestimabile valore, sia in quanto tali, sia per la portata storica che li contraddistingue.

Prima d'allora il nome di questo giovanissimo faraone della XVIII dinastia, salito al trono all'età di 9 anni e deceduto all'incirca 10 anni dopo in circostanze ancora oggi misteriose, era al mondo moderno del tutto sconosciuto, e non a caso.

Tutankhamon fu oggetto di una vera e propria "damnatio memoriae", coinvolto suo malgrado negli avvenimenti della breve rivoluzione monoteista (il culto del disco solare "ATON"), oggi meglio conosciuta come rivoluzione amarniana, dal nome di Tel el-Amarna, provvisoria capitale di quel periodo (al tempo "Akhetaton"). Il suo nome, così come quelli del predecessore-padre (o zio?) Amenhotep IV (poi autorinominatosi Akhenaton a seguito della suddetta rivoluzione religiosa, di cui fu fautore) e del visir Ay (poi divenuto suo successore), furono quasi completamente cancellati e rimossi dai monumenti dopo la loro morte, perché protagonisti di un periodo che, dopo la restaurazione politeista ed il ripristino di Tebe (al tempo "Ne") come capitale, si volle a tutti i costi dimenticare.

I loro cartigli non figurano, infatti, neppure nel tempio dedicato ad Osiride ad Abydos, fatto successivamente costruire dal faraone Sethi I, in cui furono scolpiti i cartigli di tutti i suoi predecessori conosciuti, affinché fosse reso loro omaggio. Nell'elencazione, dopo il nome di Amenhotep III, si passa direttamente a citare Hormheb e non si trattò di semplice dimenticanza.

S'è tanto indagato, discusso ed ancora si teorizza, sia sui motivi della sua prematura morte a soli 19 anni, sia per ciò che accadde intorno a lui durante e dopo il suo regno. Storicamente, infatti, sembrano aver più rilevanza la situazione e gli accadimenti intorno a questa figura, piuttosto che la sua stessa funzione di faraone.
Molto probabilmente figlio di Akhenaton, avuto da una delle secondarie mogli del suo harem (sicuramente Kyia), è stato definitivamente escluso che potesse far parte della famiglia reale ed esser stato generato dalla grande sposa Nefertiti.
Alcune raffigurazioni nel sito di Tel el-Amarna non attestano, per l'appunto, la presenza del giovane Tutankhamon tra i 6 figli che la coppia ebbe.
Sicuro è che una delle figlie di Nefertiti, Ankhesenamon, gli andò in sposa e con lui regnò, una volta designato come erede.

Non si hanno informazioni sull'infanzia di TutankhaTon (questo era il suo nome originario) svoltasi nella capitale Akhetaton. E' molto probabile che sia trascorsa nella tranquillità di un regno che, sotto l'apparente calma, celava i prevedibili contraccolpi che gli spodestati sacerdoti del millenario culto politeistico (ed in particolare i devoti ad Amon-Ra del tempio di Luxor) erano pronti a sferrare ai primi segni di cedimento del regno, tutto sommato politicamente e socialmente fallimentare, dell'eretico Akhenaton.

Alla morte di questi, avvenuta presumibilmente nel 1347 a.C., suo diciassettesimo anno di carica faraonica e seguita da un effimero, misterioso sovrano (Semenkhkara), il giovane salì al trono e vide avvenire rapidi e traumatici cambiamenti: subito il potere passò nelle mani dei sacerdoti di Amon, che restaurarono la religione politeistica e riportarono la capitale a Tebe.

Segni evidenti a riguardo vengono anche attestati dalla famigerata "Stele della Restaurazione", rinvenuta nel tempio di Luxor.

L'editto faraonico, direttamente attribuito allo stesso Tutankhamon, recita:

tutankhamon
tutankhamon
"Questo paese era tormentato dal male.
Il santuario degli Dei andava in rovina.
Gli Dei hanno disdegnato il Paese.
Ho pregato gli Dei e le Dee di aiutarmi, ma loro non mi hanno ascoltato.
Ho lavorato assiduamente per riconquistarli.
Quando sono arrivato ho trovato i templi distrutti, i luoghi sacri profanati e i cortili coperti di erbaccia.
Ho ricostruito i loro santuari, ho rinnovato i templi e ho reso loro molti preziosissimi doni.
Ho innalzato le statue degli Dei in oro e in oro-argento, le ho addobbate con lapislazzuli e con molte pietre preziose."


Si doveva riconquistare la fiducia e la benevolenza degli dei messi al bando da Akhenaton.
Infatti, a causa della gestione approssimativa del periodo amarniano, l'Egitto versava in serie difficoltà.
L'economia ed i raccolti stentavano, l'impero esteso a partire da Thutmosis III s'era disgregato per le continue pressioni di Libici ad ovest e principalmente da Hittiti, Mitanni e nomadi Israeliti a nord-est.
Il faraone eretico, oltre a non difendere i confini, aveva anche trascurato impegni di diplomazia estera, perdendo di fatto l'appoggio di numerose città satelliti ed alleate.

C'era bisogno di un nuovo corso.
Il nome del faraone mutò simbolicamente in TutankhaMon, in onore del ritorno al dio spodestato: Amon-Ra tornava ad essere la più grande divinità di Tebe e del paese intero. Il fanciullo, ad appena 9 anni, non solo fu portato via da Amarna alla volta di una dimensione tebana a lui sconosciuta, ma fu relegato consequenzialmente a figura di secondo piano, gestita dai suoi tre ministri-tutori.
Essi governavano in sua vece a tutti gli effetti:

- Ay, il primo di questi, era già stato visir (primo ministro) durante il regno di Akhenaton ed ora, in età avanzata, è innegabile come potesse avere delle spiccate capacità "politiche". Molto probabilmente era uomo camaleontico, pronto ad adattarsi, sfruttando a proprio favore gli eventi politici, al punto di divenire successivamente egli stesso faraone, a completamento di una scalata durata una vita intera. Il suo regno durò appena 2 anni.

- Horemheb, supremo comandante dell'esercito ed istruttore militare del faraone. Anch'egli diverrà sovrano, succedendo ad Ay ed avviando di fatto la XIX dinastia.

- Maiah, ministro delle finanze, custode e gestore delle ricchezze del faraone, quotidianamente a stretto contatto col sovrano.



Login
Username

Password

Ricordami
Password dimenticata?
Non sei ancora iscritto? Fallo subito
» Scrivi al FORUM
» Chat utenti registrati
Bacheca


Devi registrarti per utilizzare la bacheca
Registra il tuo account qui!
Chi è Online
Abbiamo 71 visitatori connessi
SPONSOR Aton-Ra
Sondaggi
Quali notizie ritienti più interessanti?
  

Mambo is Free Software released under the GNU/GPL License.