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Licheni
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ARGOMENTO: Licheni
#684
Licheni 5 Mesi, 3 Settimane fa Karma: 0
Saluti a tutti, avrei una domanda: qualcuno è a conoscenza di eventuali usi dei licheni nell'antico egitto? quello che è noto è che alcuni licheni importati da Kos sono stati rnvenuti in alcune sepolture. sarei lieto di avere nuove notizie. Grazie. Paolo
PaoloM
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#685
Re:Licheni 5 Mesi, 3 Settimane fa Karma: 10
Ciao e benvenuto nel forum..

per quanto riguarda i licheni credo che una specie, la Pseudevemia Furfuracea, venisse utilizzata per il processo di imbalsamazione mentre altri tipi erano utilizzati per la realizzazione dei cosmetici ed unguenti .

C’era anche un uso alimentare di questi muschi infatti quelle specie ritenute commestibili erano impiegate per la realizzazione delle pietanze, venivano aggiunti alla birra per favorire la fermentazione o all’impasto del pane per insaporirlo e facilitare la lievitazione.
Attraverso un processo di macerazione erano anche utilizzati per colorare di rosso o marrone il cotone ed il lino.

Altre specie importate dal vicino oriente erano utilizzate in medicina per curare calcoli renali, affezioni polmonari, cutanee , epatiche ed arrestare le emorragie.

Alcuni tipi di licheni, ricchi di proteine e vitamine..credo che venissero utilizzati come risorsa alimentare in caso di mancanza di cibo ..o per meglio dire.. possibile carestia.

Di più non so dire... spero altri utenti possano darti altre informazioni..

Ciao
silvia
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Ultima modifica: 18/03/2010 17:41 Da silvia.
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#686
Re:Licheni 5 Mesi, 3 Settimane fa Karma: 0
Ciao Silvia, grazie per la risposta, mi hai dato molte informazioni che ignoravo.
L'uso di Pseudevernia furfuraea, un lichene assente in Egitto, nella mummificazione è riferito da Germer (Die Verwendung von Flechten bei der Mumifizierung, in: Studien zur altägyptischen Kultur 13, Hamburg 1986, S. 95-99; se vuoi ho il pdf)e si riferisce al ritrovamnete in alcune mummie della 21° o 22° dinastia conservate nelle cachette di Deir el bahari, di talli di questa specie che assieme a segatura e materiale vegetale costituivano il volume necessario al riempimento dell'addome. Il fatto è che talli di questa specie sono stati anche trovati fuori dai corpi, in recipienti destinati ad un uso ignoto.
La questione del pane è dubbia perchè è vero che nel 1700 Forskal riferisce dell'uso di Pseudeverna comprata al mercato del Cairo per insaporire il pane, ma che gli antichi egizi la usassero per lo stesso scopo è ignoto ed è messo in dubbio da Leek (Further Studies concerning Ancient Egyptian Bread, The Journal of Egyptian Archaeology, Vol. 59, (Aug., 1973), pp. 199-204) che esamina resti di pane antichi e non trova tracce di licheni (ovvio che questo non esclude nulla) ma lo stesso dubbio è di Germer, che ne parla nell'articolo citato sopra.
Nei papiri di Hebers si riferisce una ricetta per colorare i tessuti usando, probabilmente,Roccella tinctoria come imitazione della porpora.
Ignoravo i riferimenti alla birra, alla preparazione di farmaci e soprattutto quelli ai cosmetici, se hai tempo e voglia potresti indicarmi gentilmnete i riferimenti bibliografici da cui hai preso queste informazioni?
Te ne sarei molto grato, a presto
Paolo
PaoloM
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#687
Re:Licheni 5 Mesi, 3 Settimane fa Karma: 10
Vedo che ne sai moltoo più di me.. posta pure tutte le informazioni che conosci .. credo che altri utenti possano essere interessati ..

Per quanto riguarda l’uso medico uno dei riferimenti è “dizionario delle scienze naturali” (22 volumi).. opera monumentale ..forse un po’ datata… pubblicata nella versione italiana a Firenze nel 1850 da Batelli descrive dettagliatamente il mondo animale e vegetale..licheni compresi!

Visto il tuo interesse in merito..sono certa che troverai libri più recenti , meno impegnativi ma altrettanto validi di quello sopra citato..

La birra sembra venisse “lavorata” aggiungendo la physcia prunastri …mentre evenia prunastri (muschio della quercia) importato ..credo .. dal Marocco era utilizzato per realizzare di oli e profumi.

Sopra scrivi.."Il fatto è che talli di questa specie sono stati anche trovati fuori dai corpi, in recipienti destinati ad un uso ignoto."…

non saprei dare una spiegazione precisa.. ma credo che in alcune sepolture fossero conservati contenitori pieni di materiale per l’imbalsamazione (una sorta di magazzino) come conferma nel suo libro (se ti interessa) Zahi Hawass “le tombe reali di Tebe… cito il testo preciso del libro..

"la tomba KV 63, in corso di scavo mentre sto scrivendo questo libro: si tratta di una piccola camera tombale, non costruita per un re. Al suo interno vi sono sette sarcofagi, sei per adulti e uno per un bambino. Finora non sono state rinvenute mummie e molto probabilmente questo sito, forse originariamente destinato a una sepoltura e in seguito saccheggiato, fu utilizzato nella tarda XVIII Dinastia come magazzino per materiali di imbalsamazione"

Di più non so.. scusa...

forse altri utenti ti possono aiutare..tipo Hotepibre…!
silvia
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Ultima modifica: 19/03/2010 11:29 Da silvia.
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#688
Re:Licheni 5 Mesi, 2 Settimane fa Karma: 0
Ciao Silvia, le tue informazioni sono preziose, soprattutto l’idea che i vani di sepoltura potessero essere utilizzati come magazzino per materiali contenuti, terrò presente questa idea, devi avere ben presente il libro che citi, lo acquisterò.
Del tutto, invece, priva di senso invece l’idea che io sappia qualcosa più di te, so poco dell’Egitto purtroppo ma mi occupo di licheni e accanto alla loro biologia e moderno utilizzo (monitoraggio ambientale) sono affascinato dagli impieghi storici. Gli studi storici sono stimolanti e costano poco, ed in questo periodo di carestia per la ricerca ed il lavoro, rappresentano un porto protetto dove indirizzarsi, al sicuro dalla banalità e volgarità dilagante.
Mi sono rivolto al vostro sito perché mi è parso affidabile e frequentato da persone informate ed appassionate dell’antico egitto (passione che condivido), a cui rivolgersi per avere notizie che non avevo. Purtroppo infatti in letteratura, così come in rete, molte informazioni, per es. sull’impiego dei licheni, risultano infondate, rimbalzanti da autore ad autore acriticamente e senza controllo delle fonti originali, riportando quei sidice che risultano poi inconsistenti.
Ti ringrazio quindi delle informazione e degli spunti che mi hai dato, indagherò in particolare sugli usi cosmetici e farmaceutici che probabilmente derivano dai papiri ricettari tipo Ebers che probabilmente ho trascurato. Mi piacerebbe preparare un articolo su questo argomento e ovviamente citerò il vostro sito, per ora sto raccogliendo informazioni che intendo verificare, appena organizzo il materiale vi spedirò quello che mi sembra di interesse generale, per esempio il bell’articolo di Germer che è in tedesco, lingua che ignoro, e che ho faticosamente tradotto, lo spedirò appena reso in un italiano accettabile.
Permettimi, non ne posso fare a meno, di correggere alcune idee sui licheni: 1- muschi e licheni non sono la stessa cosa anche se nel linguaggio comune col termine di muschio di quercia si intende un lichene, ciò a causa della persistente e secolare confusione tra i due tipi di organismi (spesso occupano gli stessi habitat) chiarita solo dopo la metà dell’800 (quindi il tuo dizionario è antecedente al chiarimento) 2- i muschi sono dei Vegetali terrestri , i licheni sono forme di crescita di Funghi che per nutrirsi vivono in associazione con una popolazione di alghe terrestri, il fungo cioè costruisce una sorta di contenitore o serra (il lichene) adatto a contenere nelle migliori condizioni un allevamento di alghe che attraverso la fotosintesi gli fornisce i carboidrati. Questo fungo così si differenzia per questa strategia di nutrizione dai funghi parassiti (che fanno danni all’ospite) e saprotrofi (che vivono su sostanze in decomposizione, tipo muffa del pane) per il loro stile di vita che si chiama simbiosi, cioè associazione con un organismo che rimane vivo.
Il lichene di cui accenni per l’utilizzo in tempi di carestia (alimentare, questa) è certamente Cetraria islandica, il comune lichene islandico, il suo uso è diffuso in tutto l’emisfero boreale, ma non risulta presente ed utilizzato in egitto.
Più facile un eventuale impiego come aromatizzanti, amaricanti e conservanti (battericidi) di molte specie di licheni. E’ probabile, ma che io sappia non provato, questo tipo di impiego in egitto per la preparazione di bevande fermentate. A questo proposito Forskal nel 1700 riferisce che quando chiede il lichene utilizzato al Cairo per fare il pane gli portano due cose: Evernia prunastri ( che lui chiama pianta iperborea o Lichen prunastri) questa specie che il tallo (il corpo) arborescente e biancastro, gli portano anche un ramo di Artemisia (l’assenzio) dal simile colore biancastro: gli arabi chiamavano le due cose con lo stesso nome: shibah per la somiglianza di aspetto. Shibah significherebbe capelli canuti. Ora la cosa interessante è, ma è solo un indizio, che ho letto recentemente un articolo dove si dimostra che le tracce di vino rimaste in una antica anfora egiziana contenevano assenzio probabilmente aggiunto come conservante o aromatico, cosa che gli antichi spesso aggiungendo antiossidanti al vino, sia pr gusto (perverso) sia per impedire che diventasse aceto o sviluppasse derive fermentative non desiderate (Mc Govern et al. 2009, Ancient Egyptian herbal wines; PNAS)
Physcia prunastri, muschio di quercia, mousse de chene, oakmoss, muschio bianco sono tutti sinonimi di Evernia prunastri che è il nome scientifico accettato di un lichene piuttosto comune. Questo lichene è aromatico, usato da sempre per fare profumi (il primo industriale è Cypre di Coty del 1917) Dalle qualità organolettiche amare (come molti licheni) ed antibiotiche….Mi fermo perché non voglio strabordare con i licheni in un sito dedicato all’Egitto, cercherò anche di contattare la persona che mi hai consigliato.
Grazie ancora e se permetti congratulazione per le tue conoscenze in un argomento così settoriale come quello che ho proposto
Paolo
PaoloM
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#689
Re:Licheni 5 Mesi, 2 Settimane fa Karma: 7
Io? Umile "badilante" dell'egittologia, intervenire su "muschi e licheni"... per carità non saprei davvero da che parte cominciare

Tuttavia, un grazie di vero cuore (ed un caloroso benvenuto) a Paolo ed a Silvia per le informazioni decisamente molto utili su un argomento, non lo nego, abbastanza "originale" in un forum di egittologia.

Si tratta, comunque, di informazioni davvero utilissime e degne della masima considerazione poichè, mi pare palese, provengono da conoscenze che vanno aldilà della semplcie ricerca archeolgoica per attestarsi in quella "interdisciplinarietà" (cavolo come è difficie da scrivere 'sta parola) che ormai è sempre più necessaria.

Di nuovo grazie.
hotepibre
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Ultima modifica: 22/03/2010 14:55 Da hotepibre.
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#691
Re:Licheni 5 Mesi, 2 Settimane fa Karma: 10
Grazie ..

Hotep.. ricordo che nel vecchio sito di Aton Ra avevi postato alcune "ricette/cure" mediche egiziane..
per questo ti chiedo.. ti risulta l'impiego di licheni in medicina o nella preparazione di cosmetici???
oppure..vengono citati in alcuni papiri medici?

ciao
silvia
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Ultima modifica: 24/03/2010 07:37 Da silvia.
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#692
Re:Licheni 5 Mesi, 2 Settimane fa Karma: 0
Grazie per gli interventi e per le risposte alla mia domanda, oltre alle conoscenze dei fatti io credo che siano molto utili, le interpretazioni e le intuizioni personali. Ovviamente tutto deve trovare un riscontro, ma la visione personale è sempre preziosa perchè apre nuovi panorami.
Spesso i licheni non sono citati come tali, ma sotto altri nomi poichè non compresa in passato la loro natura.
Per esempio nel papiro di Leida, in una ricetta per l'imitazione della porpora, si presume(per quello che ho letto riportato , non leggo papiri in originale)che il termine Alga (...prendi una mina di alga....) si riferisca al lichene Roccella tinctoria che vive sulle rupi prospicenti il mare. Plinio nell'Historia usa lo stesso termine e specifica marina per intendere quello che viene interpretato come un lichene impiegato nelle tinture. Le alghe, quelle vere,non danno coloranti. Plinio specifica che veniva usato come colore di base nella preparazione della porpora, che come è noto è il pigmento ricavabile da diversi generi di molluschi. Una precisa indicazione la troviamo in Teofrasto che distingue due tipi di alghe quelle che vivone sulle coste e quelle che vivono in mare, e precisa che solo il primo tipo è adatto per tinture.
Grazie ancora a tutti
Paolo
PaoloM
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