Egitto HomeStoriaReligioneFaraoni e regineApprofondimentiRacconti di viaggioComunica!NotizieFoto
Tutte le notizieMeteo EgittoNews attualità EgittoMubarak
Menu principale
Home
Storia
Religione
Faraoni e regine
Approfondimenti
Racconti di viaggio
Comunica!
Notizie
Foto
Ultime notizie
Sponsor Aton-Ra
Pagine correlate a questa:
Home antico egitto Notizie antico egitto Archeologia antico egitto E ora Indiana Jones si immerge nel Nilo
E ora Indiana Jones si immerge nel Nilo Stampa E-mail
il corso del Nilo
il corso del Nilo

Tra Assuan e Luxor un'équipe di sub scandaglierà il fiume per recuperare i materiali dei monumenti faraonici.

Articolo dell'egittologo ARISTIDE MALNATI.

L’ultima frontiera dell'egittologia sta per essere infranta: un'équipe egiziana di archeologi subacquei è pronta a scandagliare diversi punti del Nilo nella convinzione di recuperare manufatti preziosi e blocchi imponenti di faraoniche costruzioni. Gli studiosi infatti sanno che i blocchi - pesanti svariate tonnellate, utilizzati per erigere colonne e frontoni di templi, statue gigantesche, steli e obelischi e soprattutto le enormi piramidi nella necropoli a Ovest del Cairo - erano stati tagliati nelle cave in prossimità di Assuan; e che il loro notevole peso, unito alla fragilità delle imbarcazioni di legno, ha causato ripetuti naufragi.
L’ultima frontiera dell'egittologia sta per essere infranta: un'équipe egiziana di archeologi subacquei è pronta a scandagliare diversi punti del Nilo nella convinzione di recuperare manufatti preziosi e blocchi imponenti di faraoniche costruzioni. Gli studiosi infatti sanno che i blocchi - pesanti svariate tonnellate, utilizzati per erigere colonne e frontoni di templi, statue gigantesche, steli e obelischi e soprattutto le enormi piramidi nella necropoli a Ovest del Cairo - erano stati tagliati nelle cave in prossimità di Assuan; e che il loro notevole peso, unito alla fragilità delle imbarcazioni di legno, ha causato ripetuti naufragi.

«Sono operazioni destinate a raccogliere un prezioso bottino; e sono effettuate nella consapevolezza che il Nilo era la via più rapida per trasportare pesi ingenti nei luoghi desiderati», spiega Zahi Hawass, direttore del Consiglio Supremo delle Antichità in Egitto, che coordina gli interventi. Si tratta di quattro scavi subacquei in contemporanea, in quattro punti sensibili del Nilo: due in prossimità di Assuan, luogo di partenza delle imbarcazioni, e due in prossimità di Luxor, l'antica Tebe.

«Gli studi sulla conformazione e sul taglio dei blocchi, che contiamo di recuperare dal fondo del fiume, probabilmente confermeranno come i tagliapietre egizi fabbricassero i pezzi su scala industriale, ognuno con una destinazione precisa. Sarà importante vedere se si siano conservati i marchi di fabbrica e confrontarli con quelli ancora oggi leggibili sui monumenti in situ», precisa Hawass.

I primi risultati non si sono fatti attendere: la prospezione con il sonar ha localizzato alcune irregolarità sul fondo e differenze di profondità in spazi di pochi metri, lasciando intuire la presenza di oggetti voluminosi. Inoltre strutture importanti sono già ipotizzabili: nel 1889 un archeologo francese fece trasferire due piccoli obelischi da Assuan al Cairo lungo il fiume, ma i reperticolarono a picco per le bizze della corrente 10 km a Nord di Luxor.

Sarà un'operazione ad alto grado tecnologico: oltre all'impiego del sonar e di speciali sistemi di illuminazione, apparecchiature sofisticate setacceranno l'abbondante strato di limo per recuperare anche i manufatti più minuti (vasellame, statuette, attrezzature per la pesca e per l'agricoltura e monete di epoche più recenti). I quattro scavi-pilota saranno poi seguiti da operazioni in altri punti del Nilo, al fine di realizzarne la mappatura completa.

«Non saranno certo operazioni facili ad attendere i nostri Indiana Jones subacquei. Correranno rischi superiori a quelli dei loro colleghi, che hanno scandagliato la rada del porto di Alessandria, localizzando alcune parti del faro», osserva Ala' Mahrus, direttore delle Antichità subacquee di Alessandria. Per motivi di sicurezza i sommozzatori agiranno imbragati in robuste funi, che ne consentiranno il pronto recupero in caso di incaglio o di forti correnti. Così il dio Nilo, oggetto nei millenni di costante venerazione, è pronto a fornire informazioni preziose, destinate ad aumentare le nostre conoscenze sulle tecniche dei costruttori delle piramidi e di monumenti immortali.

di Aristide Malnati - Egittologo
13-4-2007 La Stampa
< Precedente   Prossimo >




Notizie flash
Fini: bruciare le bandiere è peggio di uccidere
L'ex fascista Fini che dice che bruciate le bandiere di Israle è un atto più grave di quello commesso dai naziskin assassini di Verona. Questo la dice lunga sul livello democratico del nuovo presidente del Senato. Si dice sui mezzi di informazione che chi contesta Israele vuole "deligittimare" l'esistenza dello stato ebraico. Nessuno che faccia notare che Israele stesso nega la possibilità che nasca uno stato palestinese. Nei fatti Israele nega da decenni una possibilità di vita dignitosa ai palestinesi ma pretende che i palestinesi riconoscano il loro stato che da decenni occupa e controlla la Palestina.
Albanese recensisce Sharm el Sheikh
Arrivano spesso richieste di informazioni su Sharm el Sheikh, per cui è stata pubblicata una paginetta su questa amena località turistica con una efficace video-recensione a cura del grandissimo Antonio Albanese. Da non perdere... buon divertimento
Turismo responsabile per lo sviluppo
17-04-2008 Si tiene oggi e domani a Bologna il convegno “Il turismo responsabile come partenariato per lo sviluppo: verso la costruzione della rete Earth” si propone di porre le basi per la costituzione di una Rete Europea sul Turismo Responsabile.
Leggi tutto...
Cherasco, Vita e Morte nell’Antico Egitto
Mostra Cherasco
Mostra Cherasco
Sabato 19 aprile 2008, a Cherasco (Cuneo), alle ore 17, verrà inaugurata la mostra Vita e morte nell'Antico Egitto ideata e curata scientificamente dalla Dottoressa Silvia Einaudi ed ospitata nelle sale del seicentesco Palazzo Salamatoris che, recentemente restaurato, è un importante centro culturale e artistico. I reperti appartengono al Museo Egizio di Torino, a Musei della Provincia di Cuneo e a collezionisti privati italiani.
Leggi tutto...
Vattimo controcorrente
E se i disordini di Lhasa del 14 marzo non fossero stati altro che «un pogrom anticinese»? Una «caccia all'uomo finita con donne, bambini e vecchi dati alle fiamme?» e se la stampa internazionale «quella europea in particolare» fosse impegnata in «una campagna anti-cinese dai connotati razzisti», degna continuazione del vecchio «piano imperialista contro Pechino e della guerra dell'Oppio?».
Leggi tutto...
Login
Username
Password
Ricordami
Password dimenticata?
Non sei ancora iscritto? Fallo subito
» Scrivi al FORUM
» Chat utenti registrati
Bacheca


Devi registrarti per utilizzare la bacheca
Registra il tuo account qui!
Chi è Online
Abbiamo 9 visitatori connessi
SPONSOR Aton-Ra
Sondaggi
Quale periodo della storia egizia ti interessa di più?
  

Mambo is Free Software released under the GNU/GPL License.