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Hawass, racconta i progetti del 2005 |
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sabato, 15 gennaio 2005 11:32 |
Articolo di Cinzia Dal Maso. [fonte: Repubblica 14 Gennaio 2005]
Zahi Hawass, dopo la tac a Tutankhamon, racconta i progetti del 2005: i segreti di 5 mummie.- Sulle tracce dei misteri dell'antico Egitto -
TORINO - Tutankhamon, Nefertiti, Hatshepsut, Cheope, Sethi. Cinque grandi nomi, cinque grandi sovrani dell'antico Egitto. Cinque grandi misteri che nel corso di quest'anno saranno svelati. È la promessa di Zahi Hawass, il direttore del Consiglio superiore delle antichità d'Egitto. Ieri sera era a Torino ospite della neonata associazione culturale Seshat International, per raccontare per la prima volta al pubblico l'avventura dell'apertura della tomba di Tutankhamon, avvenuta il 5 gennaio scorso, e della Tac realizzata sulla sua mummia. Assieme al regista Brando Quilici ha mostrato in prima mondiale le immagini di quella sera memorabile (diventeranno un film, a maggio su National Geographic Channel), e ha fatto una promessa: tra due settimane si risolverà l'enigma della morte improvvisa del re bambino.
Come pure svelerà i segreti di quella mummia che secondo l'egittologa Joann Flectcher apparterrebbe alla bella Nefertiti. Hawass non ci crede, e per questo il 5 gennaio ha voluto esaminare anche lei. "Basterà studiarne il bacino, perché Nefertiti ha avuto sei figlie. E poi ne conosceremo l'età", dice. Ma c'è un altro grande mistero che sta a cuore ad Hawass, una mummia senza nome trovata in una piccola tomba non finita che sta sotto a quella della regina Hatshepsut. Accanto a lei c'era la mummia della nutrice della grande regina. Perché non credere che qualcuno abbia portato la regina stessa laggiù per proteggerla? Ancora una voltala risposta potrà venire dalla Tac. "Ma molto presto il laboratorio mobile tornerà nella Velle dei re", dice Hawass.
E forse in quell'occasione l'archeologo proverà anche a inoltrarsi in un cunicolo lungo e stetto che si diparte dalla tomba di Sethi I. Fu un grandissimo re, ma di lui oltre alla tomba non conosciamo nulla.
Hawass è convinto che il suo corpo non fosse nel sarcofago trovato dall'italiano Belzoni, bensì in una camera segreta al termine di quel cunicolo. Staremo a vedere.
Come, pure tutto il mondo osserverà col fiato sospeso le immagini del robot "made in Singapore" che il prossimo ottobre varcherà la soglia delle due porte che ostruiscono il condotto segreto della piramide di Cheope a Giza.
Anche in questo caso Hawass è certo trovare il corpo del faraone, li suo vero sepolcro. Chissà.
Personalmente ritengo Hawass un po' troppo incline allo show business: questi suoi continui annunci di grandi scoperte si sono fin'ora rivelati delle bufale benchè molto redditizie: diritti televisivi, documentari e copertine del National Geographic.. ecc.
M. |