Egitto HomeStoriaReligioneFaraoni e regineApprofondimentiRacconti di viaggioComunica!NotizieFoto
Tutte le notizieMeteo EgittoNews attualità EgittoMubarak
Menu principale
Home
Storia
Religione
Faraoni e regine
Approfondimenti
Racconti di viaggio
Comunica!
Notizie
Foto
Ultime notizie
Sponsor Aton-Ra
Pagine correlate a questa:
Home antico egitto Notizie antico egitto Archeologia antico egitto Il ritratto di Arsinoe, regina egizia
Il ritratto di Arsinoe, regina egizia Stampa E-mail
15-04-2008 Roma - In mostra al Palazzo dei Conservatori la testa in bronzo della figlia del grande faraone Tolomeo III, che regnò dal 220 al 204 a.C. Il regno di Toleomeo III Evergete sengò l'apice del periodo "greco". A questo faraone si deve la costruzione del tempio di Edfu.

Intrighi dinastici di corte hanno tragicamente spezzato la vita della regina d’Egitto Arsinoe III (246 o 245 - 204 a. C.), eccellenti maestranze ne hanno mirabilmente perpetuato la memoria. Collocata al centro della Sala degli Arazzi di Palazzo dei Conservatori, la testa in bronzo della regina richiama l’interesse del visitatore che, affascinato dalla squisita finitezza artistica della scultura, si ferma ad ammirarla, desideroso di conoscerne la storia. E fieramente Arsinoe presta ascolto, così come faceva un tempo con i suoi sudditi, a quell’invito che le consente d’interrompere, sia pure per qualche istante, il muto fluire della storia. Storia che lentamente si dipana da quel fine e solenne volto di donna in età matura, incorniciato da una chioma ordinata e raccolta in un nodo dietro la nuca. Volto, di dimensioni lievemente maggiori rispetto al naturale, che non è semplice imitazione del vero, ma gentile bellezza artistica di una donna forte e coraggiosa, di una regina dignitosamente malinconica ed austera, che - secondo fonti ancora incerte e confuse – conobbe il ripudio dal marito e l’esilio nell’isola di Cipro.

Arsinoe III
Arsinoe III
Figlia di Tolemeo III e Berenice II, fu regina d'Egitto dal 220 al 204 a. C. Sposa del fratello Tolemeo IV, con il quale detenne il regno per sedici anni, rivolse durante la battaglia di Rafia del 217 a.C. accorate esortazioni ai soldati, decisive per le sorti dello scontro con le truppe siriane di Antioco III. Protagonista, dunque, di vicende politiche e militari della sua epoca, ebbe un carattere indomito che manifestò anche nel fermo giudizio contro la condotta di vita e le inclinazioni del coniuge, descritto dalle fonti come debole, incurante degli affari di Stato, la cui inettitudine accelerò il declino dell'impero tolemaico. Alla morte dello sposo, il primo ministro Sosibio e Agatocle (fratello dell’amante di Tolomeo), temendo che Arsinoe potesse assumere legittimamente la reggenza in nome del figlio che aveva appena sei anni, la fecero assassinare. Regina molto amata dal suo popolo, secondo quanto ci racconta Polibio, la tristezza e la disperazione per la sua morte fu talmente grande e sentita che la “città si riempì di gemiti, lacrime, lamenti incessanti”. Disperazione che si trasformò in efferata rivendicazione dell’assassinio contro i responsabili, che furono tutti giustiziati. Grande popolarità, dunque, testimoniata dalla varietà di opere che ne hanno celebrato l’immagine: statue onorarie, monete, ritratti e rilievi, ritrovati prevalentemente in Egitto, realizzati mentre era ancora in vita e immediatamente dopo la morte, per volere probabilmente del figlio Tolemeo V, che intendeva legittimare e rafforzare il proprio potere attraverso il culto della madre.

Il ritratto d’età ellenistica, probabilmente ispirato ad un modello ufficiale e commissionato da un privato d’elevato rango sociale, è stato concesso in prestito dal Museo Civico del ‘Palazzo Te’ di Mantova. Uno scambio tra i due musei che ha previsto l’invio a Mantova di alcuni capolavori delle collezioni di antichità del Palazzo dei Conservatori, del Palazzo Nuovo e della Centrale Montemartini di Roma in occasione della Mostra “La Forza del Bello. L’arte greca conquista l’Italia”. La scultura (il cui luogo del rinvenimento è ignoto, mentre probabile è la provenienza dall’Egitto) fu donata alla città di Mantova dal diplomatico e collezionista di antichità egiziane Giuseppe Acerbi, console generale austriaco ad Alessandria d’Egitto dal 1826 al 1834.

Un ritratto bronzeo tolemaico da Mantova a Roma Palazzo dei Conservatori, Sala degli Arazzi. Fino al 6 luglio 2008. Orario: dal martedì alla domenica ore 9.00-20.00 (la biglietteria chiude un'ora prima). Chiuso il 1° maggio. Gratuito sotto i 18 anni e sopra i 65 anni. Biglietto d'ingresso: Unico integrato comprensivo d’ingresso ai Musei Capitolini e alla mostra “Ricordi dell’antico. Sculture, porcellane e arredi all’epoca del Grand Tour” € 8 intero e € 6 ridotto. Informazioni e prenotazioni: Tel. 060608 tutti i giorni dalle 9 alle 22.30.

15 aprile 2008 di Francesca Romana Cicero
http://www.romasette.it/modules/news/article.php?storyid=3301
< Precedente   Prossimo >




Notizie flash
Fini: bruciare le bandiere è peggio di uccidere
L'ex fascista Fini che dice che bruciate le bandiere di Israle è un atto più grave di quello commesso dai naziskin assassini di Verona. Questo la dice lunga sul livello democratico del nuovo presidente del Senato. Si dice sui mezzi di informazione che chi contesta Israele vuole "deligittimare" l'esistenza dello stato ebraico. Nessuno che faccia notare che Israele stesso nega la possibilità che nasca uno stato palestinese. Nei fatti Israele nega da decenni una possibilità di vita dignitosa ai palestinesi ma pretende che i palestinesi riconoscano il loro stato che da decenni occupa e controlla la Palestina.
Albanese recensisce Sharm el Sheikh
Arrivano spesso richieste di informazioni su Sharm el Sheikh, per cui è stata pubblicata una paginetta su questa amena località turistica con una efficace video-recensione a cura del grandissimo Antonio Albanese. Da non perdere... buon divertimento
Turismo responsabile per lo sviluppo
17-04-2008 Si tiene oggi e domani a Bologna il convegno “Il turismo responsabile come partenariato per lo sviluppo: verso la costruzione della rete Earth” si propone di porre le basi per la costituzione di una Rete Europea sul Turismo Responsabile.
Leggi tutto...
Cherasco, Vita e Morte nell’Antico Egitto
Mostra Cherasco
Mostra Cherasco
Sabato 19 aprile 2008, a Cherasco (Cuneo), alle ore 17, verrà inaugurata la mostra Vita e morte nell'Antico Egitto ideata e curata scientificamente dalla Dottoressa Silvia Einaudi ed ospitata nelle sale del seicentesco Palazzo Salamatoris che, recentemente restaurato, è un importante centro culturale e artistico. I reperti appartengono al Museo Egizio di Torino, a Musei della Provincia di Cuneo e a collezionisti privati italiani.
Leggi tutto...
Vattimo controcorrente
E se i disordini di Lhasa del 14 marzo non fossero stati altro che «un pogrom anticinese»? Una «caccia all'uomo finita con donne, bambini e vecchi dati alle fiamme?» e se la stampa internazionale «quella europea in particolare» fosse impegnata in «una campagna anti-cinese dai connotati razzisti», degna continuazione del vecchio «piano imperialista contro Pechino e della guerra dell'Oppio?».
Leggi tutto...
Login
Username
Password
Ricordami
Password dimenticata?
Non sei ancora iscritto? Fallo subito
» Scrivi al FORUM
» Chat utenti registrati
Bacheca


Devi registrarti per utilizzare la bacheca
Registra il tuo account qui!
Chi è Online
Abbiamo 15 visitatori connessi
SPONSOR Aton-Ra
Sondaggi
Quale periodo della storia egizia ti interessa di più?
  

Mambo is Free Software released under the GNU/GPL License.