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KV63 l'ultima tomba ritrovata dal 1922 PDF Stampa E-mail
Una tomba vicino a Tutankhamon: scoperti cinque sarcofagi in fondo a un cunicolo.
LUXOR (Egitto) — La spettacolare Valle dei Re non finisce di stupire. Per quasi un secolo si era creduto che non avesse più niente da svelare. E invece, due giorni fa, la strabiliante scoperta: una nuova tomba, miracolosamente intatta e a pochi metri di distanza da quella celeberrima e maledetta di Tutankhamon, è stata trovata a 4 metri sotto terra nella necropoli situata sulla riva occidentale del Nilo.
LUXOR (Egitto) — La spettacolare Valle dei Re non finisce di stupire. Per quasi un secolo si era creduto che non avesse più niente da svelare. E invece, due giorni fa, la strabiliante scoperta: una nuova tomba, miracolosamente intatta e a pochi metri di distanza da quella celeberrima e maledetta di Tutankhamon, è stata trovata a 4metri sotto terra nella necropoli situata sulla riva occidentale del Nilo. Si tratta di una tomba regale, o di alti dignitari di corte, «ricca» di sarcofagi e di giare chiuse da sigilli faraonici. La tomba è stata già battezzata col codice KV63, conformemente all’uso che vuole che le scoperte fatte nell’area vengano indicate con l’appellativo KV seguito da un numero. Si trova tra KV10 (Amenmesses) e KV62 (Tutankhamon), al centro della Valle, vicino al crocevia di sentieri battuti da migliaia di turisti. Autore del ritrovamento, un team di archeologi dell’università di Memphys (Tennessee) guidati da Otto Schaden, egittologo, responsabile proprio del «Progetto tomba di Amnemesses».

I sarcofagi contengono mummie risalenti — secondo Zahi Hawass, curatore delle antichità egizie — quasi certamente alla diciottesima dinastia, che governò l’Egitto dal 1560 al 1085 avanti Cristo (circa 3500-3300 anni fa), all’inizio del cosiddetto Nuovo Regno, quando la capitale era Tebe, l’attuale Luxor. È stato uno choc—ha aggiunto—. Nella valle erano 84 anni, da quando, nel 1922, il britannico Howard Carter scoprì quella del giovane faraone Tutankhamon, che non si trovava più una tomba». La squadra di archeologi americani era impegnata sulla tomba di Amenmesses, un faraone della XIX dinastia. «Stavano scavando accanto a quella — ha raccontato Patricia Podzorski, curatrice delMuseo di Arte e Archeologia dell’Università del Missouri—. In particolare lavoravano sui resti delle capanne usate dagli operai che costruivano le tombe. All’improvviso, hanno trovato un cunicolo, 4 metri più giù la tomba: un’unica grande camera, di almeno 3 metri quadrati.

E al suo interno i sarcofagi in legno delle mummie con maschere funerarie colorate e oltre venti giare con i sigilli faraonici». Si tratta della 63ma tomba scoperta da quando la valle fu studiata, nel 18mo secolo: le ricerche cominciarono con la campagna napoleonica del 1798. «Da 100 anni la gente dice che la Valle dei re non nasconde più nulla— ha commentato Podzorski —. Lo dissero anche prima che Howard Carter trovasse la tomba di Tutankhamon e dopo. Ma si sbagliavano. E continuano a sbagliarsi». Haconfermato un altro famosissimo egittologo americano, Kent Weeks, scopritore della tomba dei figli di Ramses II: «Non sarei per niente stupito se nei prossimi 10 anni saltassero fuori altre sorprese simili. Per troppo tempo ci si è limitati a censire l’esistente. La nuova tomba potrebbe essere quella della moglie e del figlio di un re, o di un prete o di un responsabile della corte».

La nuova scoperta non farà che rendere l’area ancor più allettante per le fiumane di turisti: già ne arrivano ogni giorno oltre nove mila. Secondo molti specialisti l’affollamento è eccessivo e mette a rischio la sopravvivenza del sito. Uno dei primi a essere colpito dalla bellezza del posto fu l’imperatore romano Adriano, che vi andò nel 130 d.C., quando vi erano appena 10 tombe accessibili. Ma dal 1840 l’agenzia Cook rese l’Egitto una meta allettante e nel 1880 Luxor era divenuta una stazione turistica frequentata. Oggi lo è a tal punto che qualcuno— fra cui il professor Weeks—ha suggerito di chiudere i siti più delicati: «Troppi visitatori stanno portando alla distruzione le pitture e i tessuti delle tombe che una volta ospitarono Ramses II, Seti I e Tutankhamon », ha dichiarato recentemente.

Fonte:Corriere della Sera
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