 | | Khashkhemwi | Ti senti irregolare?
Questa domanda potrebbe essere stata assai comune al tempo dell'antico Egitto dal momento che i lassativi - stando a quanto suggeriscono i risultati di una ricerca sulla medicina al tempo dei faraoni - avevano una posizione assolutamente predominante nella farmacologia egizia.
Sebbene i risultati della ricerca non siano ancora del tutto definitivi, pare che la costipazione fosse al centro delle preoccupazioni degli antichi medici egizi.
La ricerca, una delle più importanti nel suo genere – è frutto della collaboriazione tra la “England's University” di Manchester e l'“Egyptian Medicinal Plant Conservation Project in St. Katherine's, Sinai”.
"Gli antichi Egizi utilizzato una vasta gamma di piante per un altrettanto vasta gamma di condizioni mediche", ha detto il ricercatore capo Ryan Metcalfe. "I lassativi dominavano il settore: con fichi, crusca, rabarbaro, malva".
Metcalfe ha aggiunto che gli egiziani utilizzavano comunemente leggeri stimolanti come il frutto amaro coloynth e olio di ricino, che rimase in uso clinico, fino a circa 40 anni fa.
 | | Nefertari | Un antico rimedio, per liberare gli eccessi di gas e i postumi dell'indigestione, consisteva di cumino assieme ad una notevole porzione grasso d'anatra e latte. Il tutto veniva bollito e consumato con fiducia dagli egizi.
Metcalfe e la sua squadra stanno attualmente studiando gli antichi papiri egizi (e documenti di altre aree) sulle prassi mediche. Al tempo stesso stanno conducendo analisi chimiche sui resti vegetali e sulle resine, con l'obiettivo di individuare le rotte commerciali di provenienza dei componenti originari utilizzati nelle medicine egizie.
"Circa il 50 per cento delle piante utilizzate nell'antico Egitto rimase in uso clinico fino alla metà del ventesimo secolo, e alcuni sono ancora in uso oggi", ha detto Metcalfe, aggiungendo che i ricercatori stanno scoprendo anche "nuove" cure basate su vecchi rimedi, come ad esempio mangiare sedano per aiutare a ridurre l'infiammazione associata con artrite.
I primi egiziani sembrano anche aver riconosciuto lo stress come possibile concausa all'insorgere delle malattie. I ricercatori hanno trovato tracce di luoghi dove la gente si sottoponeva ad "una terapia del sonno" ed a trattamenti con "acque curative".
Gli scienziati ritengono che gli antichi egiziani abbiano ottenuto le loro conoscenze mediche da tribù nomadi e da contatti con popolazioni della Mesopotamia e della Nubia: le attuali pratiche mediche dai beduini del Sinai dimostrerebbero analogie con la medicina dell'Egitto faraonico.
"Per esempio, l'acacia è stata utilizzata per il trattamento della tosse e degli occhi in tempi antichi, e questi rimedi vengono ancora usati", ha spiegato Metcalfe. "Le coliche erano stata trattate con anti-spastici, come il cumino, il coriandolo - rimedi che sono in voga ancora oggi."
John Taylor, del British Museum, sostiene la ricerca sulle antiche medicine egizie: ha permesso a Metcalfe e ai colleghi Jackie Campbell e Jude Seath di accedere a tutte le risorse riguardanti le piante medicinali della collezione del museo.
Taylor ritiene che gli antichi Egizi mescolassero le loro conoscenze mediche con tecniche di guarigione spirituale, come incantesimi e rituali. "Alcune malattie si riteneva venissero causate da spiriti maligni e in questi casi, venivano utilizzare pratiche magiche o religiose per trattare il paziente".
Traduzione e adattamento da Discovery Channel
Piante con proprietà lassative: Fonte infoerbe.it
Aloe lattice, Angelica cinese, Asparago, Cascara sagrada, Celidonia, Crespino, Damiana, Frangola, Fumaria comune, Fusaggine, Iris, Lino, Liquirizia comune, Mora di Gelso bianco, Psillio, Rabarbaro Cinese, Romice crespo, Senna foglia, Senna frutto.
Infoerbe.it
la culla della medicina, dei lassativi e degli stimolanti
Forse non tutti sanno che la culla della medicina non è stata la Grecia bensì l’Egitto: lo stesso Omero, infatti, conferiva il titolo di migliori ai medici Egizi. Uno studio condotto dal KNH Centre for Biomedical Egyptology della University of Manchester ha ora scoperto delle nuove prove a sostegno della "paternità" egiziana in alcuni papiri del 1500 a.C., all’incirca 1000 anni prima della nascita di Ippocrate.
In particolare i papiri riguardavano rimedi e trattamenti, alcuni dei quali simili e comparabili a quelli moderni. Ad esempio le ferite venivano trattate con miele, resina e metalli noti per le loro proprietà antimicrobiche. Erano prescritti come lassativi l’olio di ricino e la crusca, e per le coliche era adoperato il giusquiamo che viene usato anche ai giorni nostri, mentre cumino e coriandolo erano (e sono) efficaci per contrastare il problema dell'eccessivo gonfiore addominale.
I problemi muscolo-scheletrici, secondo alcune prove, erano trattati con "rubefacenti", sostanze in grado di richiamare il flusso sanguigno all'epidermide che ancora oggi sono utilizzate come controirritanti. Inoltre il sedano e lo zafferano erano usati contro i reumatismi e il melograno per eliminare la tenia, cosa che del resto accadeva fino a 50 anni fa. “Molti degli antichi rimedi che abbiamo trovato citati sono sopravvissuti fino al ventesimo secolo”, spiega Jackie Campbell, coautrice dello studio, “altri sono in uso ancora oggi anche se il principio attivo viene prodotto sinteticamente”.
“Questi risultati mostrano che gli antichi egizi praticavano una credibile forma di farmacia molto prima dei greci” conclude la Campbell, cosa che però, considerando la fama di cui godeva in tempi antichi la medicina araba non dovrebbe stupire più di tanto. Per ulteriori informazioni leggere attentamente “Sinhue l’egiziano”, bellissimo romanzo scritto nel 1945 che narra la storia di un giovane medico alla corte del faraone Amenofi III.
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