 La scoperta di una troupe di archeologi: nella valle di Giza ce n'era una più grande di tutte. I romani la smantellarono per utilizzarne i blocchi.
IL CAIRO - E' l'inconfondibile profilo delle piramidi di Cheope, Chefren e Micerino a rendere unica la valle di Giza in Egitto; eppure la più bella di tutte era un'altra, a qualche chilometro di distanza, e le eclissava per dimensioni, maestosità e ricchezza. A far luce sul mistero della quarta piramide di Giza, quella perduta del faraone Djedefra - successore di Cheope durante la quarta dinastia - è ora un gruppo di archeologi internazionali che per anni ha scavato minuziosamente ad Abu Rawash, a una decina di chilometri a nord-ovest di Giza, dove si trovano i resti del monumento funerario, rivelando particolari inediti anche sull'enigmatico faraone cui è dedicato. Le ultime scoperte, come anticipa El Mundo, sono raccontate in un documentario che uscirà nei prossimi mesi per History Channel.
 | | Djeddefra |
La "piramide perduta", i cui resti si trovano appunto ad Abu Rawash - oggi sito militare ad accesso ristretto - e non superano i dieci metri d'altezza, ha dato origine negli anni a leggende e supposizioni, a partire dal suo stato considerato finora incompiuto. Gli archeologi, però, non sono d'accordo: non solo la piramide era stata completata, ma era addirittura la più alta di tutto il complesso (Cheope, Chefren e Micerino) e i materiali usati per edificarla erano di qualità più pregiata rispetto a quelli delle "sorelle". In epoca romana venne poi smantellata e la pietra fu riutilizzata per edificare altre opere al Cairo, spiega Zahi Hawass, segretario generale del consiglio supremo delle antichità egizio.
Gli scavi sono durati dodici anni e danno una nuova interpretazione su molti dei misteri legati all'oscuro Djedefra, fra cui la sua scelta di edificare la piramide non nella piana di Giza, come i suoi predecessori, ma in un luogo più appartato ed elevato. A lungo si era pensato che in qualche modo il faraone fosse caduto in disgrazia, ma oggi Hawass ritiene che quella di distanziarsi dalla famiglia sia stata una scelta personale per sottolineare la propria indipendenza e per porre la propria tomba più in alto, vicino al Sole, che il faraone adorava.
La piramide di Djedefra era imponente e secondo gli ultimi calcoli superava di 7,62 metri la piramide di Cheope, alta 146 metri. Ognuna delle singole facce, alla base, misurava 122 metri e l'angolo di inclinazione era di 64 gradi, nonostante una variazione che impediva all'edificio di cadere. Fu usato granito rosso di Assuan, lo stesso utilizzato per la piramide del padre Cheope, che arrivava da oltre 800 chilometri di distanza attraverso il Nilo. Per edificare la piramide ci vollero otto anni di lavoro e oltre 15mila persone: ogni singola "mattonella" pesava 25 tonnellate e per sollevarla servivano 370 persone.
Solidissima, enorme, destinata ad accogliere con tutti gli onori il faraone nel passaggio all'altra vita. Nelle vicinanze del monumento funerario, che sarà visitabile dal 2009 solo all'esterno, sono stati ritrovati anche moltissimi contenitori per le offerte al faraone. E anche l'esterno manifestava tutta la maestosità del sovrano: la piramide era ricoperta da granito lucidato e da una lega di oro, argento e rame che al sole brillava, in segno di potere.
Fonte: Repubblica
|
|
Notizie flash |
|
Cooperazione arecheologica tra Egitto-Cina |
|
Zahi Hawass ha annunciato i programmi per il futuro tra i quali: la cooperazione con la Cina per quanto riguarda gli scavi, il progetto di costruire il nuovo Museo del Cairo che sorgerà "ai piedi delle piramidi", la volontà di spostare la statua di Ramsess II del centro del Cairo (zona stazione ferroviaria) per farla diventare il simbolo del nuovo museo. Ha pure preannuciato le future scoperte e ribadito moltissime richieste di restituzioni da musei inglesi ed americani. |
|
Leggi tutto...
|
|
Restauratori italiani per l'Egitto |
|
Roma, 24 ott - L'Antico Egitto, con il suo fascino intramontabile, i suoi misteri e i suoi inestimabili tesori è al centro del percorso didattico di restauro in mostra dal 26 ottobre al museo ''Midan Tahrir'' del Cairo, in una esposizione dal titolo: "L'approccio italiano alla conservazione delle antichità egiziane. Condividere la conoscenza attraverso la formazione'". All'inaugurazione della mostra sarà presente il presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Israele ha ucciso 68 bambini a Gaza |
|
L'esercito dello stato ebraico colpisce e uccide deliberatamente i bambini palestinesi. Vi sono prove evidenti di quello che sta accadendo a Gaza. 68 bambini sono gia stati uccisi. Israele ovviamente nega tutto. |
|
Leggi tutto...
|
|
L’esposizione presenterà nelle città di Tokyo, Sendai, Fukuoka, Kobe e Shizuoka ben 150 reperti del Museo Egizio di Torino. Cifra distintiva dell’esposizione sarà il suo ‘duplice soggetto’. I visitatori potranno, infatti, scoprire sia il fascino dell’arte e della cultura dell’Antico Egitto, sia le particolarità di un museo unico come quello Egizio di Torino. Cinque tappe nelle principali città giapponesi a partire dal prossimo anno.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Scoperta piramide sepolta in Perù |
|
29/09/2008 Scoperta in Peru', a Cahuachi, nella culla della civilta' Nasca, una piramide sepolta. La piramide di terra cruda potrebbe essere stata sotterrata dagli stessi abitanti della zona dopo un violento terremoto e alluvioni devastanti. |
|
Leggi tutto...
|
|