Nefer, la femminilità in duecento pezzi
Diritti, divorzio, bellezza: a Palazzo Reale (Milano) reperti dai maggiori musei, tra cui Torino, raccontano la donna nell'Antico Egitto.
Si sarebbe dovuta tenere contemporaneamente all'apertura della stagione della Scala, e quindi alla rappresentazione dell'Aida di Verdi, come ha chiarito in conferenza stampa l'assessore alla cultura del Comune di Milano Vittorio Sgarbi, invece apre il 27 gennaio la scenografica mostra dedicata alla donna nell'antico Egitto. Partendo dall'idea della bellezza, la grande rassegna (i pezzi esposti sono circa 200) vuole restituire la complessità e la modernità della figura femminile nell'antichità egizia, approfondendo quindi in maniera scientifica la vicina mostra dedicata, appunto, alla bellezza nell'antico Egitto, che ha inaugurato lo scorso 21 dicembre.
Un progetto complesso, che vuole in maniera inedita proporre un percorso di lettura della civiltà dei faraoni attraverso l'importanza che in essa rivestì la donna, dea, moglie, madre compagna del re, e ad esso complementare (il potere poteva anche essere trasmesso per linea materna), figura cardine della casa ("La ricchezza di una famiglia è una donna saggia", recita un testo antico), ma dotata di una libertà estremamente sorprendente se si pensa a quante migliaia di anni ci separano da allora: la donna egizia poteva infatti adottare figli, chiedere il divorzio, amministrare il patrimonio, e addirittura reggere lo stato se pensiamo a figure storiche quasi mitiche, come Cleopatra.
La mostra, dall'allestimento elegante ma pensato in grande, con effetti multimediali e percorsi preferenziali, parte dalle dee femminili, di pari importanza rispetto a quelle maschili, svela i volti di regine, o di donne al lavoro e donne di casa, madri affettuose e spose fedeli, attraverso una grande varietà di manufatti: non mancano certo i gioielli, così come gli scarabei, le statue di gatto, frammenti di papiro, steli, vasi canopi (anche nell'aldilà la donna ha un ruolo analogo a quello maschile), e un'impressionante sequenza di pitture murali. Ma soprattutto i sarcofagi: 15 dei quali recuperati dai depositi del Museo Egizio di Torino, restaurati ed esposti al pubblico per la prima volta. Una scommessa per Palazzo Reale, che intende così replicare il successo della mostra dedicata a Iside di dieci anni fa.
«NEFER», dal 27 gennaio al 9 aprile. Palazzo Reale, piazza Duomo 12. Orari: lunedì 14.30-19.30; martedì-domenica 9.30-19.30; giovedì 9.30-22.30. Ingresso: intero euro 8, ridotto 6, scuole 5. Vernissage: 26 gennaio ore 18.30, su invito. Info tel. 02.29010404. Servizi didattici: sezione didattica Palazzo Reale tel. 02.860649
di Micaela Mander - 27-01-2007 Corriere della Sera
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