Egitto HomeStoriaReligioneFaraoni e regineApprofondimentiRacconti di viaggioComunica!NotizieFoto
Tutte le notizieMeteo EgittoNews attualità EgittoMubarak
Menu principale
Home
Storia
Religione
Faraoni e regine
Approfondimenti
Racconti di viaggio
Comunica!
Notizie
Foto
ULTIME NOTIZIE
Sponsor Aton-Ra
Pagine correlate a questa:
Home antico egitto Notizie antico egitto Archeologia antico egitto Pasherienaset al museo di archeologia
Pasherienaset al museo di archeologia PDF Stampa E-mail
Mostre: Genova, la statuetta di PASHERIENASET al museo di archeologia. Guido Rossi, direttore del Museo di Archeologia Ligure racconta la tortuosa storia del reperto.

Genova, 31 gen. (IGN Cultura - Adnkronos) - Per gli egizi, la morte era un evento drammatico, non la fine della vita terrena e l'inizio di quella eterna. Essi, pero', riponevano la speranza di aggirare il pericolo della morte eterna in una serie di accurati e previdenti espedienti che riguardavano il rito e il momento della sepoltura. A questo non fece eccezione il sacerdote Pasherienaset, vissuto circa 2600 anni fa ad Edfu, nell'Alto Egitto, il quale credeva che se il tempo avesse danneggiato il suo corpo imbalsamato, solo la statuetta di pietra che lo rappresentava avrebbe potuto garantirgli la vita eterna. A lungo separata dal corpo del proprietario, la statuetta funeraria di Pasherienaset si riunisce, finalmente, alla mummia del sacerdote entrando a far parte, insieme al corredo del sarcofago, della collezione permanente del Museo di Archeologia Ligure.

Una lunga avventura ha separato e poi ricondotto la statuetta, attraverso strade tortuose, al suo proprietario; un'avventura che Guido Rossi, direttore del Museo di Archeologia Ligure, ha ricostruito per l'Adnkronos Cultura. ''Il corredo di Pasherienaset venne disperso nell'Ottocento, in seguito probabilmente alla violazione o agli scavi archeologici, iniziando cosi' il suo lungo viaggio attraverso tre continenti. La prima notizia certa che riguarda la statuetta e' una sua descrizione all'interno del catalogo di una collezione di reperti egizi dell'allora ministro degli Esteri in Egitto, un armeno molto facoltoso e potente. La descrizione risale al 1911, cioe' quando, dopo la morte del collezionista, la raccolta fu smembrata e venduta''. Dalla tomba del sacerdote, che proprio alla sua presenza accanto al sarcofago affidava la sicurezza nell'aldila', la statuetta passo' di mano fino a giungere in quelle dell'armeno e poi nel negozio di un antiquario ebreo.

''Proprio accanto alla casa dell'ambasciatore c'era il lussuoso Shepard Hotel, nel quale Michel Abemayor, antiquario ebreo, apri' il suo negozio di antichita' acquisendo i pezzi della collezione del ricco armeno. Negli anni Sessanta, il nipote dell'antiquario si trasferi' in America: la collezione e la statuetta partirono con lui finendo a New York, in un negozio di Madison Avenue''. Ma nel frattempo, cosa era accaduto alla mummia e al sarcofago del sacerdote Pasherienaset? ''La violazione della tomba del sacerdote aveva disperso tutto il corredo funerario, non solo la statuetta - ha spiegato Rossi - Sarcofago e mummia ricomparvero solo nel 1931, quando vennero donati al Museo di Archeologia Ligure da Emanuele Figari, appartenente a una famiglia che aveva a lungo vissuto in Egitto e il cui membro piu' famoso era Antonio Figari, farmacista cui spetta il merito di aver introdotto la farmacopea occidentale in Egitto, e che probabilmente aveva acquisito parte del corredo funerario del sacerdote''.

Quando il sarcofago giunse al museo ligure, il destino prese il suo corso: la studiosa statunitense Rosalie Moss, nel 1961, decifro' i geroglifici sul sarcofago, attribui' la mummia a Pasherienaset e fece notare che la sua statuetta era stata esposta a Brooklyn qualche tempo prima, in occasione di una mostra sull'arte egizia. Appunto che, pero', cadde nel dimenticatoio per piu' di trent'anni.

''L'occasione per ricordarsene fu il restauro operato sulla mummia del sacerdote, al termine del quale, nel 1999, allestimmo la mostra 'Io vivro' per sempre' - ha proseguito Rossi - e decidemmo di cercare la statuetta dispersa sul mercato antiquario statunitense. A conoscenza della nostra ricerca, il Metropolitan Museum ci scrisse nell'agosto del 2004, avvertendoci che la statuetta sarebbe stata venduta all'asta da Sotheby's, il 9 dicembre dello stesso anno. Avevo qualche mese per partecipare all'asta, cosa piuttosto complicata, ma per fortuna intervenne la famiglia Garrone che si fece carico della spesa e acquistammo il pezzo. L'anno successivo, nasceva la fondazione ''Edoardo Garrone'' e la famiglia festeggio' l'avvenimento con l'esposizione della statuetta, in seguito alla quale la fondazione cedette in comodato il pezzo al Museo di Archeologia Ligure, rendendo possibile il suo ricongiungimento con la mummia del sacerdote''.

Un evento eccezionale sotto diversi punti di vista: per il valore scientifico dell'acquisizione che completa il corredo funerario del sacerdote; perche' si tratta di una delle rare volte in cui un pezzo giunge in Italia dagli Stati Uniti, e non viceversa; per il valore simbolico che l'evento racchiude. La statuetta, tipica della produzione della XXVI dinastia (664-525 a.C.) e alta 25 cm, ritrae Pasherienaset frontalmente nella pienezza del vigore, rispondendo cosi' ai requisiti di perfezione che la vita ultraterrena esigeva. Sul pilastro dorsale, i geroglifici identificano il proprietario, mentre la colonna di destra reca la formula d'offerta. Grazie al ritorno della statua, che secondo la tradizione contiene il ''ka'', lo spirito del defunto, le ''anime'' che convivevano nel corpo del sacerdote si ricongiungeranno nella ''seconda vita'', rendendo a Pasherienaset quell'immortalita' che aveva a lungo cercato.
< Precedente   Prossimo >




Notizie flash
Sportivi per la pecunia
Alti ideali sportivi: i campioni olimpici italiani chiedono che vengano detassati i premi in denaro "Facciamo grande l'Italia" dicono modestamente: hanno quindi pensato bene di battere il ferro finché è caldo e di rivolgere le loro lagnanze direttamente al parlamento e a Luciano Rossi, deputato del Pdl.
Valentina Vezzali dopo aver straparlato a propostito del talento che dio stesso le avrebbe dato e aver citato nella stessa frase anche Ramazzotti, se n'è uscita con un'altra scemenza e questa volta senza la scusante dell'emozione: i premi in denaro (140 mila euro l'oro 75 mila argento 50 mila bronzo) andrebbero detassati. In base a quale criterio non è dato sapere visto che i premi in denaro (olimpici e non) costituiscono un reddito aggiuntivo al loro stipendio.
Leggi tutto...
Lo stato si assolve
G8, a Bolzaneto "non fu tortura" - Solo 15 condannati, trenta assoltiSette anni dopo i fatti di Genova, il verdetto del tribunale: chiesti 80 anni, condannati 24 -Tra indulto e prescrizione, nessuno in prigione. I ministeri dovranno risarcire i danni. La Procura: "Qualcosa di grave nella caserma è successo. Mai più fatti del genere"
Leggi tutto...
La lupa e la sfinge
Si inaugura questa sera la mostra "La lupa e la sfinge. Roma e l'Egitto dalla storia al mito", (11 luglio-9 novembre). Le opere esposte documentano l'ampio arco cronologico che va dal I secolo a.C. sino alla Età dei Lumi, durante il quale l'Egitto da "storia" diventa mito e da "Egittomania" si trasforma in "Egittofilia". Castel Sant'Angelo, lungotevere Castello 50.
Leggi tutto...
La nudità delle mummie scandalizza gli inglesi
Fanno scandalo le nudità delle mummie esposte al museo di Manchester. Dopo le insistenti critiche di molti visitatori, il direttore del museo è stato costretto a stendere sulle mummie un velo di lino che ne nascondesse le fattezze.
Leggi tutto...
Fini: bruciare le bandiere è peggio di uccidere
L'ex fascista Fini che dice che bruciate le bandiere di Israle è un atto più grave di quello commesso dai naziskin assassini di Verona. Questo la dice lunga sul livello democratico del nuovo presidente del Senato. Si dice sui mezzi di informazione che chi contesta Israele vuole "deligittimare" l'esistenza dello stato ebraico. Nessuno che faccia notare che Israele stesso nega la possibilità che nasca uno stato palestinese. Nei fatti Israele nega da decenni una possibilità di vita dignitosa ai palestinesi ma pretende che i palestinesi riconoscano il loro stato che da decenni occupa e controlla la Palestina.
Login
Username
Password
Ricordami
Password dimenticata?
Non sei ancora iscritto? Fallo subito
» Scrivi al FORUM
» Chat utenti registrati
Bacheca


Devi registrarti per utilizzare la bacheca
Registra il tuo account qui!
Chi è Online
Abbiamo 27 visitatori connessi
SPONSOR Aton-Ra
Sondaggi
Quali notizie ritienti più interessanti?
  

Mambo is Free Software released under the GNU/GPL License.