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Ramsete II spostato dal centro del Cairo |
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La statua del faraone Ramsete II è stata finalmente spostata dal congestionato centro de Il Cairo ad una più serena dimora vicino alle Piramidi. Il colosso rischiava, infatti, di rovinarsi a causa dell'inquinamento e del traffico della capitale egiziana. Dopo anni di controversie, la rischiosa operazione di spostamento della statua di granito rosa del guerriero, di circa 100 tonnellate di peso e 35 metri di altezza, è stata compiuta nel pieno della notte, accompagnata dalla folla che ha dato l'addio al faraone avvolto in un "sarcofago" protettivo di plastica. (Repubblica)
In migliaia hanno aspettato e salutato l'arrivo di Ramsete II. La gigantesca statua in granito rosso, dal peso di 100 tonnellate, prima ubicata al Cairo, ha finalmente raggiunto adesso la sua destinazione finale: il sito di quello che sarà il futuro Museo d'Egitto, ai confini con il deserto, vicino alle Piramidi.
Alta 11 metri, con evidenti segni di deterioramento, la statua ha oltre 3000 mila anni e rappresenta una fase importantissima della storia dell'antica civiltà egiziana. Ha viaggiato durante la notte per 8 ore percorrendo una trentina di chilometri, dopo dieci anni di polemiche e di studi. Il trasloco oltre che spettacolare è stato costoso, 1 milione di euro.
La statua fu scoperta nel 1882 nell'area sacra dell'antica Memfi e raffigura uno dei faraoni piu' conosciuti, Ramsete II che regno' dal 1304 al 1237 a.C. Cinquant' anni fa a farla trasportare nel centro della capitale era stato il Presidente Nasser. Oggi un nuovo trasloco. Secondo molti definitivo.
IL CAIRO 25-08-2006 Ansa - Sua maesta' il faraone e' tornato a casa. La statua di Ramsete II 'il Grande' e' ritornata infatti dopo 52 anni in quel deserto di Mit Rahina dove fu scoperta nel 1882, a soli due chilometri dal sito dove sorgono le Grandi Piramidi.
Dopo un viaggio di undici ore, il colosso di granito rosso del faraone che passo' alla storia per aver costruito il grande Tempio di Karnak e per aver sconfitto alla testa di un esiguo esercito gli Ittiti nella gloriosa battaglia di Qadesh, e' giunto 'sano e salvo' nel luogo in cui sara' costruito il futuro museo archeologico d'Egitto, che sara' probabilmente inaugurato nel 2011.
L'evento, considerato da tutti gli egiziani 'storico', e' stato trasmesso in diretta dalla televisione egiziana e soltanto la guerra in Libano ha scoraggiato ulteriori festeggiamenti e cerimonie per il ritorno in pompa magna di sua maesta' il faraone nelle sue amate terre.
Il colosso di granito, alto 35 metri e vecchio di 3.200 anni, era collocato dal 1954 davanti alla stazione ferroviaria centrale del Cairo dove a causa dell'inquinamento di auto e bus e delle continue vibrazioni della metro cairota rischiava di deteriorarsi. Qualcuno temeva addirittura una possibile 'vendetta' di sua maesta' 'il Trionfante'.
''Ramsete ci avrebbe maledetto dalla tomba se non avessimo trasferito la statua da quell'inimmaginabile caos e bruttura'' ha spiegato Zahi Hawass, segretario generale del consiglio superiore delle antichita' egiziane.
Ibrahim Nofal, guardiano del luogo in cui giaceva la statua prima del suo trasferimento nel 1954, plaude commosso il ritorno nel luogo natio del lontano antenato di tutti gli egiziani: ''Bisognava che nostro nonno Ramsete II tornasse nella sua dimora'', ha detto alla televisione egiziana. ''Ci e' mancato molto ed il giorno che ci ha lasciati l'abbiamo pianto. E' qui la sua casa''.
Ibrahim ha addirittura raccontato che la sua casa, che giace in prossimita' del 'magico' colosso di granito rosso, era divenuta una meta di pellegrinaggio per donne che non riuscivano ad avere figli. ''Le donne egiziane - ha raccontato Ibrahim - ma a volte anche straniere facevano sette volte il giro di questo luogo nella speranza di poter essere incinta''.
In realta' l'usanza deriva dalla storia stessa di Ramsete II, che secondo le notizie tramandate dagli storici visse 97 anni (cosa molto inusuale per la sua epoca), ebbe 6 mogli, tra cui Nefertari, che gli diedero piu' di 100 figli. Il fatto fu considerato anche all'epoca una cosa straordinaria ed e' per questa ragione che Ramsete II sarebbe stato piu' volte ritratto, come testimoniano alcuni papiri conservati al museo Egizio di Torino, in scene erotiche attorniato da numerose donne.
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