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Sanremo: ai Martedì del Casinò, 'Le tombe reali di Tebe' |
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Il 29 maggio, nel Teatro dell’Opera del Casinò alle ore 16.30, Zahi Hawass e Sandro Vannini presentano il libro: 'Le tombe reali di Tebe'. L’incontro verrà impreziosito da un documentario. Introduce l’autore Ito Ruscigni, curatore della rassegna letteraria.
L’Istituto Geografico De Agostini – in coedizione internazionale con Editions Mengès (Francia), Thames & Hudson Ltd. (Regno Unito e Stati Uniti), American University in Cairo Press (Egitto e Stati Uniti), Lapics (Ungheria), Verlag Philipp von Zabern (Germania) – ha recentemente pubblicato il volume fotografico dal significativo titolo Le tombe reali di Tebe.
Un ponte verso l’eternità, primo di una trilogia dedicata all’Antico Egitto. Questa pubblicazione fa parte di un imponente progetto editoriale che la Casa Editrice ha avviato lo scorso anno con la straordinaria collaborazione in esclusiva dell'archeologo più conosciuto dal grande pubblico di tutto il mondo, Zahi Hawass, Segretario Generale del Supreme Council of Antiquities del Cairo. 'Le tombe reali di Tebe' si propone come un lungo, sensazionale viaggio nello spazio e nel tempo, che permette ai lettori esperti di egittologia o neofiti di sognare ad occhi aperti, di immergersi in un passato glorioso per accompagnare i Faraoni del Nuovo Regno nel loro viaggio verso l'immortalità.
Zahi Hawass (nato a Damietta, Egitto, il 28 maggio 1947) è un egittologo. Negli ultimi anni, è diventato noto a livello internazionale per le sue frequenti apparizioni in documentari televisivi sulle prime apparizioni della civiltà primitiva egizia.
Nel 1967 si laurea in archeologia greca e romana ad Alessandria d'Egitto. Nel 1980 consegue la specializzazione in egittologia all’Università del Cairo. Nel 1983 ottiene il Master di archeologia egizia e siro-palestinese all’Università della Pennsylvania, a Philadelphia, negli Stati Uniti. Nel 1987 ottiene la docenza in egittologia all'Università della Pennsylvania. Dal 1969 ha iniziato ad essere uno dei massimi esperti di antichità egizie, come ispettore delle antichità del Medio Egitto a Tuna El-Gebel e Mallawi. Fino al 1975 è stato ispettore di numerose spedizioni archeologiche e di siti archeologici egizi, come nella spedizione italiana a Sikh Abada, Minia; del sito di Edfu-Esn; della spedizione Pennsylvania Yale ad Abydos; del sito Western Delta ad Alessandria; del sito Embaba, Giza, al Cairo; del sito Abu Simbel; della spedizione Pennsylvania a Malkata, Luxor; ispettore delle antichità per il Boston Museum delle Piramidi di Giza.
Fino al 1979 è stato primo ispettore delle antichità, per le Piramidi di Giza, Embaba, e dell'Oasi di Bahria. Nel 1980 è stato ispettore capo per le Piramidi di Giza. Dal 1987 al 1997 è stato direttore generale delle piramidi di Giza, Saqqara e Bahria Oasis. Dal 1998 al 2002 è stato sottosegretario di stato per i monumenti di Giza. Dal 2002 al presente (2005) è segretario generale del Concilio Supremo delle Antichità egizie. Fin dal 1987 è apparso in numerosi spettacoli televisivi, stazioni radio e giornali di rilevanza mondiale, riguardanti le Piramidi e altri monumenti egizi, come l'Associated Press, Reuters, il New York Times, il Los Angeles Times. È apparso agli incontri della CNN sulle scoperte e la conservazione dei monumenti egizi. Ha curato nel 1992 l'edizione speciale 'Who Built the Pyramids?' per il Magazine. Dal 1987 ad oggi (2005) ha curato la parte scientifica di numerosi documentari sull'Antico Egitto come 'Nova' per la BBC; il film 'The Mystery of the Pyramids' con Omar Sharif.
- Sandro Vannini si occupa professionalmente di fotografia dal 1980 e collabora con l’Istituto Geografico De Agostini dal 1983. I settori nei quali opera sono essenzialmente legati all’immagine, al reportage geografico e etnografico, all’architettura, all’archeologia, al ritratto. Collabora con le principali testate geografiche, ambientali e di arti visive. Dal 1997 lavora al progetto di realizzare una documentazione fotografica organica del patrimonio archeologico egiziano.
A. Gu.
Venerdì 25 Maggio 2007 ore 12:13
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