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Tesoro segreto di Tutankhamon |
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 | | Trono di Tutankhamon | Egitto 29 09 2007, articolo di Aristide Malnati
Scoperto il tesoro segreto di Tutankhamon
Non finisce di stupire Tut Ankh Amon, il faraone più celebre, che morì giovanissimo e la cui tomba – unico caso in Egitto - venne trovata stracolma di tesori dall'archeologo inglese Howard Carter nel 1922.
Proprio la sepoltura di Tut , ubicata come tante altre tombe regie nella Valle dei Re di fronte a Luxor, ha rivelato un nuovo, piccolo tesoro, nascosto in una camera forse segreta, che finora nessuno aveva notato: si tratta di piccole giare, debitamente sigillate e due recipienti in calcare anch'essi recanti sigilli.
Zahi Hawass, Direttore del Consiglio Supremo delle Antichità e dell'intera attività archeologica in riva al Nilo, non ci poteva credere: "Durante l'ennesima visita alla tomba di Tutankhamon, nel corso di un'intervista televisiva, ho quasi per caso notato una nicchia ostruita da detriti, in precedenza mai osservata: in pochi giorni l'abbiamo liberata dai detriti e, sorpresa!: all'interno un certo numero di giare e due contenitori. Preso dalla curiosità, leggo subito il nome sui sigilli reali e non trattengo l'emozione. C'era scritto: Neb-Kheperu-Re, uno dei nomi di Tut Ankh Amon da faraone. Dopo 85 dalla favolosa scoperta di Carter, la tomba più famosa della storia continua a regalarci tesori".
Non resta da scoprire cosa ci sarà all'interno dei preziosi manufatti; probabilmente offerte, o forse resti di vivande, nutrimento prezioso per la vita eterna del faraone, che nell'al di là conservava le abitudini dell'esistenza terrena.
 | | Tutankhamon | I nuovi oggetti sono stati prontamente inventariati e andranno presto ad arricchire il tesoro del faraone-bambino, 2099 manufatti, esposti in bella mostra in appositi sale al Museo Egizio del Cairo: dalla favolosa maschera d'oro a gioielli di tutte le forme, senza dimenticare il trono, su cui Tut è istoriato a fianco della bellissima moglie Ankh Esen Amon.
E Tut Ankh amon è al centro di un rinnovato interesse scientifico e mediatico, soprattutto dopo che è stata eseguita la TAC, direttamente a fianco della sua tomba. Hawass, sulla base di riscontri tanto precisi, si dice sicuro sulle vere cause della morte del giovane faraone (il decesso si verificò a neanche 19 anni compiuti): sarebbe stata una caduta da cavallo a provocare la frattura del ginocchio sinistro e una conseguente infezione, rivelatasi di lì a poco letale.
Ma non è tutto: da poco gli archeologi dell'Università di Memphis (USA), guidati da Otto Schaden e dallo stesso Hawass, hanno rinvenuto a pochi metri dalle sepoltura di Tut Ankh Amon un nuovo ambiente funerario, il primo nella Valle dei Re dopo la scoperta ad opera di Carter: gli esperti egiziani e americani sono penetrati nel pozzo profondo alcuni metri e al suo interno hanno trovato numerosi sarcofagi, giare con oli profumati e bende di lino. Non vi era dubbio: si tratta della sala dove gli imbalsamatori prepararono la mummificazione di Tut e di alcuni dei suoi congiunti; gli oggetti ritrovati e l'ubicazione della nuova camera hanno subito fatto pensare a uno dei laboratori di mummificazione per i più famosi faraoni del Nuovo Regno (1550-1040 aC).
Insomma gli antichi egizi, di cui Tut Ankh Amon è il faraone più leggendario, continuano a riservarci sorprese, preziosi tasselli, che completano il mosaico infinito della loro storia.
Articoli dell'egittologo Aristide Malnati per il Sole24Ore.
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