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Circoncisa dopo la promozione a scuola, muore. |
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La barbara tradizione delle mutilazioni sessuali uccide una ragazzina di 12 anni
Aveva appena concluso con una pagella ottima l'anno scolastico, Bedour, la bambina di dodici anni morta nella citta' di Menya, nel sud dell'Egitto, durante l'operazione di mutilazione genitale a cui era stata sottoposta.
L'adolescente non ha neanche fatto in tempo a distribuire ai suoi amici tutte le caramelle che aveva comprato proprio per festeggiare la fine della scuola, perche' la mamma all'uscita della scuola l'ha portata in una clinica privata vicino casa per sottoporla all'operazione, convinta di celebrare cosi' l'occasione nel migliore dei modi.
Fonte: Repubblica
La madre aveva pagato l'equivalente di 8 euro per l'operazione Egitto, 12enne muore per escissione clitoride La mutilazione genitale femminile è ufficialmente vietata in Egitto dal 1997, ma viene tuttora praticata sulla maggioranza delle ragazze
CAIRO - Una ragazzina egiziana di dodici anni è morta durante un'operazione d'escissione del clitoride a Minya, nell'Egitto meridionale. Lo riferisce il quotidiano egiziano El Masri El Yom. La giovane era stata portata dalla madre in uno studio medico privato per essere sottoposta alla mutilazione genitale, operazione ufficialmente vietata in Egitto, ma che viene praticata sulla maggioranza delle ragazze. Secondo il quotidiano, la giovane sarebbe morta prima del suo trasferimento all'ospedale locale. La madre, che ha pagato l'equivalente di 8 euro per l'operazione, ha accusato di negligenza la dottoressa, sostenendo che la morte della figlia è stato causato dall'anestesia e non dall'asportazione del clitoride. Le due donne sono state fermate dalla polizia.
«ORGANI TROPPO SPORGENTI» - Un portavoce del sindacato dei medici, e uno dei dirigenti dei Fratelli musulmani, Essam al-Aryan, hanno difeso la pratica dell'escissione, accusando le Ong, che la combattono, di puntare solo a finanziamenti dall'estero. «Lavoriamo nel quadro della legge che stabilisce la legittimità dell'escissione nel caso in cui gli organi genitali femminili siano troppo sporgenti» ha detto al quotidiano El-Aryan un dirigente della confraternita islamica. Ufficialmente vietata in Egitto dal 1997 l'escissione, che risale al tempo dei faraoni (???), nel 2000 è stata praticata sul 97% delle ragazze egiziane, sia cristiane che musulmane.
24 giugno 2007
Fonte: Corriere della Sera
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