Il Cairo 18-3-2008 La crisi del pane in Egitto ancora in primo piano sulla stampa araba di oggi: Per il quotidiano palestinese al Quds al Arabi, il governo del Cairo "rischia di essere dimissionato dal presidente Hosni Mubarak", qualora il primo ministro Ahmed Nadif non riuscisse a risolvere la crisi in tempi rapidi.
Per il terzo giorno consecutivo, il maggiore quotidiano egiziano al Ahram dedica l'apertura agli sforzi del presidente egiziano per contenere gli effetti dei rincari del prezzo. al Ahram, mette in primo piano l'esortazione del presidente Mubarak a "limitare la crescita demografica" che con 1,3 milioni di nascite all'anno sta "divorando le risorse della crescita economica" del Paese.
Al Quds al Aarbi, ricorda invece che ieri il rais ha richiamato il primo ministro alle sue responsabilità ordinando un "rapporto settimanale sui provvedimenti del governo". Al termine di un incontro del presidente con il gabinetto ministeriale guidato dal primo ministro Ahmed Nadif, il portavoce presidenziale Suleiman Awad ha annunciato che il rais "ha ribadito la responsabilità oggettiva del governo" che "deve essere assunta dal presidente del Consiglio e dei ministri dello Sviluppo locale, di quello della Solidarietà Sociale e dei governatori". Frase interpretata dal giornale palestinese edito a Londra come "preludio al dimissionamento dello stesso governo".
Lo stesso quotidiano riporta notizie secondo le quali, per protestare contro la penuria dell'essenziale alimento, "tre mila dimostranti hanno bloccato l'autostrada che collega la capitale a Fayyum" 100 chilometri a sud del Cairo. Secondo fonti della sicurezza, in tutto il paese, "i commissariati di polizia hanno ricevuto nelle ultime 48 ore 50 denunce per risse presso i fornai". A Snoras, nella provincia del Fayyum, "disordini" sarebbero scoppiati per tutto il giorno per "la voce" che la Nafta , - a causa sempre dei rincari -, non sarebbe arrivata ai fornai". Intanto, come riferisce al Ahram, il ministero degli Interni "ha messo a disposizione i forni del ministero" per contribuire alla produzione del pane.
Secondo la tv araba Al Jazeera, sarebbero 15 i morti causati nelle ultime due settimane dalle resse generate dalle interminabili file per l'acquisto di pane a prezzo calmierato. All'origine del problema sarebbe la corsa dei prezzi internazionali del grano, di cui il Cairo è uno dei primi importatori mondiali. I sussidi per calmierare il prezzo del pane quest'anno costeranno al governo 850 milioni di dollari in più rispetto all'anno passato, arrivando a 2,67 miliardi di dollari. Dati forniti dal ministero della salute, precisano che la popolazione egiziana, oggi di 76 milioni di abitanti, è cresciuta di oltre il 300% rispetto al 1952, quando gli egiziani erano solo 22 milioni.
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