 | | Gamal - Khadija | Il figlio del presidente egiziano Hosi Mubarak domani sposa la bionda Khadija, figlia di un noto uomo d'affari egiziano. Per l'opposizione si gettano le basi per il dopo Mubarak, a cui succederebbe il figlio Gamal.
Il Cairo, 27 apr. - (Aki) - Lo "scapolo d'oro" d'Egitto prende moglie. Gamal Mubarak, secondogenito del presidente Hosni Mubarak e da molti indicato come suo probabile successore alla guida del paese, sposerà domani Khadija el Gammal, figlia di un noto uomo d'affari egiziano. Nonostante il riserbo che circonda l'evento, la stampa locale non parla d'altro e rivela che la cerimonia vera e propria, riservatissima, si terrà domani, nel club dell'aviazione di Heliopolis, alla periferia del Cairo. A celebrare il rito sarà sheikh Mohammed Sayyed al Tantawi, grande imam di Al Azhar, centro teologico di riferimento dell'intero mondo islamico sunnita.
Tutt'altro scenario è stato allestito invece per i festeggiamenti previsti il 4 maggio prossimo, giorno del 79esimo compleanno del raìs, a Sharm el Sheikh, perla del turismo egiziano sul mar Rosso. A questi parteciperanno personalità politiche e dello spettacolo, come Amr Diab, osannato dalle nuove generazioni di tutto il mondo arabo e cantante preferito della sposa, e Amal Maher, famosa per aver riportato in auge le canzoni tradizionali egiziane e artista prediletta del presidente.
Quarantatre anni lui, 24 anni lei, la coppia più in vista d'Egitto trionfa sui giornali di gossip, che li hanno soprannominati "Jimmy e Dija", sulla scia di una moda che in Gran Bretagna ha creato "Beks e Posh" (la coppia tra il calciatore David Beckam e l'ex Spice girls Victoria) e negli Stati Uniti ha coniato i "Brangelina" (ovvero gli attori Brad Pitt e Angelia Jolie). Di Khadija si sa che si è laureata all'American University del Cairo, fucina della classe dirigente egiziana, che ama praticare lo sport, calcio e pallavolo in particolare, e che al primo appuntamento il futuro marito l'ha portata in un ristorante di cucina asiatica. Secondo Mona, la sua migliore amica, "non ha mai pensato che la differenza di età tra lei e Gamal potesse costituire un problema".
Se la stampa ufficiale è tutta rose e fiori d'arancio, tuttavia, la bionda erede dell'impero edile "el Gammal" e il rampollo di casa Mubarak sono diventati bersaglio dell'ironia popolare e di diverse battute, la più diffusa delle quali vuole che la scelta della futura sposa sia stata fatta in base al suo nome e cognome: "Khadija, come la prima moglie del Profeta - per accaparrarsi le simpatie delle frange più religiose - e 'el Gammal', che ricorda al futuro sposo ciò che ama di più, e cioè - Gamal appunto - sé stesso". Un'altra, invece, vuole che Gamal abbia aspettato così a lungo per sposarsi perché la futura moglie "avrebbe prima dovuto imparare a cucinare la 'Basbusa' (tipico dolce egiziano, ndr), come mamma Suzanne".
Ma non sono solo le riviste patinate e il 'gossip' a occuparsi del matrimonio dell'anno. Sui quotidiani indipendenti diversi esponenti dell'opposizione, laica e islamista, hanno descritto le nozze come parte di un più ampio disegno politico volto a fare di Gamal il naturale successore alla presidenza e di presentarlo così agli occhi dell'opinione pubblica egiziana e mondiale. Secondo i critici, infatti, la decisione di prendere moglie è legata al fatto che un presidente scapolo sarebbe inusuale in una società come quella araba, fondata sulla famiglia. Accuse, queste, sempre rigettate dall'interessato e dal presidente stesso, che ha più volte ricordato che l"Egitto è una repubblica e non c'è trasmissione ereditaria del potere".
Intanto sono in molti a scommettere sul fatto che Gamal si presenti come candidato alle prossime elezioni del 2011, mentre altri parlano di una sua prossima nomina come premier. Secondo la riforma costituzionale approvata il mese scorso, infatti, è il primo ministro a rilevare la carica di presidente nel caso in cui quest'ultimo muoia o si ammali. E' in quest'ottica che nasce la più pungente delle battute sul matrimonio: alla domanda su cosa riceverà in regalo Gamal per le nozze, la risposta recita "settantasei milioni di egiziani".
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