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Egitto convoca il nunzio del Vaticano al Cairo |
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16-09-2006 - IL CAIRO - Protesta formale anche da parte dell'Egitto, dopo il Marocco, per il discorso pronunciato dal Papa a Ratisbona. Il ministero degli Esteri egiziano ha convocato il nunzio del Vaticano al Cairo per esprimergli "l'estremo rammarico" a causa delle parole del Pontefice che hanno scatenato il furore dei musulmani in tutto il mondo.
Anche la Chiesa Copta d'Egitto, in cui si riconsce circa il 10 per cento della popolazione du un totale di 73 milioni di anime, ha preso le distanze da Benedetto XVI per la sua recente presa di posizione sull'estremismo religioso, che ha provocato dure reazioni nel mondo musulmano. "Respingiamo categoricamente le affermazioni del Papa vaticano", ha dichiarato il vescovo Murqos, portavoce di un culto il cui capo supremo, Shenuda III, si fregia anch'egli del titolo di Papa. "La religione cristiana ci ordina di amare il prossimo qualunque sa la sua fede", sottolinea il vescovo copto in un'intervista pubblicata oggi sul quotidiano di opposizione 'al-Wafd'. "Dobbiamo rispettare i credenti musulmani e il loro Profeta, cosi' come rispettiamo i seguaci di Gesu' Cristo. E' inaccettabile offenderne le convinzioni religiose. Rifiutiamo totalmente qualsiasi offesa ai valori islamici o al Profeta". In Egitto i cristiani di rito copto negli ultimi anni sono sati fatti oggetto di periodici attacchi da parte degli integralisti islamici, e i vertici di quella Chiesa sono ormai sempre piu' attenti a evitare tutto cio' che possa essere preso a pretesto per fomentare tali violenze.
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