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L'opposizione chiede dimissioni ministro interni |
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2-1-2006 - IL CAIRO - L'opposizione egiziana ha chiesto oggi le dimissioni del ministro dell'interno Habib al-Adli considerandolo il responsabile del sanguinoso sgombero dei rifugiati sudanesi avvenuto venerdì. I rappresentanti dei tre principali partiti d'opposizione, i Fratelli musulmani (islamico), il Wafd (liberale) e Tagammu (marxista) hanno anche chiesto durante un dibattito in parlamento l'apertura di un'inchiesta parlamentare.
Secondo l'ultimo bilancio dell'ambasciata sudanese sono 27 i rifugiati sudanesi morti durante lo sgombero della polizia di un campo allestito da tre mesi in una piazza della capitale egiziana davanti alla sede dell'Alto commissariato per i rifugiati delle Nazioni Unite (Unchr).
Esprimendo a nome del governo il suo rammarico per le vittime Mufid Shebab, segretario di stato per i rapporti con il parlamento, ha difeso l'azione della polizia affermando che è stata aggredita dai manifestanti. Secondo il ministro 26 sudanesi sono stati uccisi e 73 sono rimasti feriti e feriti sono stati anche 103 poliziotti. Ha annunciato che 2174 sudanesi sono stati trasferiti in quattro centri di accoglienza.
Shebab ha detto che, in accordo con le autorità di Khartum, l'Egitto rimpatrierà in Sudan coloro che non hanno il permesso di soggiorno e rilascerà tutti gli altri. A Khartum, il generale Beshir Ahmed Beshir, presidente del comitato incaricato della loro accoglienza, ha detto che le autorità egiziane si preparano ad espellere per aereo 600 sudanesi.
fonte: ATS |