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Ribadito il divieto dell'infibulazione |
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Il governo egiziano ha deciso di imporre un bando totale alle mutilazioni genitali delle donne. Il divieto della pratica conosciuta anche come infibulazione era stato introdotto dieci anni fa, ma e' stato finora scarsamente rispettato.
A spingere il Cairo a questo passo e' stata la morte per dissanguamento di una bambina di dodici anni che la madre aveva fatto operare subito dopo l'ultimo giorno di scuola.
Il caso ha causato una sollevazione in vasti settori dell'opinione pubblica egiziana e anche le autorita' religiose locali hanno espresso il loro sostegno al bando della pratica. Sia il Gran Mufti' che il capo della chiesta cristiana copta hanno ribadito che la mutilazione genitale non trova alcuna giustificazione ne' nel Corano, ne' nella Bibbia. [...]
29-06-2007 fonte Repubblica.it
Il decreto: "Si proibisce ai medici e agli infermieri di tagliare o modificare una parte normale dell'apparato genitale femminile. Chiunque commetterà un'operazione del genere andrà contro la legge che regola l'esercizio della professione medica e sarà punito".
Cosìrecita il decreto presentato oggi dal ministro della Salute Hatem el Gabali. "Con questo decreto si proibisce definitivamente ogni tipo di mutilazione genitale femminile", ha detto all'agenzia ansa Abdel Rahman Shahin, portavoce del Ministero della Salute, che ha spiegato che fino a oggi la legislazione egiziana interdiva la mutilazione, con l'eccezione di alcuni casi come deformazioni o malattie.
Il fatto - Il provvedimento, che entrerà in vigore il giorno dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, arriva pochi giorni dopo la morte di una bimba per le complicanze di un’operazione di circoncisione. Budour Ahmed Shaker aveva solo 12 anni. La mamma, per festeggiare la promozione della figlia, l’aveva portata in una clinica vicino casa, nella città di Menya, nel sud dell’Egitto, per sottoporla all’operazione. Secondo la tradizione del Paese una bambina diventa donna solo con questa pratica. Sul caso erano intervenuti il Gran Mufti Ali Gomaa, lo sheikh della moschea di al Azhar Mohamed Sayed Tantawi e il copto Pope Shenouda, massime autorità religiose dell’Egitto.
La circoncisione femminile - Con questa espressione riassuntiva si fa riferimento a tre forme di mutilazione sessuale femminile, di diversa e progressiva gravità e invasività: la clitoridectomia, l'escissione e l'infibulazione. In tutti e tre i casi, l’obiettivo è impedire l'orgasmo femminile durante l'atto sessuale.
Secondo uno studio svolto dal Ministero della Sanità in collaborazione con il programma DAG dell'ONU, in Egitto il 97% delle donne sposate è circoncisa e oltre la metà della popolazione femminile è a favore di questa pratica. Molti sostengono però che questi dati siano eccessivi.
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