Nell'attesa che qualcuno riesca a fermare con le buone o con le cattive il terrorismo dello stato di Israele (si perché rapire ministri, bombardare la popolazione civile, distruggere infrastutture anche se con gli F16 è terrorismo ) possiamo fare poco. L'unica cosa concreta - ma è ben poca cosa - è boicottare i prodotti dello stato ebraico.
Il link indica le aziende che collaborano con gli stati canaglia (ma si... ribaltiamo un po' la propaganda "dell'informazione" del pensiero unico): http://italy.indymedia.org/news/2006/07/1115827.php.
Criticare Israele è diventato ormai molto impopolare: i politici italiani di sinistra e di destra sono schierati in gran parte con lo stato ebraico, seppur con sfumature diverse. La stessa cosa vale per gli organi di informazione occidentali che abbracciano in modo acritico qualsiasi posizione del fronte israeliano.
Se viene ucciso in guerra un militare ebraico si parla di "terrorismo", se invece - come oggi è accaduto - un F16 bombarda una famiglia libanese uccidendo i genitori e 5 bambini i nostri mezzi di informazione parlano di "ritorsione", "danno collaterale" ma mai di terrorismo.
Forse che utilizzando un moderno caccia americano si sta automaticamente dalla parte dei buoni?
Gli israeliani possono fare quello che vogliono perché hanno dalla loro la tecnologia militare americana (gli sono appena state consegnate le bombe "intelligenti per combattere il terrorismo") - ma ancor di più perché tutta l'informazione occidentale è dalla loro parte.
La propaganda nelle guerre moderne è tutto: la questione palestinese è irrisolta da 40 anni ma periodicamente i sostenitori delle guerre nel medio oriente si lanciano in promettenti dichiarazioni: "elimiata la dittatura in Iraq si creeranno le condizioni per uno stato palesinese".
Menzogne!! Menzogne che sono state sparse in abbondanza in occasione della prima e della seconda guerra del Golfo!
La praganda è tutto e quella degli stati arabi è davvero scadente: quasi sempre retorica e poco circostanziata con qualche eccezione: http://electronicintifada.net. |