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Abu Omar: richiesta danni per sequestro |
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L'ex imam, Abu Omar, intende denunciare lo Stato italiano per aver consentito che fosse sequestrato a Milano nel 2003 e che fosse portato con un volo aereo in Egitto dove fu imprigionato e torturato. Lo ha annunciato lo stesso Abu Omar in un'intervista, precisando di voler chiedere all'Italia un risarcimento di 20 milioni di euro.
L'ex imam di Milano si e' detto comunque disposto ad accettare un accordo privato.
Il processo a Milano per il sequestro di Abu Omar vede imputati, tra gli altri, l'ex direttore del Sismi, Nicolò Pollari, e 26 agenti della Cia. Il giudice della quarta sezione del tribunale di Milano, Oscar Magi, deciderà domani sulle richieste di prova presentate da accusa e difesa.
Fonte: Rainews24
Milano, 14 mag. - Silvio Berlusconi e Romano Prodi saranno chiamati a testimoniare al processo per il sequestro di Abu Omar, a meno che la Corte Costituzionale non faccia chiarezza sul segreto di Stato l'8 luglio prossimo, quando si riunira' per decidere sui conflitti di attribuzione sollevati dal governo di centrosinistra e dalla Procura di Milano.
Conflitti che riguardano proprio l'oggetto dell'eventuale testimonianza, il segreto di Stato, nodo ancora oscuro della vicenda. Il giudice Oscar Magi accoglie cosi' la richiesta di convocare l'ex e l'attuale premier formulata, il 16 aprile scorso, dalla difesa dell'ex numero uno del Sismi, Niccolo' Pollari, imputato, insieme ad altri funzionari dei servizi segreti e a 26 agenti della Cia, per il rapimento del leader islamico. Berlusconi, Prodi e i due rispettivi sottosegretari con delega ai servizi, Gianni Letta ed Enrico Micheli "vengono chiamati a testimoniare, in sostanza, sull'esistenza o meno del segreto di Stato e sulla sua estensione e opponibilita'". Ma la loro e' una sorta di chiamata 'al buio', lascia intendere Magi.
"Le testimonianze potrebbero rivelarsi inutili" , sottolinea il giudice nell'ordinanza,- perche' non si ha ancora "alcuna certezza sull'esistenza di un segreto di stato nella storia". [Dome dubitare di questa conclusione: in Italia, siamo... Ndr]
Sara' la Consulta a dover fare chiarezza sulla presenza e sulla "legittima opposizione del segreto e sulle ricadute probatorie che la sua estensione dovra' o dovrebbe comportare". Convinto dell'inutilita' sin d'ora della deposizione di Berlusconi si dice Niccolo' Ghedini, avvocato del premier, secondo il quale "non e' una grande idea quella di sentire Berlusconi, che sulla vicenda non sa nulla, e neanche quella di fare un processo che rischia di mettere a repentaglio la sicurezza nazionale". Per il leader dell'attuale esecutivo non sarebbe la prima volta come teste nelle vesti di premier: nell'aprile del 2002 fu chiamato a deporre nel processo a Marcello Dell'Utri, imputato a Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa. Allora il Cavaliere fu sentito a Palazzo Chigi e non in un'aula di Tribunale, possibilita' che gli e' concessa dalla legge e che potra' far valere anche nel processo sul sequestro di Abu Omar.(AGI)
 | | Il presidente del Consiglio | Milano, 14 mag. - La testimonianza di Silvio Berlusconi nel processo milanese per il sequestro di Abu Omar sembra al suo legale (ora anche deputato di Forza Italia), Niccolo' Ghedini, "assolutamente superflua perche' non e' dato comprendere quali indicazioni possa dare Berlusconi su questa vicenda". "Non e' una grande idea quella di sentire Berlusconi - continua Ghedini - e neanche quella di fare un processo su questa vicenda, che rischia di mettere a repentaglio la sicurezza nazionale. [addirittura!!] Berlusconi non sa nulla di questa vicenda, come e' stato ribadito in piu' circostanze".
Ghedini spera che l'audizione di altri testimoni nel corso del dibattimento possa fare chiarezza sulla vicenda e portare il giudice ad un ripensamento sulla convocazione del premier che ritiene sia "del tutto inutile". Inoltre, il legale ricorda come sia facolta' di Berlusconi quella di chiedere di essere eventualmente sentito a Roma, a Palazzo Chigi. (AGI) |