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20-07-2004. Primo giorno di escursioni. Fatta colazione prendiamo il nostro bus per andare a visitare la Valle dei re e fuori troviamo un gruppo di bambini come li troveremo ovunque che chiedono denaro, anche solo 50 centesimi di euro. Per fortuna, sapendo questa cosa, mi sono portata da Roma un borsellino pieno zeppo di soldi spicci, così potrò fare contenti tutti! Il bus ci lascia all’inizio della vallata, percorriamo una strada affiancata da venditori di oggetti Egizi dove ci fermiamo per comprare qualunque cosa possa richiamare l’Egitto una volta tornati a casa. Arrivati al sito vero e proprio si comincia a respirare un aria diversa, un aria divina, magica, la grandezza di questa valle risuona dappertutto. Cominciamo ad entrare nella prima delle 3 piramidi che possiamo visitare. Entriamo e il mio cuore batte sempre più forte, sempre di più. Arriviamo davanti al sarcofago del re ed io ho avuto la bella idea di fargli una foto (non si potrebbe)credendo di aver disinserito il flash e invece così non è stato! Il guardiano della tomba mi sfila la fotocamera e mi dice che quando toglie il rullino me la ridarà ma io gli spiego che la fotocamera ha una scheda di memoria e non il rullino così gli chiedo come si può fare ma ci pensa mio marito!
 | | Egitto 2004 |
Gli mette 10 euro in mano e la questione è risolta Usciti dalla tomba Omar ci rimprovera a ragione! Visitiamo altre due tombe poi alla fine chiedo ad Omar di chi è quella tomba con quella fila così lunga ma la risposta l’avrei dovuta sapere:era la tomba di Tutankhamon. Allora gli chiesi perché tra le tre tombe scelte per noi non c’era anche quella e lui rispose che quella tomba è si famosa ma ce ne sono tante come quelle visitate da noi che sono molto più belle. Andiamo via dalla valle e ci accingiamo a raggiungere il tempio di Deir el Bahari ma durante il percorso facciamo una sosta davanti ai colossi di Memnone. Le colossali statue assise alte 18 metri rappresentano e furono costruite da Amenhotep III ed erano a guardia del tempio che quest’ultimo fece erigere ma di cui purtroppo ne restano soltanto pochissimi resti quasi invisibili. Scattiamo qualche foto poi ripartiamo alla volta del bellissimo tempio della regina Hatshepsut. Il tempio è maestose e si innalza su tre terrazze le quali erano collegate fra loro da rampe ascensionali e ogni livello era introdotto da portici colonnati. In una parete interna del tempio possiamo ammirare l’impresa della regina nella spedizione nella terra eritrea di Punt. Ma la sala che mi ha colpito di più è quella situata sul lato destro al “piano terra” ed è l’unica che ha conservato quasi intatti i colori degli affreschi. Torniamo sul bus, pranziamo sulla nave (mio marito momenti vomita perché a lui le minestre come le fanno gli egiziani non piacciono quindi mangia poco e niente!), abbiamo tempo per un pisolino e poi pomeriggio Omar ci porta a fare una passeggiata in carrozza, che bello! E’ stata una nuova e bella esperienza, non c’ero mai stata in carrozza pur abitando a Roma, e rimango un po’ basita quando vedo il modo di guidare degli egiziani:sempre sulla corsia di sorpasso, se quello dietro ci suonava, noi ci mettevamo subito sulla corsia di destra, poi semafori inesistenti così come i vigili insomma il caos! Però tutto procedeva bene. Le carrozze ci accompagnano in una fabbrica di tappeti che visitiamo. Appena entrati notiamo subito che la stragrande maggioranza degli operai sono bambini. Uno in particolare spicca su tutti:è un bambino albino, l’unico che io abbia mai visto in vita mia ed è bellissimo. Una guida della fabbrica ci spiega come vengono fatti i tappeti e ci dice che per farne uno di un metro circa occorrono anche 3 mesi di lavoro. I bambini sono velocissimi, delle vere saette e ne rimango un po’ sconcertata. Finito il giro nella fabbrica la guida ci porta a vedere alcuni tappeti che possiamo acquistare.
Belli ma molto costosi e in verità non sono un’amante dei tappeti quindi noi non li acquistiamo! E’ arrivata l’ora di andare e sempre con la carrozza andiamo a fare una passeggiata nei mercatini di Luxor dove si possono comprare sigarette a buon prezzo e oggettistica ovviamente trattando! E’ bellissima questa cosa del trattare! Se ci sai fare riesci a portarti via qualcosa anche a un sesto del prezzo da cui era partito il venditore e mio marito su questo è un grande! La cosa è divertente anche perché come gli si dice no alla controproposta loro ci riprovano subito! Si è fatta sera e torniamo sulla nave. Andiamo a darci una rinfrescata in camera, apro la porta e…. Oh cavolo! Ma c’è qualcuno nel mio letto!!!!! Chiudo la porta facendo finta di nulla, guardo il numero della stanza ed è la mia stanza! Riapro la porta e guardo ancora nel letto e quello è sempre li! Richiudo, mi volto e vedo che dietro di me c’è un cameriere che sogghigna e mi fa prendere un colpo! Poi mi dice di calmarmi e mi fa entrare nella stanza e mi fa notare che era solo un manichino insomma mi hanno fatto uno scherzo ma non solo a me! Si sentono urla provenienti anche da altre camere! Prima di andarsene il cameriere ci informa che dopo cena ci sarà una piccola festa in costume egizi forniti da loro ma noi purtroppo non ne possiamo prendere parte per colpa di qualche….evacuazione di troppo…. Quindi subito dopo cena ce ne andiamo a letto.
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