monumenti Gli antichi egizi furono un popolo di grandissimi costruttori. In cima alle preoccupazioni di ognuno dei faraoni che si sono succeduti nei tre millenni della storia egizia c'è sempre stata quella di lasciare dei monumenti, degli obelischi, dei templi, delle sepolture che lo ricordassero ai posteri e lo rendessero immortale. A distanza di millenni, possiamo dire che in qualche maniera sono riusciti nel loro intento.

Replicata la tomba di Tutankamon

La tomba (reale) di King Tut
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Una copia della tomba del grande faraone Tutankamon è stata aperta nei giorni scorsi a Luxor, nei pressi della casa di Howard Carter, lo scopritore della tomba originale. Nell’imminente inizio della stagione turistica, l’iniziativa, suggerita dall’Alto Rappresentante dell’UE Catherine Ashton e realizzata grazie al contributo della stessa UE e della Svizzera, vuole essere un messaggio ai milioni di turisti che negli ultimi anni hanno cancellato l’Egitto dall’elenco dei loro viaggi; ciò per la difficile situazione in cui versa il paese dalla caduta di un altro faraone: Mubarak.

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Una data esatta per la costruzione della Grande Piramide?

Gli egizi cominciarono a costruire la Grande Piramide di Giza esattamente il 23 agosto del 2470 a.C., o almeno così dice una controversa nuova ricerca che ha voluto attribuire una data esatta all'inizio del progetto per la costruzione dell'ultima meraviglia del mondo.

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Le piramidi: riassunto sintetico

La piramide è la struttura architettonica caratteristica delle tombe reali dell'Antico Regno Egizio e del Medio Regno Egizio: al suo interno veniva garantita simbolicamente la vita del sovrano oltre la morte, nell'oltretomba; nelle vicinanze sorgevano a volte anche un tempio e altre costruzioni religiose. L'edificio racchiudeva la camera funeraria (talvolta sotterranea), dove veniva deposta la mummia del faraone.

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La Grande Sfinge: un enigma risolto

Un'interessante teoria SfingeL'articolo qui riportato dall'ottimistico titolo "La grande Sfinge: un enigma risolto", tenta di dimostrare con argomenti che mi sembrano convincenti che la famose sfinge di Giza è attribuibile a Cheope e non a Chefren.
L'articolo riportato è di Rainer Stadelmann, tratto da Egitto, terra dei Faraoni - ed Koneman.

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...Ancora sulle piramidi

Scritto da Hotepibre per Aton-Ra.com - contatti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

"La frusta sibilò nell’aria come un lungo serpente ed il suo morso doloroso si abbatté inesorabilmente sulla schiena nuda; dalla ferita aperta il sangue sgorgò rosso mescolandosi ai fiumi di sudore che, sotto quel cielo rovente, scorrevano a dimostrazione della sua condizione di schiavo addetto al trasporto degli immani macigni che, soprapposti, avrebbero dimostrato agli Dei la magnificenza del re per il quale si stava costruendo quella montagna di pietra…"

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La tomba di Tutankamon (parete nord)

Tutankhamon La prematura morte di Tutankhamon, costrinse la Corte al reperimento in tempi molto ristretti del luogo di sepoltura. Si ritiene che la tomba destinata al giovane Re fosse, in realtà, quella oggi contrassegnata dalla sigla WV23 (West Valley 23) occupata poi dal successore di Tutankhamon, Ay, e che, di fatto, la KV62, che ospiterà il Re fino al 1922 (anno della scoperta da parte di Howard Carter) fosse stata predisposta proprio per quest’ultimo. La fretta si nota non solo nelle pareti scavate nella roccia e solo sommariamente sgrossate e “regolarizzate”, ma anche nelle dimensioni della tomba (meno di 20 m. nella sua dimensione maggiore) e nell’errato montaggio di alcune delle parti degli “scrigni” contenenti il sarcofago del Re.
A ciò si aggiunga che la sola stanza con decorazioni pittoriche è la Camera del Sarcofago (o Camera Sepolcrale) i cui dipinti, abbastanza convenzionali e semplici, eseguiti su uno strato di fondo di colore giallo, giustificano l’antico nome rituale di “Casa d’Oro”. La decorazione, che non è di molto dissimile da quella della tomba WV23 di Ay, occupa tutte e quattro le pareti con le scene orientate verso la parete ovest. I dipinti sono rovinati dalla presenza di piccoli funghi le cui spore furono probabilmente introdotte con l’intonaco o con le sostanze pittoriche alimentate, almeno in parte, dall’umidità interna essudata dall’intonaco stesso quando la camera venne chiusa.

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