- Marco : Giuseppe, non si sa mai quando ci sei perché tu non fai mai LOGOUT quando esci e il sistema ti segna presente fino alla fine della sessione (20/25 minuti)
- Marco : ue
- Giuseppe : eccolo là, adesso io ci sono, e gli altri?
- Marco : che esagerato dai.... :-)
- Giuseppe : ...superenalotto e trovare qualcuno con cui parlare in chat... le cose più improbabili che possano accadere
- Giuseppe : ...mi riferisco al link proposto da Admin, si intende!
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| La tomba di Tutankamon (parete nord) |
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In questa immagine ingrandibile e' possibile zoomare fino a un notevole livello di dettaglio il dipinto rappresentato sulla parete nord della famosa tomba del faraone Tutankhamon. Parete Nord della tomba di TutankamonL’ampio dipinto della parete nord (purtroppo scuro, nella foto, nelle parti laterali) è suddivisibile in tre distinte scene ordinate da destra verso sinistra.
Nella prima scena, l’erede di Tutankhamon, l’anziano Ay, indossa la corona blu (il copricapo Pshent) e la pelle di leopardo del prete “Setem”, e rappresenta il “figlio primogenito” che deve eseguire il necessario rituale di rivivificazione su suo “padre”: l’apertura degli occhi e della bocca. Nella seconda scena, Tutankhamon, il cui nome nuovamente appare sopra la sua figura, indossa nuovamente gli abiti del re vivente poiché egli è ormai entrato nel regno degli Dei dove è accolto dalla Dea Nut. Nell’ultima scena Tutankhamon, che indossa il copricapo Nemes ed è seguito dal suo “doppio”, il Kha, è accolto nell’aldilà, con un abbraccio, da Osiride, re dei defunti, con cui egli stesso si identifica. Testo a cura di Hotepibre Per contattare l'autore: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
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La prematura morte di Tutankhamon, costrinse la Corte al reperimento in tempi molto ristretti del luogo di sepoltura. Si ritiene che la tomba destinata al giovane Re fosse, in realtà, quella oggi contrassegnata dalla sigla WV23 (West Valley 23) occupata poi dal successore di Tutankhamon, Ay, e che, di fatto, la KV62, che ospiterà il Re fino al 1922 (anno della scoperta da parte di Howard Carter) fosse stata predisposta proprio per quest’ultimo. La fretta si nota non solo nelle pareti scavate nella roccia e solo sommariamente sgrossate e “regolarizzate”, ma anche nelle dimensioni della tomba (meno di 20 m. nella sua dimensione maggiore) e nell’errato montaggio di alcune delle parti degli “scrigni” contenenti il sarcofago del Re.
Webcam live che inquadra il luogo simbolo della civiltà egizia: Le Piramidi di Giza! (Il Cairo)