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Alla manifestazione di Eilat neanche una ballerina araba
Egitto, le danzatrici del ventre boicottano festival israeliano. Una stella dei più famosi cabaret del Cairo ormai in pensione: "Non avrei mai potuto accettare, mia madre era palestinese".

Boicottaggio
Boicottaggio
Egitto - Il Cairo, 13 feb. (Aki) - L'ultimo episodio di boicottaggio ai danni dello Stato di Israele ha come protagoniste le ballerine egiziane di danza del ventre. Secondo quanto rivela la stampa locale, infatti, le danzatrici dei più famosi cabaret del Cairo si sarebbero rifiutate di partecipare a un festival nella località costiera israeliana di Eilat.

A raccontare la vicenda e i motivi dell'opposizione dell'intera categoria è stato il settimanale 'Akhr Saa' ('Ultim'ora'), rivista patinata tra le più autorevoli in Egitto, che ha spiegato come, dopo il boicottaggio dei festival cinematografici del Cairo e di Alessandria, gli inviati culturali del governo israeliano abbiano cercato di attirare le ballerine di danza del ventre con lusinghe e proposte allettanti. Secondo il settimanale, le autorità di Eilat avrebbero perfino dato i nomi di Tahia Karioka e Samia Gamal, icone degli anni d'oro della danza in Egitto, alle hall di due prestigiosi alberghi della cittadina, perla del turismo israeliano, senza però ottenere gli effetti desiderati.

danzatrice
danzatrice
Alla fine il festival si è svolto la scorsa settimana, con la partecipazione di circa 3mila danzatrici provenienti da Grecia, Stati Uniti, Francia, Giappone, Corea e numerosi altri Paesi, senza che una singola ballerina araba sia però salita sul palco. Probabilmente una 'prima' per un festival di danza orientale.

Dina, indiscussa celebrità di oggi nell'intero mondo arabo, ha raccontato di aver rifiutato una somma ingente di denaro per aprire il festival e formare sei ballerine israeliane. E la 'vecchia guardia' delle altre danzatrici dello Stato dei Faraoni, indimenticate protagoniste di film che hanno fatto la storia del cinema egiziano, sembrano avere apprezzato la scelta. ''Io non avrei mai potuto accettare - ha spiegato anche Nagwa Fuad, stella della danza ormai in pensione - mia madre era palestinese''. Mentre Fifi Abdou, attrice e ballerina, ha rivelato di ricevere offerte di questo tipo fin dai tempi di Anwar Sadat (presidente egiziano dal 1970 al 1981), ma di non aver mai preso in considerazione l'idea. ''E' una posizione netta - ha spiegato - contro le politiche israeliane che mirano all'uccisione di donne e bambini''.

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