La moglie dell'imam si costituirà parte civile: Milano, 3 novembre 2006 - Antonio Nebuloni, legale di Ghali Nabila, moglie di Abu Omar, annuncia l'intenzione di costituirsi parte civile per la sua assistita nel caso (molto probabile) l'inchiesta sul rapimento dell'ex imam sfoci in un'udienza preliminare.
E promette anche di dare battaglia: «a quel punto - spiega Nebuloni - chiederemo che vengano accertate le vere responsabilità della vicenda a partire dai vertici del Sismi fino a Gianni Letta (ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega ai servizi servizi all'epoca del sequestro), per finire ancora più in alto».
La moglie dell'imam, precisa Nebuloni, potrebbe anche essere nominata curatrice speciale nel caso in cui Abu Omar non fosse in grado dall' Egitto, paese in cui si trova attualmente, di provvedere da sè ai propri interessi. Una richiesta di nominare un curatore speciale per Abu Omar era stata presentata, agli inizi di ottobre, dall'avvocato Carmelo Scambia che si era presentato come avvocato di Nabila.
Il gip Enrico Manzi, pur ritenendo legittima la richiesta, l'aveva respinta sostenendo che non è chiaro chi sia l'avvocato della moglie dell'imanm. Secondo Nebuloni, la consorte di Abu Omar avrebbe revocato la nomina a Scambia per affidarla a lui qualche mese fa, dopo aver affidato la difesa dei suoi interessi come parte offesa, in una prima fase, a Scambia.
|