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L'Egitto vuole l'energia atomica |
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 | | Giza | L'Egitto punta sul nucleare e gli Stati Uniti - in questo caso - danno l'assenso.
Il presidente egiziano Hosni Mubarak ha confermato che l’Egitto costruirà diverse centrali nucleari, rilanciando un programma di nucleare a scopo civile congelato da vent’anni dopo la catastrofe di Chernobil.
Mubarak ha parlato durante una visita a un progetto elettrico alla periferia Nord del Cairo.
Il piano di riprendere la costruzione di centrali nucleari è stato già approvato dal parlamento, la scorsa primavera. Gli Stati Uniti hanno dato la loro disponibilità ad aiutare l’Egitto. La Casa Bianca, impegnata in un confronto internazionale con Teheran sul nucleare iraniano, ha precisato che quello del Cairo va bene «purché sia a scopo civile». L’iniziativa dovrebbe concretizzarsi nella costruzione di una centrale nucleare da 1000 megawatt a Al Dabaa, sulla costa mediterranea del paese. Il costo si aggirerebbe tra il miliardo e mezzo e i due miliardi di dollari. Nello stesso giorno il capo delle forze navali dei Pasdaran, Ali Fadavi, ha annunciato che L’Iran, se attaccato dagli Usa , è pronto a compiere operazioni suicide contro le rotte del petrolio nel Golfo. E sul nuclerare iraniano si registrano le prese di posizione di Francia e Israele che contetano le dichiarazioni di El Baradei direttore generale dell'Aiea, l’agenzia atomica dell’Onu, che sostiene che Teheran non mira alla bomba atomica. Proprio nella capitale iraniana è iniziato il terzo giro di colloqui tra rappresentanti iraniani e dell'Aiea per risolvere le questioni ancora aperte sulle centrifughe P-1 e P-2, tecnologia utilizzata per l'arricchimento di uranio.
Un nuovo scontro intanto si sta scatenando sul presunto reattore atomico in costruzione in Siria. El baradei ha chiesto a Stati Uniti e Israele le prove di quanto sostengono.
Ma nel mondo arabo la crisi iraniana sta scatendo una reazione a catena. Lo scorso 10 dicembre 2006, 6 stati del Golfo, Arabia Saudita, Bahrein, Kuwait, Emirati Arabi Uniti, Qatar e Oman, hanno ufficializzato la propria volontà
di dotarsi della tecnologia nucleare a scopi civili. Alcuni giorni prima Algeria, Egitto, Marocco e Tunisia, li avevano
preceduti. Dinanzi al successo delle ambizioni nucleari sciite, l’Arabia Saudita si sente minacciata. Il paese aveva acquistato missili balistici di concezione cinese circa 15 anni fa. Ma oggi sarebbero obsoleti. E voci ricorrenti lasciano intendere come l’Arabia Saudita cooperi strettamente con il programma nucleare pakistano, al quale ha destinato ingenti investimenti.
Fonte: il Tempo - Maurizio Piccirilli
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