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Motivi Egizi nel Cimitero degli Inglesi a Firenze |
La tomba di una schiava nera di nome Kalima, portata dall'Egitto a Firenze nel 1827, e' il legame diretto del Cimitero protestante conosciuto come 'Cimitero degli Inglesi' con la lontana terra dei faraoni.
La giovane, liberata dalla famiglia russa che l'aveva accolta ribattezzandola Nadezda (Speranza), poi sposata con un certo De Santis, non e' lpero l'unica testimonianza, poiche' in realta' sono numerosi i sepolcri di questo luogo sacro datato 1827, ancora oggi di proprieta' della Chiesa Evangelica Riformata Svizzera (e dove si trovano 1409 sepolture per la maggior parte di inglesi) che recano incisi motivi egizi egati alla simbologia del sole e quindi di speranza nella vita eterna e nella resurrezione. La scoperta, avvenuta nei mesi scorsi, e' stata fonte di ispirazione per la mostra 'Motivi Egizi nel Cimitero degli Inglesi', un percorso che dalle sale del Museo Egizio porta al monumentale sepolcreto: un viaggio che fino al 27 maggio 2007 condurra' il visitatore attraverso i misteri egiziani e fiorentini. La mostra si articola in tre filoni tematici: il primo concentra l'attenzione sulla passione per l'Egitto esplosa in Europa nel XIX secolo e quindi sul legame tra i motivi egizi e le monumentali tombe ottocentesche fiorentine; il secondo tema porta al sepolcreto di piazza Donatello e si concentra sulla scelta dei simboli per richiamare il concetto di eternita'; il terzo, infine, approfondisce l'influenza che alcuni motivi egizi hanno avuto sulla simbologia massonica, di cui si trovano numerose testimonianze nel Cimitero delle Inglesi.
Fonte: toscanatv 23/09/2006 |