Il Cairo: "Liberati i turisti rapiti in Egitto". La Farnesina non conferma, si sta negoziando. Al Jazeera: "Sono stati rilasciati".
Alla Farnesina manca la conferma della liberazione dei cinque italiani in ostaggio in Sudan. Fonti del ministero degli Esteri hanno fatto sapere che "dalle informazioni e dalle molteplici verifiche compiute non risulta che i turisti siano stati rilasciati", come invece annunciato a New York dal ministro degli Esteri egiziano.
Il Cairo: si negozia
L'Egitto sta ancora negoziando il rilascio dei turisti rapiti nel sud del Paese. Lo ha reso noto l'agenzia ufficiale Mena nonostante poche ore prima da New York il ministro degli Esteri egiziano avesse annunciato la loro liberazione.
L'annuncio del ministro degli Esteri egiziano
In serata il ministro degli Esteri egiziano aveva annunciato da New York: gli 11 ostaggi, tra cui cinque italiani, sono liberi e stanno bene. "Sono stati liberati tutti, sono sani e salvi", ha detto Gheit ai giornalisti ai margini dell'incontro con la Rice. Ahmed Aboul Gheit, aveva sottolineato che si trattava "di una banda di banditi" sudanesi, precisando che il gruppo formato da 5 italiani, 5 tedeschi, un rumeno e 8 guide egiziane era stato rilasciato al confine tra Egitto, Libia e Sudan.
Parenti: non sappiamo nulla, notizie dalla tv
Sono momenti di angoscia nelle case delle famiglie dei cinque torinesi rapiti in Egitto. E' un continuo rincorrersi tra dramma e speranza."Abbiamo sentito la notizia alla televisione ma a noi ufficialmente non ha telefonato nessuno fino ad ora". "Abbiamo letto e visto la notizia in tv - hanno sottolineato in serata Luigi e Gianna Paganelli, i genitori di Lorella - ma in mano abbiamo solo quello. Nessuno ci ha chiamato. Non hanno telefonato neanche all'altro nostro figlio, Giuseppe. E' tutto il giorno che non ci stacchiamo dal televisore". L'attesa è stressante anche tra i parenti di Walter Barotto, che vive a Torre Pellice. "Non chiamateci più, è una sofferenza" ha invece sottolineato la sorella Lidia, particolarmente provata per le continue voci che rimbalzano in Val Pellice da Roma e dall'Egitto.
Notizie contraddittorie nel pomeriggio
Nel tardo pomeriggio fonti della Farnesina dopo un contatto telefonico dei rapiti con l'ambasciatore italiano al Cairo avevano smentito che i turisti fossero stati liberati, come sostenuto da alcuni organi di informazione, precisando che erano ancora ostaggio di sequestratori sudanesi e si trovavano in territorio sudanese.
Infatti, dopo un rincorrersi di altre voci in mattinata e di caute dichiarazioni da parte dei ministeri in Italia e in Egitto, nel pomeriggio un'annunciatrice di Al Jazeera aveva fatto sapere: "Sono stati rilasciati senza il pagamento di alcun riscatto". Secondo Al Jazeera i turisti sarebbero stati rapiti, derubati e liberati da banditi durante un'escursione in Egitto meridionale. Anche fonti citate dalla 'Bild' confermavano la liberazione.
Il ministro del Turismo egiziano successivamente si era limitato a confermare che gli ostaggi erano stati portati in Sudan, come scritto dalla 'Bild', ma non aveva fatto cenno alla loro liberazione. Sulla stessa linea la Farnesina, che si era limitata a far sapere che stava verificando l'attendibilità della notizia.
La dinamica del rapimento è stata raccontata dall'agenzia di stampa egiziana Mena: 4 banditi a volto coperto hanno attaccato i quattro fuoristrada sui quali viaggiavano i turisti nella località di Kark Talj, nella provincia meridionale di Wadi al Gadid. Si tratta di un'area remota del deserto egiziano, nota per i graffiti preistorici in alcune caverne, tra cui la "caverna del nuotatore" resa celebre nel 1996 dal film "Il paziente inglese". Secondo fonti egiziane non ufficiali i banditi hanno chiesto un riscatto di 15 milioni di euro.
precisazioni
IL CAIRO (22 settembre) - L'organizzatore del viaggio del gruppo di turisti rapiti è l'operatore turistico Aegyptus. Nel suo sito internet, Aegyptus si precisa che Aegyptus intertravel è una compagnia di viaggi creata nel 1994. I fondatori, Ibrahim Abdel Rahim - che non è confermato fosse con il gruppo di turisti rapiti - e sua moglie, Kirsten Butterweck- Abdel Rahim (di nazionalità tedesca) hanno studiato egittologia e lingue orientali in Germania.
Ai tentativi di chiamare i numeri di telefono indicati sul sito per la sede del Cairo non si ottiene risposta. Nel sito sono anche in mostra foto del Gilf el Kibir, delle altre oasi egiziane e del Deserto Bianco, mete di spedizioni organizzate da Aegyptus. Il turismo nel deserto si è molto sviluppato negli ultimi anni, alla scoperta di insediamenti antichi, come quello di una specie di Stonehenge della preistoria, in una zona del cosiddetto Deserto Libico non lontana dal Gilf el Kibir, o le grotte con graffiti rupestri portate alla luce proprio nello stesso Gilf el Kibir alcuni anni fa da un esploratore dilettante italiano.
il luoghi
I luoghi dove sono stati rapiti gli undici turisti si trovano in una delle zone più inesplorate del deserto del Sahara: Gilf El Kebir, un enorme altopiano roccioso. Particolarmente suggestivo e meta di un turismo avventuroso e assai selezionato è il Wadi Hamra (la Valle Rossa) chiamata così per il colore della sabbia, che si trova ad ovest di Gilf El Kebir.
Di grande interesse è anche la Grotta dei Nuotatori, scoperta da un nobile ungherese, Lazlo Almasy, nel 1933. Altro obiettivo turistico è senza dubbio il panorama mozzafiato delle lunghissime dune a sud del Cratere di El Baz, una particolarissima e strana formazione rocciosa, molto simile al bocca di un vulcano.
Quello di Gilf El Kebir è un territorio ad ovest del Nilo, a ridosso del confine libico e a circa 180 chilometri a nord di quello Sudanese, lungo una serie di oasi, coerenti con una frattura geologica, da dove esce acqua. Oltre si scopre l'immenso "oceano" di sabbia, che va a finire a ridosso degli affascinanti contrafforti del Gilf Kebir e del Djebel Uweinat.
Il deserto Libico è senza dubbio il più impervio e arido di tutti i deserti del mondo, a cavallo della frontiera egiziano-libica. Luoghi carichi di misteri e segreti che
attraggono da sempre scienziati ed esploratori di tutto il mondo per la loro irresistibile magia
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