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Termini di egittologia


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    TermDefinition
    Lista GardinerLista e classificazione di settecento segni geroglifici redatta dal famoso egittologo inglese Alan Gardiner, punto di riferimento per tutti gli egittologi.
     
    Manetone.Sacerdote d'origine eliopolitana. fu incaricato dal sovrano greco Tolomeo II Filadelfo, nel III sec. a.C., di redigere una storia deIl'Egitto di cui ci restano oggi solo pochi estratti inglobati in opere posteriori. Sulla sua opera si basa Ia tradizionale divisione in dinastie della storia egiziana. tuttora adottata, con lievi modifiche, dagli egittologi.
     
    Mastaba.Il nome derivato dall'arabo "panca", designa un tipo di tomba non rupestre. Diffusa nell'età protodinastica e nell'Antico Regno. La sua sovrastruttura che copriva l'accesso alla camera funeraria sotterranea,era in genere rettangolare, con tetto piatto e muri in mattoni crudi leggermente inclinati. Molte splendide scene di vita quotidiana provengono dalla decorazione interna delle mastabe.
    Si ritiene che da questo tipo di struttura si sia sviluppata poi la "piramide" vera e propria. Ad esempio la famosa "piramide a gradoni" di Djoser a Saqqara può essere vista come una serie di mastabe sovrapposte.
     
    MummificazioneMetodo per conservare artificialmente i corpi di uomini e animali morti. Tipico di molte civiltà ma sviluppato a livelli di notevole raffinatezza e perizia nell'antico Egitto. Probabilmente gia ideato a partire dall'età protodinastica, raggiunse l'apogeo alla line del Nuovo Regno. Il metodo perfezionato in questo periodo comportava, tra le varie operazioni, la disidratazione del cadavere mediante patron, l'asportazione degli organi interni e il riempimento del corpo con resine aromatiche e natron. II corpo così trattato veniva infine strettamente bendato.
     
    Nomo.Divisione amministrativa dell'antico Egitto (dal greco). II termine egiziano era "sepat". II numero e la distribuzione dei vari nomi, probabilmente già esistenti nell'età pre-dinastica subì varie modifiche nelle epoche.
     
    Nove ArchiGli egiziani designavano così i nove tradizionali nemici della loro terra.  La lista dei nove popoli, che accompagnata dalle rispettive raffigurazioni ornava zoccoli di statue, basi di troni suole di sandali, si era formata in epoche assai remote, quando anche popoli poi a diritto inclusi nell'entità politica egiziana erano considerati ostili; ma la consueta tendenza conservativa egiziana continuò a tramandarla con poche modifiche nei millenni.
     
    NubiaLa Nubia è una regione comprendente l'Egitto meridionale lungo le rive del Nilo e la parte settentrionale del Sudan. In tempi antichi costituiva una sorta di anello di congiunzione tra le genti del bacino Mediterraneo e quelle dell'Africa Nera.
     
    OgdoadeGruppo di otto divinità. Nell'antico Egitto era legato alla cosmogonia sviluppata nel centro di culto di Ermopoli, in Medio Egitto. Qui rappresentava le quattro coppie maschio-femmina. Rispettivamente rappresentate come rana-serpente che simboleggiavano Ia matenia ancora non modellata dalla creazione: Nun-Naunet, le acque primordiali; Huh e Hauhet, lo spazio illimitato; Kuk e Kauket, l'oscurità; Amon e Amaunet. cio che è nascosto.
     
    Oracolo.Responso fornito dalla divinità, con varie modalità, relativamente ad eventi ignoti del presente, passato o futuro o alla maniera corretta di agire in determinate circostanze. In Egitto, a partire dal Nuovo Regno, fu assai diffusa una tecnica oracolare basata sulla interpretazione dei movilnenti della barca sacra della divinità, nel corso delle processioni. Particolare sviluppo ebbe invece in Età Tarda la tecnica dei "biglietti oracolari", in cui due foglietti con richieste contrapposte venivano messi in un'urna e poi estratti, presumibilmente da un sacerdote del dio a cui veniva rivolta Ia richiesta di oracolo.
     
    Ostrakon (pl. ostraka).Frammento di vaso o scheggia di calcare usati per scrivervi. Materiale di scrittura della vita quotidiana, fratello povero del papiro (che era invece riservato agli usi ufficiali e alle "belle copie"), ci ha trasmesso una documentazione assai ricca e varia (conti, lettere,esercizi ma anche disegni e schizzi), per lo più in ieratico e demotico.
     
    Protocollo regaleLa titolatura completa di un re consisteva di 5 nomi principali. I primi tre, che erano anche i più antichi, facevano riferimento ad aspetti del re come manifestazione di una divinità:
    I) nome d'Horo. 2) nome delle Due Signore. 3) nome d'Horus d'oro. Il quarto e il quinto erano iscritti all'interno del cartiglio: II primo, noto come nome "nesut-biti" qualificava il re in rapporto al dio solare Ra; II secondo, introdotto dall'appellativo "figlio di Ra", corrispondeva al nome ricevuto alla nascita.
     
    Pyramidon.Termine derivante dal greco che sta ad indicare la cuspide di una piramide (o di un obelisco). Il pyramidon era generalmente costituito da un blocco di pietra dura con incisioni e iscrizioni raffiguranti il viaggio solare.
     
    Sala IpostilaSala, anche a più navate, il cui tetto è sostenuto da pilastri o colonne. Nei templi del Nuovo Regno, le sale ipostile comprendevano spesso una navata centrale con colonne più alte rispetto a quelle delle navate laterali. L’esempio più celebre è la grande sala ipostila di Karnak con 134 colonne distribuite su una superficie di circa 5500 mq.
     
    SerekhEra il nome egiziano dato alla riproduzione convenzionale della facciata di mattoni di un palazzo o di una cinta predinastici, racchiusa in un rettangolo e sormontata dal falco Horo. Al suo interno, era iscritto il "nome di Horo" del faraone.
     
    Sincretismo.Associazione di una divinità ad un'altra, in genere più importante, di cui si assumevano nome e carattere, pur conservando in parte Ia propria identità. L'associazione più frequente era quella con il dio solare Ra, date le sue caratteristiche universalistiche e l'importanza della sua religione. II sincretismo fu uno strumento potente nelle mani dei teologi egiziani per smorzare i particolarismi dei vari culti locali ed elaborare una religione statale unitaria.

     

     
    Testi del Sarcofagi.Raccolta di formule e incantesimi iscritti sulle  pareti inteniori dei sarcofagi nel Medio Regno, allo scopo di aiutare il defunto nel passaggio attraverso l'aldilà.Derivavano dalle formule del Testi delle Piramidi, allargandone però l'uso ai privati.
     
    Testi delle Piramidi.Testi di varia natura (estratti di rituali, incantesimi, scongiuri etc.). iscritti ad esclusivo beneficio del re sulle pareti della sua camera sepolcrale all'interno delle piramidi, a partire dalla V dinastia. L'uso continuò fino all'VIII dinastia, dopo Ia quale, parzialmente rielaborati, I testi passarono ai privati, formando le raccolte funerarie note come Testi del Sarcofagi e Libro del Morti.
     
    TriadeComplesso di tre persone o cose, che nelle religioni e nell'antropologia ha spesso un valore sacro e magico. Presso gli Egizi molte divinità erano sistemate in triadi rette da un dio maggiore. La più nota è la triade osiriaca composta da Osiride, Iside e il figlio Horo, diffusa specialmente ad Abido. A Menfi era adorata la triade di Ptah, con la sposa Sekhmet e il figlio Nefertum; a Tebe il dio Amon, con la dea Mut e il figlio Khonsu.
     
    UdjatL'occhio Udjat (l'occhio di Horus): Nel comabattimento con Seth, Horus perse un occhio, poi ritrovato da Thot e da questi purificato e riattaccato. La religione egizia attribuisce molti poteri magici all'occhio di Horus, come ad esempio il potere di difendere dalle malattie e il potere di riportare in vita l'uomo. Nel rito della mummificazione, l'occhio di Horus veniva posto sopra l'incisione da dove gli imbalsamatori avevano estratto gli organi interni.
     
    Vasi CanopiI vasi canopi erano usati nell'Antico Egitto per conservarvi le viscere estratte dal cadavere durante la mummificazione. In numero di quattro, erano in relazione con i Figli di Horo le cui teste sono quelle di un uomo, di un falco, di uno sciacallo e di una scimmia.
     
    VisirEra il funzionario più alto dell'amministrazione, secondo solo al faraone. La carica esisteva già in età protodinastica e, con diversa importanza, perdurò fino a all'Età Tarda. Nel Nuovo Regno fu sdoppiata,creando un ufficio a Menfi per l'amministrazione del Basso Egitto e una a Tebe per l'amministrazione dell'Alto Egitto.
     
    WadiWadi o Uadi: Nome arabo attribuito a una stretta valle desertica.
     
    Wadi HalfaUadi Halfa (o Wadi Halfa) è una localita che si trova alla frontiera tra l'Egitto ed il Sudan.
    Anticamente segnava il confine tra l'Alto Egitto e la Nubia. La località conserva numerose testimonianze archeologiche come stele ed incisioni rupestri, tra cui una stele attribuita a Cheope
     
    WasetNome egizio del “nomo” tebano, che può essere usato anche in riferimento alla stessa Tebe.
     


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