jasmine
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operazione al cranio - 2008/02/09 12:38
Una delle cose che mi ha piu' impressionato riguardo lo sviluppo scientifico e medico degli egizi e' stato vedere il cranio "bucato" della prima persona(?) operata alla testa proprio dagli antichi egizi.
Se qualcuno di voi e' stato al Museo Nubiano di Aswan, avra' sicuramente visto questo cranio, ennesima prova dell'inteligenza superiore che aveva questo popolo....
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Marco
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Re:operazione al cranio - 2008/02/10 10:16
Se poi siano sopravissuti a quelle trapanazioni è tutto da vedere... E' assai probabile che abbiano avuto una tremenda agonia. Comunque sia non parlerei di intelligenza superiore del "popolo egiziano". L'intelligenza è la stessa in tutti i popoli anche se ogni popolo ama pensare di essere superiore.
Ciao
M.
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jasmine
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Re:operazione al cranio - 2008/02/10 13:10
ma infatti io parlo al passato, nn ho mica detto che gli egiziani hanno un'inteligenza superiore....ho detto avevano!
Ed e' innegabile che fossero intellettualmente molto dotati vista l'epoca in cui vivevano rapportata a tutto cio' che hanno fatto!!
Cmq anche se la trapanazione sara' sicuramente stata dolorosa,cio' non toglie che senza esperimenti (fino ad oggi!)la medicina nn avrebbe fatto e nn farebbe nessun passo avanti.
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kemet1983
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Re:operazione al cranio - 2008/02/19 14:04
In merito alla trapanazione del cranio cito testualmente dal libro "L'antica medicina egizia" di Giuliano imperiali ed. Xenia.
"... I reperti "sicuri" sono tre: uno preistorico, uno del Nuovo Regno, uno di Tarda Epoca. Nessuna notizia scritta, [...] ma il fatto non pare possa tirare in ballo la religione o la magia. Il foro non era praticato per trapanazione, ma raschiando e scalpellando. Si è lavoprato col paziente in vita, e lo stesso è sopravvissuto all'intervento, come ha dimostrato l'esame dei bordi del foro, che presentano modifiche naturali postoperatorie nel senso della guarigione. Il ridottissimo numero dei reperti fa pensare all'eccezionalità del tipo di intervento, eccezionalità che può spiegare la non menzione nei testi ed esclude il fatto religioso, o rituale, o magico. [...]"
questo è ciò che ho trovato a riguardo, sicuramente la medicina è un argomento ricco di spunti e un ambito dove gli antichi egizi hanno dato prova di essere molto preparati, ma non parlerei di intelligenza superiore. Concordo con Marco, l'intelligenza e uguale in tutti i popoli, sono l'ambiente e le circostanze che permettono ad un popolo di essere più precoce di un altro, è come prendere due bembini della stessa età e metterli in due ambienti diversi, quello più stimolato sarà sicuramente più precoce dell'altro, ma questo non vuol dire che sia per forza più intelligente...
Un caro saluto a tutti! 
Modificato da: kemet1983, Modificato alle 2008/02/19 14:04
Amon metta gioia nel tuo cuore
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Hotepibre
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Re:operazione al cranio - 2008/02/21 16:40
jasmine scritto:
Una delle cose che mi ha piu' impressionato riguardo lo sviluppo scientifico e medico degli egizi e' stato vedere il cranio "bucato" della prima persona(?) operata alla testa proprio dagli antichi egizi.
Se qualcuno di voi e' stato al Museo Nubiano di Aswan, avra' sicuramente visto questo cranio, ennesima prova dell'inteligenza superiore che aveva questo popolo....
...beh, se consideri la trapanazione cranica un sintomo dell'"intelligenza" di un popolo, dovrai convenire che ben prima degli egizi, nel 10.000 a.C. (Mesolitico) l'uomo era "intelligente" giacchè a tale datazione risale il più antico cranio trapanato che si conosca; e, in tal senso, spezzerei una lancia in nostro favore visto che il "cranio di Catignano" (Pescara) risale al 5000 a.C., si trattava di una donna e si ritiene (vista la ricrescita ossea) che sia sopravvissuta all'intervento.
Al 7300 a.C. risale, invece, un cranio trapanato scoperto in Ucraina (interessante notare che la breccia nell'osso è risultata quasi completamente richiusa, il che significa che il soggetto, dopo l'intervento, è vissuto abbastanza a lungo)
E potremmo proseguire ancora con crani "trapanati" scoperti in tutto in mondo e risalenti ad epoche ancor più remote di quelle egizie... questo non eslcude, si ntende, che la civlità egizia, indipendentemente dalle trapanazioni, sia da considerarsi tra le più intelligenti ed evolute e forse, a ben guardare, anche a questo si deve la sua scomparsa tutt'altro che misteriosa, mentre di certo più misteriosa appare la scomparsa di un'altra grandissima civiltà: quella Etrusca.
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Re:operazione al cranio - 2008/02/22 00:20
Cercando in giro ho trovato una spiegazione a queste trapanzioni che mi sembra verosimile: la trapanazione come rimedio all'epilessia:
dal sito: http://www.centroilse.it/2003-4/testi%20conferenze %20Work/Conf-Ciacci.htm
..."Allora, passando alla terapia, anche la terapia ha vissuto epoche di grande fantasia, se vogliamo. Certamente anche quando l’uomo primitivo vedeva cascare qualcuno in preda ad una crisi epilettica doveva per forza pensare a qualche rimedio; ci sono dei reperti anche egiziani in cui i crani sono trapanati, cioè la trapanazione cranica che risale a 2000 anni prima di Cristo era certamente un tentativo di far uscire dalla testa qualcosa che provocava un malessere, e quindi è possibile che anche le crisi epilettiche venissero trattate con la trapanazione cranica. Ma la trapanazione cranica è stata oggetto di terapia, è stata un modo terapeutico anche nel Medio Evo.
Ippocrate è stato un po’ vago nella terapia, parlava più di prevenzione, parlava di questi venti dannosi, che non dovevano mangiare la carne di capra, ma i successori d’Ippocrate erano un po’ arrabbiati per questa sua scarsa dedizione ai rimedi terapeutici. Uno dei principi intorno alla terapia è quella di allontanare questi elementi dannosi dal corpo del soggetto, e allora, al di là della trapanazione cranica vengono usati vari rimedi primi fra tutti dei lassativi o degli emetici, cioè sostanze che facevano da purganti o provocavano il vomito, per allontanare il più possibile gli umori dannosi dall’organismo."
A proposito di ste cose.. prima o poi faro qualche pagina sulla magia degli egizi. Si tende a dare un po troppo valore scientifico alla medicina e algli studi antichi in genere. 99% era magia.
ciao
Modificato da: admin, Modificato alle 2008/02/22 00:23
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Hotepibre
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Re:operazione al cranio - 2008/02/22 13:40
...attento Admin , perchè quel che noi intendiamo per "magia" non è quello che intendevano gli antichi Egizi (anche se c'è una corrente esoterica -che poco ha a che fare con l'archeologia- che tende ad etichettare come "magico" qualsiasi cosa provenga da quel mondo e dal quel tempo).
Come si sa, da "Kemet", o "Kemy", uno dei nomi con cui designavano la propria Terra, ad "Al-Kemy", o se preferite "Alchimia", il passo è breve ed ancor più breve è quello verso "Chimica", ed è simpatico scoprire che oggi usiamo questa parola normalmente non sapendone, molto spesso, la provenienza.
E non deve stupire che il termine oggi da noi usualmente impiegato per designare tale branca della scienza moderna derivi proprio dal nome di un paese che, misterioso per eccellenza, tante leggende ha creato ed è avvolto nel mistero, un mistero che se nulla ha di esoterico e magico (nel senso moderno che diamo al termine), gode, comunque, di un fascino che ha sempre spinto l’uomo a ricercarne l’antica conoscenza.
Si consideri infatti, per tornare alla "magia", che il termine mesopotamico "Mag" indicava, in realtà, il saggio, l'eccellente, "colui che vede oltre" e, come si nota, ben diversa è la concezione antica della magia rispetto alla nostra.
...ricordate i Re Magi della nostra infanzia? Ci siamo sempre chiesti di quali "maghi" si trattasse, quali sortilegi sapessero fare ed invece erano SOLO dei sapienti!
La "magia", tuttavia, è fortemente radicata nelle antiche civiltà in cui permea la religiosità; alla nostra visione contorta, e superstiziosa, gli antichi opponevano la magia come elemento fondamentale di fusione dello spirituale e dell'umano, come energia vitale che raccorda il mondo terreno con quello della religiosità più profonda.
A riprova della sacralità della magia, si consideri che gli antichi "maghi" egizi vengono preparati nella Casa della Vita (Pr Ankh) e che il termine egizio per "mago" indica, di fatto, uno "Scriba della Casa della Vita".
Heka, la "magia egiziana", è, perciò, l'elemento di congiunzione tra il divino (spirituale), il sotterraneo ed il terreno (i punti cardinali).
Ecco peraltro spiegato, almeno a mio parere, il perchè del proliferare oggi di presunte connotazioni magiche in tutto ciò he riguarda l'AE là dove chi ne parla vantando chissà quali conoscenze esoteriche, di fatto dimostra di NON SAPERE che "magia" era sinonimo di saggezza.
NOn vorrei aver tarpato le tue "magiche" ali, sarò ben felice di leggere quel che potrà scaturire da quanto verrà postato, ma fin d'ora dichiaro il mio scetticismo.
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Re:operazione al cranio - 2008/02/22 14:18
sono d'accordo... quasi su tutto: la differenza è sottile. Pero' le pozioni d'amore con lo sterco di coccodrillo (per dire) non possono essere scambiate con un forma arcaica di scienza. Era magia!
Questo non significa non riconoscere alla magia antica una sua valenza: non sono mica ottuso da scambiare le pratiche sciamaniche vere con la roba di Vanna Marchi.
Sono convinto che in determinati contesti anche gli indovini o i maghi siano da rispettare e abbiano forse anche dei poteri reali.
Ma quando vedo esaltare le capacità degli antichi egizi oltre ogni ragionevole limite mi vien da pensare che anche noi siamo vittima di un pregiudizio positivo..
La storia dell'egittologia è piena di esagerazioni, e fin dagli inizi. Nell'antichità, per esempio, gli stessi romani avevano dell'egitto una idea mitizzata.
Il tutto è partito - credo -proprio dalla singolare forma di scrittura.. (segni sacri) che sembra fatta apposta per solleticare le fantasie più accese.
Spero di non essere frainteso.. gli egizi erano un gran popolo.
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Hotepibre
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Re:operazione al cranio - 2008/02/22 14:41
...beh, le pozioni d'amore con lo sterco di coccodrilo, più che magia erano una schifezza
...te l'immagini, vai dalla "fidanzata" e ti offre un caffè condito da sterco di coccodrillo
Scherzi a parte, se c'è un popolo che ha fatto della "magia" il suo forte questo è quello dei nativi d'America (il "politically correct" vieterebbe di chiamarli "pellerossa", ma a me piace di più e non lo trovo offensivo quindi...), in cui gli influssi sciamanici e la "medicina" erano alla base di tutta la loro vita.
Quando "sentivano" gli alberi parlare non era un modo di dire, sapevano davvero capire quel che la natura diceva loro, avevano una sensibilità che noi non abbiamo più e che gli "occhi bianchi" hanno distrutto in poche decine d'anni.
La loro democrazia, la loro fusione con il "magico", arrivava addirittura a non etichettare quale "vile" il guerriero che non andava in guerra perchè "una cattiva medicina" lo rendeva impossibile (per inciso è quel che fece Toro Seduto che NON partecipò alla battaglia del Little Big Horn al contrario di quel che si crede).
Altro che vanna marchi!
Chiedo scusa per l'OT, ma trovo spesso molte analogie, in senso spirituale proprio tra gli egizi antichi ed i pellerossa.
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Marco
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Re:operazione al cranio - 2008/03/18 22:36
admin scritto:
...vari rimedi primi fra tutti dei lassativi o degli emetici, cioè sostanze che facevano da purganti o provocavano il vomito, per allontanare il più possibile gli umori dannosi dall’organismo."
Articolo sull'argomento
http://www.aton-ra.com/egitto/le_notizie/archeolog ia/la_prego_dottore%2c_mi_dia_un_lassativo_2008031 7528.html
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