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Re:Libreria d'Egitto - 2006/09/11 15:40 deva scritto:
infatti, sono interessata al tuo parere, visto che lo hai pubblicato.

Secondo me Cimmino, Aldred e Hornung inquadrano piuttosto bene il problema politico religioso alla base dello scisma amarniano, e mi piacciono come autori nel senso che trovo anche abbiano un bel modo di scrivere, ma Brier ...!


... quando citi Hornung ti riferisci al "Spiritualità nell'Antico Egitto"? o ad un testo specifico che tratta di Tut? in questo secondo caso potresti fornirmi i dati per ricercare il libro?

Più sopra ho scritto perchè il libro di Reeves è stato per me più interessante delgi altri, mi ha fornito informazioni che gli altri non fornivano, o fornivano in maniera meno chiara giacchè erano intrecciate con argomenti che non specificatamente riguardavano il mio "eroe". Tu fai riferiemnto al discorso amarniano, ma io, in quella serie di libri su Tutankhamon che ho riportato, facevo riferiemnto proprio ad una maggior conoscenza del Re e della sua tomba da cui ricavare elementi che, come ho scritto anche nel 3D su "Tutankhamon", mi consentissero di risalire alla sua vita. In questo senso, forse, il "Complete" mi ha dato nuove possibilità giacchè, almeno che io sappia, non esiste in italiano un testo che organicamente tratti della tomba.
Come ho scritto più sopra, la mia passione per Tutankhamon è abbastanza "datata" (quasi 40 anni di letture sull'argomento non sono poi così pochi) e da ogni libro letto ho tratto, come è ovvio, elementi che, messi assieme e sedimentati forse mi hanno consentito di elaborare mie teorie che però ogni volta che leggo un nuovo testo possono essere confermate o smentite. In questo quadro, forse l'opera di Cimmino (tutt'altro che negativa, lo ripeto), pure all abase delle mie conoscenze, non mi ha dato quel "quid" in più che ho ricevuto da altri testi.
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Re:Libreria d'Egitto - 2006/09/12 23:09 Quello citato da Waenra nella pagina precedente di questo topic:

"Akhenaton. La religione della luce nell'antico Egitto" di Erik Hornung.


Ho inteso che Tutankhamon è il tuo argomento preferito...
Eco Nobel!
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Re:Libreria d'Egitto - 2006/10/06 10:51 Ciao Hotepibre, ho visto i titoli che hai inserito in questo topic e sono tutti molto interessanti... perciò sarai sicuramente un esperto anche in questo campo... e sicuramente avrai a casa una biblioteca ben fornita, per cui credo che tu possa aiutarmi a trovare dei testi che riguardano due argomenti che mi interessano particolarmente e di cui ho anche aperto i topic in questo forum, ma senza avere risposta per ora...
1) testi che trattano l'argomento sepoltura e riti funebri ma non dei faraoni, ma su contadini, schiavi, servi, scriba.

2) testi che trattino l'argomento del sindaco rurale nell'antico egitto.
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Re:Libreria d'Egitto - 2006/10/06 12:00 deva scritto:
Quello citato da Waenra nella pagina precedente di questo topic:

"Akhenaton. La religione della luce nell'antico Egitto" di Erik Hornung.


Ho inteso che Tutankhamon è il tuo argomento preferito...


In effetti è Akhenaten che suscita il mio interesse, comunque, proprio per questo, tutto il periodo cosidetto amarniano...
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Re:Libreria d'Egitto - 2006/10/07 09:26 Per deva anche se in ritardo..... Hoving non usa un giudizio personale sulla faccenda, essendo quel libro esclusivamente la storia del ritrovamento della tomba di Tut. Ovviamente, l'autore non poteva esimersi dal citare il protagonista principale, anche se il libro verte piuttosto su Howard Carter e compagnia bella. Per quanto concerne i gradi di parentela non fa altro che citare le varie ipotesi possibili, rifacendosi molto a Gardner, che cita abbondantemente. Comunque, ti ripeto intendila come un'interpretazione personale e non come una citazione dell'autore. Poi per maggiori chiarimenti chiedi al saggio dei saggi del forum Hotepibre ciao
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Re:Libreria d'Egitto - 2006/10/08 14:54 Sempre per deva..... ho ripreso il testo di Hoving e te lo riporto integralmente, tanto è l'ultima pagina del libro ed è anche molto eloquente:" ....e che dire di Tutankhamon? Che cosa ha realmente fatto? Potrebbe essere stato un giovane piazzato sul trono da personaggi che avevano più esperienza e potere, e che cercarono forse, tramite lui di restaurare l'ordine nell'impero e rafforzare la propria autorità. Potrebbe essere stato solo un bel ragazzo - ardente e affascinante- che lasciò la scena della storia antica in un silenzio assoluto.
Ma se si vuole prestare fede alle parole della stele di Karnak, Tutankhamon potrebbe essere stato un pesonaggio storico molto più importante, il quale dopo agì concretamente ed efficacemente dopo aver trovato il suo paese "calpestato dai mali" coi templi "che vanno in rovina" e dimenticato dagli dei. Forse fu lui il giovane leader che cercò di recuperare il favore degli dei "emanando ogni giorno leggi per il paese, incessantemente " e che moltiplicò le ricchezze dei templi "due, tre, quattro volte con argento, oro, lapisalzzuli, malachite, pietre preziose di ogni genere, lino reale, lino bianco...con un'infinità di cose preziose", "mostrandosi giusto con tutti", il che in seguito fece sì che tutti e dappertutto "esultavano, urlavano, si battevano il petto e danzavano per la contentezza".
Oltre alla stele di Karnak non esiste alcun documento storico che sostenga questa ipotesi. Comunque, secondo alcuni egittologi si possono trovare provare frammentarie che Tutankhamon non fu un sovrano di secondo piano. Qualche specialista afferma che fu fratello e non figlio di Akhenaton, e fratello di Smenkhara, e che ad Akhenaton fosse deliberatamente consentito di finire i suoi giorni con le sue utopie a Tell al-Amarna, mentre Smenkhara e Tutankhamon, come principi co-reggenti, assunsero la guida del regno nella città reale di Tebe.
Questa ipotesi ha una certa logica: Se Tutankhamon non avesse realmente compiuto niente nel corso del suo regno, come spiegare il fatto che il suo successore, Haremhab, intraprese un'azione molto ampia per togliere da tutti i posti pubblici le scritte che si riferivano al giovane re? Non sembra forse probabile che Haremhab, essendo un usurpatore, volesse distruggere l'immagine e il ricordo di un giovane brillante che si era guadagnato la devozione del popolo?
Vi è un altro elemento che rinforza l'ipotesi che il giovane re conseguisse nel periodo del suo breve regno notevoli successi per l'impero. Ci si riferisce ad un episodio riguardante la sua regina.
Poco dopo la morte di Tutankhamon. Ankhenesamun scrisse una lettera al re degli Hittiti:" Mio marito è morto. Sono venuta a sapere che voi avete figli già adulti. Mandatemi uno di loro, e io lo sposerò, così lui diventerà il re di tutto l'Egitto".
Il re degli Hittiti chiese prudentemente:" Dov'è il figlio del defunto re?"
Ankhesenamun rispose:" Perchè dovrei ingannarvi? Io non ho un figlio e mio marito è morto. Mandatemi uno dei vostri figli e lo farò re".
In questo preciso punto le tavolette sono spezzate. Non si è mai riusciti a saperne di più. Questo scambio di messaggi potrebbe indicare che la disperata regina, sola e timorosa, fosse alla ricerca di un compagno. Un egittologo ha sottolineato però che nei tempi antichi era da escludere in modo assoluto che si potessero allacciare legami tra i sovrani senza precedenti diplomatici. Non è quindi da escludere che Tutankhamon, come il suo illustre avo Thutmosi III, condotta una vittoriosa campagna contro gli Hittiti, abbia stabilito con quei sovrani un patto che, dopo la sua morte, la regina vedova cercò di mettere in atto. Può darsi che non sapremo mai niente più di quel poco che conosciamo oggi."
Ecco Deva così penso di aver risposto esaurientemente alla tua domanda
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Re:Libreria d'Egitto - 2006/10/08 18:57 Adesso non ricordo più la domanda, anrdò indietro a leggere!
Grazie Nemes per aver riportato questo discorso dal libro di Hoving, le sue considerazioni sulla possibile importanza di Tut mi sembrano molto pertinenti, ci penserò su.
Eco Nobel!
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Re:Libreria d'Egitto - 2007/11/24 15:15 grazie hotepibre alcuni dei titoli ke hai messo mi mancano andrò subito a prenderli
l'uomo è nato libero......
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Re:Libreria d'Egitto - 2007/11/24 15:15 grazie hotepibre alcuni dei titoli ke hai messo mi mancano andrò subito a prenderli
l'uomo è nato libero......
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Re:Libreria d'Egitto - 2007/11/29 12:39 Nell'area di Presentazione dei nuovi giunti, Carmela ha scritto:
cosa ne pensate dei romanzi sull antico egitto di wilbur smith e di christian jacq?

...in quell'area ho inserito il link per raggiungere la "Libreria d'Egitto" che è la sezione più idonea a trattare di questo argomento... chi vuole cominciare?

Per quanto mi riguarda, chi mi conosce sa come la penso, trovo Jacq eccessivamente semplicista ed i suoi libri sull'antico Egitto non mi affascinano eccessivamente. Debbo dire che, innegabilemnte, ha avuto il pregio di portare la storia dell'AE alla aportata di tutti rendendola affascinante e stuzzicando parecchie persone a volerne sapere di più, ma sinceramente, dopo i primi due o tre libri della saga di Ramses, ho continuato a leggere gli altri due per inerzia più che per piacere!
Tempo fa, tanto per avere riprova di quel che pensavo, ho comperato un altro dei suoi libri (mi pare "L'albero delal vita") e, in quel caso, sono rimasto davvero sgradevolmente colpito... scvritto sicuramente per "far cassetta", sembrava addirittura di poter individuare più "mani" nella stesura del testo, quasi che fosse stato scritto da almeno tre persone differenti... da allora ho deciso che NON comprerò più libri di Jacq sull'AE.
Peraltro mi chiedo dove trovi il tempo di scrivere su argomenti così disparati che vanno dall'AE, all'architettura delel cattedrali medioevali... o ha parecchie vite, oppure un nucleo di gente che scrive per lui e lui firma solo!

Passiamo a Wilbur Smith che, per i romanzi di genere spionaggio/poliziesco ("Volpe dorata", "Sulla rotta degli squali", "L'orma del Califfo" etc.) trovo piacevolissimo, così come piacevoli sono stati (sia pure con un leggero calo tra l'uno e l'altro) i primi tre della saga egiziana ("Il settimo Papiro", "Il Dio del Fiume", "Figli del Nilo"), ma poi mi sono rifiutato di leggere il quarto che, già solo dalle recensioni e dai giudizi di altri lettori, mi è sembrato decisamente indirizzato SOLO al "business", ed in cui credo abbia infilato un po' troppo esoterismo e magia per i miei gusti molto più "terreni" e "storici".
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Re:Libreria d'Egitto - 2007/11/29 15:49 Concordando con Hotepibre riposto il topic che avevo già inserito nel forum di presentazione di carmela...scusate per il bis...

Ho letto sia i libri di Jacq sia quelli di Smith, anche se di quest'ultimo devo ancora leggere "alla fonti del Nilo", che comunque ho già acquistato...
Personalmente ho preferito quelli di Jacq, sempre nell'ambito dei romanzi.
Per quanto riguarda Wilbur Smith ho trovato bellissimi sia "Il dio del fiume" sia i"Il setimo papiro". Mi ha invece un po' delusa "I figli del Nilo", mi è sembrato più una trovata economica che ricalca fin troppo gli altri due... vedremo con l'ultimo....
baci a tutti!

Modificato da: kemet1983, Modificato alle 2007/11/30 17:59
Amon metta gioia nel tuo cuore
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Re:Libreria d'Egitto - 2007/11/29 19:35 vi ringazio per avermi aiutata non sono esperta nell usare il computer spero che abbiate pazienza .Comunque a me l'ultimo libro di smith èpiaciuto tanto .Ora sto leggendo Lo sterminatore di dei di lynda s.robinson qualcuno lo ha letto?
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Re:Libreria d'Egitto - 2007/11/30 17:23 Alle fonti del Nilo io l'ho letto e mi è piaciuto anche se preferisco ilibri di jacq.Forse perchè riesco a capirli meglio.a me sono piaciuti molto la collana :Il segreto della pietra di luce:nefer,paneb,claire,maat.Lo scrittoremi ha trascinato in questo bellissimo periodo storico.Infatti è grazie a lui che mi pice cosi tanto l' antico egitto.Un bacio .Ciao.
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Re:Libreria d'Egitto - 2007/12/05 21:56 Ehm... hai una domanda di riserva, o meglio, un argomento di riserva sul quale discutere?
Purtroppo non ho letto molti romanzi sull'Egitto, a parte quello di Hotepibre e la serie di Ramses di Jacq.
O parliamo di questi, oppure, non so.
Eco Nobel!
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Re:Libreria d'Egitto - 2007/12/06 10:53 la saga di Ramses... dopo aver letto i primi due o tre avrei voluto fermarmi... ma ricordate quello sketch di Totò che si chiedeva sempre "voglio vedere 'stò stupido dove vuole arrivare"? e così ho letto anche gli ultimi due... ma poi non ce l'ho fatta più!

QUalche tempo dopo provai a leggere "L'albero delal vita" e rimasi davvero molto, ma molto sfavorevolmente colpito e, da allora, mi rifiuto di leggere altri romanzi storici di Jacq ambientati nell'A.E. .
E' molto meglio come saggista; suoi sono, ad esempio, un bel libro sulla Valle dei Re, o la trascrizione delle massime del saggio Ptahotep, o un bel saggio sulle donne dei faraoni, ma anche un saggio molto interessante sul messaggio inziatico delle cattedrali medioevali.

Quanto al libro di Hotepibre (che se non sbaglio sarei io) sono il meno indicato a giudicarlo ; se qualcuno fosse interessato, però, sul sito IBS ci sono i giudizi di alcuni lettori.

questo è il link ad IBS
http://www.internetbookshop.it/code/9788887509670/ esposito-giuseppe/complotti-tebe-omicidio.html
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Re:Libreria d'Egitto - 2007/12/07 00:17 Io adoro i libri di Jacq!!!
Ho letto il romanzo di Ramses (in realtà l'ho letto 4 volte! ), L'affare Tuthankamon, Per amore di Iside, Nefer e Il faraone nero... ora devo iniziare Kheops!
A me piace molto... sia come romanziere che come saggista... ho letto sia Le donne dei faraoni che Il segreto dei geroglifici... come avevo già detto in un altro topic!
E per quanto riguarda il libro di Hotepibre... come ho già scritto in bacheca... al prossimo giro in libreria lo cercherò sicuramente!!!
Sono molto curiosa di leggerlo!!!
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Re:Libreria d'Egitto - 2007/12/10 02:20 Quello che ho letto fin'ora mi è piaciuto.
Anche io ho Khepos, Il Faraone Nero e Nefer, ma non ho il tempo di leggerli!
Forse, in un'altra vita...
Anche il romanzo di Hotepibre mi è piaciuto molto, l'unico problema di quell'autore, Giuseppe Esposito, è che scrive poco, infatti è da mesi che sto aspettando il nuovo libro
Eco Nobel!
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Re:Libreria d'Egitto - 2008/02/21 17:00 ...visto che questa "Libreria d'Egitto" langue, la ritiro su suggerendovi un libro molto bello sui templi egiziani.
Si tratta della traduzione, finalmente, di uno dei libri della Thames & Hudson (cui appartiene anche il "Complete Tutankhamon" di cui sopra abbiamo già scritto).
Unico neo, il prezzo, ma considerando che comprandoli via Internet in Inghilterra costano ugualmente cari e poi bisogna leggerli anche in inglese...

Titolo: I Templi dell'Antico Egitto
Autore: Richard Wilkinson
Editore: Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato
Prezzo: € 77,50

Commento: una storia sull'evoluzione del tempio in Egitto con articoli monografici sui singoli, più importanti, templi.
Particolarmente interessante il corredo fotografico che è "ragionato" giacchè le immagini sono aderenti al testo e non, come spesso accade, solo estetiche.
Anche nella sua edizione italiana questo libro dimostra la bontà delle opere pubblicate dalla Thames & Hudson.

Modificato da: hotepibre, Modificato alle 2008/02/21 17:02
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