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Viaggi in Egitto: M.Fortunato |
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La Crociera sul Nilo
La crociera sul Nilo ha in se un fascino unico ed è piacevole starsene rilassati ad osservare il panorama che scorre lasciandosi trasportare dentro un'atmosfera d'altri tempi. Seguire le feluche che scivolano sull'acqua sospinte dalle vele candide, perdere lo sguardo in un orizzonte di sabbia dorata che racchiude due sottili strisce di verde rubato al deserto e sul finire del giorno incantarsi ad inseguire il volo degli uccelli in un tramonto che illumina il cielo con mille sfumature di porpora.
 | | clicca per ingrandire | Dopo la giornata trascorsa a Luxor riprendiamo al navigazione, stavolta risaliamo la corrente in direzione di Assuan verso Sud. E mentre ci avviciniamo alla nostra meta sostiamo per due visite a Edfu ed a Kom-Ombo, normali tappe di ogni crociera sul Nilo. Ad Edfu sorge il Tempio dedicato al dio Horus. Il tempio presenta la caratteristica, comune a molte costruzione del genere, di restringersi procedendo verso l'interno. Questo accorgimento aveva lo scopo di creare un effetto lente che permetteva ai sacerdoti, dediti ai riti all'interno del sacrario più riposto, di poter comodamente osservare cosa succedeva all'esterno al riparo da sguardi indiscreti. Di epoca tolemaica, ornato con decorazioni a carattere religioso e mitologico, sorge sopra un sacrario di epoca molto più antica attribuito al celebre architetto Imhotep costruttore della famosa piramide a gradoni di Zoser a Saqqara. A Kom-Ombo sorge invece il Tempio dedicato alle divinità del Nilo Sobek (identificato con il coccodrillo) ed Haroeris, anche questo di origine tolemaica costruito sul sito di un tempio più antico. A differenza degli altri Templi è costruito in posizione leggermente rialzata rispetto alla riva del Nilo assumendo così un aspetto che ricorda le acropoli greche. All'interno del Tempio, nella prima sala, i soffitti sono decorati con scene astronomiche mentre le pareti sono splendidamente decorate con scene di offerte alle divinità. Nei sacrari si trova una dedica che reca il cartiglio di Cleopatra così come nelle piccole sale che si affacciano sui corridoi si trovano quelli di numerosi faraoni tolemaici e di personaggi greci e romani. Particolarmente interessante sulla facciata interna di uno dei due muri che circonda il Tempio la rappresentazione completa di un set di strumenti chirurgici dell'epoca, in cui è facile riconoscere la sagoma dei bisturi in uso ancora oggi, testimone dell' elevato grado raggiunto dalla medicina egiziana.
Il giorno seguente visitiamo la diga di Assuan imponente opera che sbarrando il corso del Nilo forma un bacino artificiale , il lago Nasser, secondo al mondo per dimensioni. La diga lunga 3,6 Km ed alta 111 metri , iniziata nel '60 e terminata nel '64, è una soluzione escogitata per regolare le piene del Nilo e poter disporre durante tutto l'anno di acqua per l'irrigazione dei campi coltivati oltre che una fonte per la produzione di energia idroelettrica.
 | | clicca per ingrandire | Ma accanto a questi benefici effetti sono sorti diversi problemi dovuti alla modificazione delle condizioni ecologiche soprattutto nella zona del delta. Terminata la visita della diga, di cui quando si è sopra non si riesce a percepire l'enorme dimensione, ci siamo recati a visitare il grande obelisco incompiuto il cui lavoro deve essere stato interrotto in seguito a spaccature prodottesi nel granito (sarebbe stato il più grande conosciuto). Una breve traversata in barca e ci troviamo sull'isola di Agilkia per visitare il complesso monumentale di File , uno tra i più belli. La storia recente di questo luogo ricorda l'impegno internazione che venne profuso per evitare che venisse inghiottito dalle acque del nascente lago Nasser, dopo che già la costruzione di una diga precedente (la diga Vecchia) aveva semisommerso le costruzioni rendendone molto problematica la visita che poteva avvenire solo nei mesi di Agosto e Settembre in concomitanza con lo svuotamento del vecchio bacino idrico. Avvenne così, sotto l'egida e la supervisione dell'Unesco, che l'interno gruppo di edifici fu smontato e spostato sulla vicina isola di Agilkia al riparo dalle acque. L'operazione durò parecchi anni e vide all'opera anche ditte specializzate italiane. I monumenti del complesso risalgono alla XXX dinastia che riutilizzo in parte costruzioni di epoca saitica. All'ingresso si trova un portico di 14 colonne con capitello di tipo hatorico che racchiude su un lato il padiglione di Nectanebo I. Superati due Piloni (ingressi monumentali) istoriati con scene che riportano le gesta vittoriose di Tolomeo XII si giunge al Tempio dedicato alla dea Iside. All'interno del perimetro del complesso monumentale si trovano il Tempio dedicato ad Hator ed il padiglione dell'imperatore romano Traiano.
Il tempo di addormentarsi dopo un'intensa giornata ed ecco suonare la sveglia, partenza a notte fonda per Abu Simbel. 280 Km di strada che si snoda in pieno deserto con il buio squarciato a tratti dai fari dei rari mezzi che procedono in direzione opposta, perché stranamente di notte guidano con le sole luci di posizioni ed accendono gli anabbaglianti solo per salutarsi. Questa, anche se scomoda , è la soluzione più economica per raggiungere Abu Simbel ( altrimenti è possibile andare in aereo ) ma che oltremodo consente di poter ammirare il sorgere del sole nel deserto, se ce la fate a tenere gli occhi aperti e vi siete prima abbondantemente coperti. Il Viaggio dura parecchie ore e dopo un breve tratto in cui si viene scortati dalla polizia la lunga carovana di pulmann dei tour organizzati,formatasi ad Assuan, procede tranquilla verso la meta senza intoppi di sorta anche se, come dice questo cartello piazzata da chissà chi, i pericoli in un deserto che più piatto non si può sono sempre dietro l'angolo. Abu Simbel situato nella bassa Nubia sulle sponde del lago Nasser è uno dei siti archeologi più visitati in Egitto e la sua fama non è certo usurpata. Qui si sono dovuti affrontare gli stessi problemi di File per scongiurare il pericolo che i Templi potessero essere inghiottiti dalle acque del bacino artificiale.
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