![]() |
Aton Ra: un sito sull'antico Egitto La Valle dei Re
|
|
Faraone |
Dinastia |
Anni di Regno |
La Barca Solare
La barca solare venne riportata alla luce nel 1954. Puo essere ritenuta
la nave più antica del mondo. E' in ottimo stato di conservazione nonostante
i 5000 anni trascorsi dall'ultima volta che è stata usata. Riposta smontata
in una galleria a sud della Grande Piramide, venne certamente usata nella
cerimonia funebre del Faraone Cheope. La "galleria" era ancora perfettamente
sigillata e quando venne aperta si sentiva ancora il profumo del legno
di cedro. Un'altra barca gemella, ma in condizioni meno buone, è ancora
custodita nel luogo originario: si ritiene che venne danneggiata dai lavori
di costruzione dell'edificio costruito per ospitare la prima barca. Alcuni
anni fa vennero fatte dei sondaggi per prelevare campioni dell'aria presente
nel secondo cunicolo e si scoprì che non era a tenuta stagna: le vibrazioni,
le perdite d'acqua dei macchinari edili avevano compromesso la tenuta
della galleria e quindi i legni si erano deteriorati durante gli ultimi
3 decenni.
Dati tecnici
Lunghezza: 46 m
Larghezza massima: 6 m
Lunghezza cabina: 9 m
Legni: cedro del Libano, sicomoro, giuggiolo
Remi: 6 coppie
Pezzi smontati: 1224
Stato di conservazione: pressoché perfetto nonostante i quasi 5000 anni
Anno della scoperta: 1954
Prua e poppa: terminano con pali a forma di pianta di papiro
Sito archeologico: Giza lato sud della Grande Piramide
Faraone: Khufu (Cheope) IV dinastia
Simbolismo (Mandjet, Masket) La teologia eliopolitana descriveva il periodo solare come un viaggio compiuto dal Dio Sole Ra attraverso il cielo durante il giorno sulla barca chiamata Mandjet e durante la notte, attraversando gli inferi, sulla barca Masket. Il cambio della barca e dell'equipaggio divino avveniva al crepuscolo. Per analogia i faraoni (specialmente nell'Antico Regno) fecero conservare le loro barche per il viaggio nell'aldilà. Nelle illustrazioni del Libro dei Morti, il defunto è talvolta ammesso a salire sulla barca solare dove si trovano diverse divinità, e a proseguire con esse il viaggio ultraterreno.
Bibliografia.
La bibilografia sulla civiltà egizia è ovviamente sterminata. Sono qui elencati
solo alcuni libri senza nessuna pretesa di completezza. A.Gardiner: tutti i libri
di questo egittologo scomparso nel 1963 sono di altissimo livello. La civiltà
egizia edito da Einaudi. Egyptian Grammar (lo potete trovare solo su Amazon).
Boris De Rachewiltz: I Miti Egizi: un dizionario della mitologia.
Cristian Jacq: egittologo e romanziere: La Valle dei Re - I Segreti dell'Antico
Egitto
Il segreto dei geroglifici Thomas Hovling: "Tutankhamon"
Alberto Carpiceci: "Arte e storia dellEgitto" Egitto.
La terra dei faraoni (vari autori, ed. Konemann).
Marco Zatterin: Il Gigante del Nilo (Mondadori) sulla vita di Giovanni Belzoni
Kurt Mendelssohn: L'enigma delle piramini (Oscar Saggi Mondadori)
Emma Brunner-Traut: Favole, miti e leggende dell'antico Egitto. Newton Compton
