Aton Ra: un sito sull'antico Egitto
Testi della sezione religione
Text of the religion section.
Per entrare nel sito effettivo in Flash clicca qui.
Click here to enter the real Flash site.

Recensioni del sito Flash sull'antico Egitto
La religione dell'antico Egitto
"Per recuperare la profonda emozione che può dare l'antica e grande religione egizia, cioè quella stessa che ha informato e ispirato gran
parte delle successive religioni, dobbiamo liberarci dei preconcetti e dei più scontati luoghi comuni che ce la fanno apparire come una selva intricata
di dèi dalle mostruose teste animalesche, distaccata da ogni istanza umana ed ottenebrata da un angoscioso terrore dell'aldilà. Dobbiamo ripercorrere
quei momenti di smarrimento e di estasi, di dubbio e di fede che travagliano l'uomo nella ricerca della verità, nel tentativo di dare un senso alla
realtà apparente, una ragione alla nostra stessa vita ed a quella dell'universo. Dobbiamo infine tener presente che gli antichi egiziani erano creature
con gli stessi nostri problemi spirituali. Ce lo dimostra un raffronto tra la loro sensibilità artistica e la nostra: grande, direi quasi incolmabile
ê la differenza esteriore, irrilevante quella sostanziale".
Alberto Carpiceci (Arte e Storia dell'Egitto).
entra nel sito | enter site
Aker (Akeru, Akerui)
Antico dio di terra: viene rappresentato solitamente come un leone a due teste o come due leoni seduti e rivolti verso opposte direzioni con il
mezzo il sole (formando così il simbolo dell'alba Akhet). E' il guardiano della porta dell'alba da cui il sole nasce ogni giorno. I due leoni
si chiamano Sef e Duau (ieri e oggi). Poiché le porte dell'alba e del tramonto erano sorvegliate da Aker, gli egizi mettevano alle porte
delle loro case e nelle tombe delle statue di questo dio affinché tenesse lontani li spiriti malvagi. Talvolta è raffigurato con teste
umane. I greci chiamarono Sfingi questo tipo di statue.
entra nel sito | enter site
Ammit
Entità mostruosa preposta alla distruzione dello spirito del defunto nel caso di sfavorevole verdetto del tribunale osiriaco. Ha la qualifica
di "colei che annietta i colpevoli" e figura regolarmente nelle illustrazioni del Libro dei Morti nella scena del giudizio.
Ha un aspetto composito: capo di coccodrillo, zampe anteriri di leone, zampe posteriori di ippopotamo.
entra nel sito | enter site
Akh
Uno dei principii spirituali dell'individuo reso come "anima trasfigurativa del divino umano". Gerarchicamnete è il principio più
elevato ed in origine viene attribuito solo agli dei e al Faraone e solo successivamente ai comuni mortali.
entra nel sito | enter site
Amon ( Amen )
Il dio di Tebe era solitamente raffigurato in forma umana. Considerato assieme alla consorte Amaunet come il dio della creazione primordiale. Fino
alla 12ma dinastia era solo una divinità locale. Quando Tebe divenne capitale, Amon fu considerato il "re degli dei". Amon era
una divinità molto popolare: considerato il difensore dei poveri e difendeva i poveri dai ricchi. Chi chiedeva il suo aiuto doveva prima
confessare ad Amen i sui peccati. I sacerdoti di Amen erano molto influenti: quando la regina Hatshepsut volle il loro appoggio, rese omaggio ad
Amen erigendo il tempio di Deir el-Bahri in suo onore e dichiarandosi sua figlia. Lo si vede rappresentato praticamente su tutti i templi. A partire
dal regno di Thutmosis IV, inizio' una decadenza del dio Amon: si inizio' ad adorare Aton, (disco solare) Con il regno di Akhenaton (il faraone
"eretico") si ha la prima forma di monoteismo della storia. Akhenaton abbanono' Tebe e fondo una nuova capitale, Akhetaten. In seguito
il culto di Amon venne ristabilito, e si tentò in tutti i modi di distruggere il ricordo del faraone ma "l'eresia" di Akenaton
darà i suoi frutti decine di secoli dopo. Dopo la morte di Akhenaten, il suo successore Tutankhamon (anche se dopo Akhenaton vi fu un breve
regno di due anni di Semenkhara) riportò la capitale a Tebe e ripristinò il culto di Amon. Cambio anche il suo nome da Tutankhaton
a Tutankhamon. La radice della parola "amen" significa: invisibile, segreto, sconosciuto.
entra nel sito | enter site
Ankh
Rappresenta il simbolo della vita. E' quasi sempre presente nelle raffigurazioni degli dei.
entra nel sito | enter site
Anubis ( Yinepu, Anpu )
Centro di culto: Heliopolis. L'aspetto è quello di un cane o di uno sciacallo. E' il dio della mummificazione e dei morti. Accompagna i morti
nel viaggio dell'aldilà (in moltissime scene si vede Anubis che amorevolmente prende per mano il defunto). Anubis supervisiona l'imbalsamazione,
officia il rito dell'apertura della bocca e e protegge e difende il defunto nel suo percoso. Anubis è figlio di Nephthys e di Osiris. Seth
(il marito di Nephthys) si vendicò del tradimento di sua moglie uccidendo Osiride. Una bellissima staua di legno rappresentante Anubis (in
forma di sciacallo-cane) è stata ritrovata nella tomba di Tutankhamon.
entra nel sito | enter site
Apep
E' il simbolo del demonio e viene raffiguarato come un serpente o un drago (talvolta pugnalato). Apep ogni giorno tenta di contrastare il cammino
alle forze della luce. La lotta con il dio Sole (Ra) continua anche nella notte: lo scontro avviene la settima ora e sono necessarie le arti magiche
di Iside per evitare che Apep prevalga. Ogni giorno, per oltre tremila anni, nel momento in cui il sole sorgeva sull'Egitto, i sacerdoti pronunciarono
formule magiche e bruciarono il simulacro di cera del serpente per propiziare la vittoria delle forze del bene. In odio agli Egiziani alcuni sovrani
Hyksos i cosiddetti "Re Pastori" di stirpe semitica che invasero l'Egitto, assunsero il nome di Apophis.
Aton (Atum)
Dio venerato dal grande faraone Akhenaton durante il periodo di Amarna nella XVIII Dinastia. E' il primo esempio di religione monoteista della storia.
Divinità solare, rappresentato da un disco che emette raggi che terminano con mani umane (unica concessione alle forme antropomorfe). Dopo
la morte di Akhenaton venne ristabilita l'ortodossia e Amon e gli altri dei ripresero il loro posto.
entra nel sito | enter site
Duamutef (Tuamutef, Thmoomathph)
E' uno dei 4 figli di Horus avuti da Isisde (assieme a Imsety, Hapy e Qebehsenuef). Furono ritrovati dalle acque di Nun da Sobek agli ordini di
Re. Horus li rese i protettori dei 4 punti cardinali e degli organi interni. Duamutefs è per la precisione il protettore dell'Est e dello
stomaco.
entra nel sito | enter site
Hapy
E' uno dei 4 figli di Horus avuti da Isisde (assieme a Imsety, Duamutef's e Qebehsenuef). L'aspetto è quello di un babbuino. Furono ritrovati
dalle acque di Nun da Sobek agli ordini di Re. Horus li rese i protettori dei 4 punti cardinali e degli organi interni. Il ruolo di Hapy è
quello di protettore del Nord e dei polmoni. Non va confuso con Hapi il dio del Nilo.
entra nel sito | enter site
Hator
(Hethert, Athyr) Simboli: vacca,leonessa, falco, cobra, ippopotamo, sistro, donna incinta. Centro di culto: Dendera. Dea dell'amore e della felicità,
protettrice delle donne. Nelle più antiche mitologie egizie era considerata la madre di Horus, ruolo poi attribuito a Iside
Nel periodo tolemaico greci la identificarono con Aphrodite (la loro dea dell'amore).
entra nel sito | enter site
Horus
E' uno degli dei più importanti e più antichi. Il nome deriva da hr, designante nelo stesso tempo il cielo ed il falco. Il nome horus
è usato spesso come pronome del faraone nel nome regale. Horus è rappresentato in vari modi: "Horus il bambino" (raffigurato
mentre viene allattato dalla madre Iside) ed "Horus l'antico". E' il vendicatore del padre Osiride che era stato fatto a pezzi da Seth.
La raffigurazione principale di Horus è quella con la testa di falco. Nel comabattimento con Seth, Horus perse un occhio, poi ritrovato da
Thot e da questi purificato e riattaccato. I principali figli di Horus sono: Duamtef, Amset, Hapi e Kebehsenuf (alcuni di questi sono illustrati
più avanti). Anubis trasmise ai figli di Horus i compiti funebri della mummificazione, dell'Apertura della Bocca, della sepoltura di Osiride
e di tutti gli uomini. Horus li ha anche nominati protettori dei quattro punti cardinali e degli organi interni (depositati nei vasi canopici) del
defunto. L'occhio Udjat ( l'occhio di Horus): Nel comabattimento con Seth, Horus perse un occhio, poi ritrovato da Thot e da questi purificato e
riattaccato. a religione egizia attribuisce molti poteri magici all'occhio di Horus, come ad esempio il potere di difendere dalle malattie e il
potere di riportare in vita l'uomo. Nel rito della mummificazione, l'occhio di Horos veniva posto sopra l'incisione da dove gli imbalsamatori avevano
estratto gli organi interni.
entra nel sito | enter site
Imesty (Amset, Mestha, Ameshet)
Imsety è uno dei 4 figli di Horus avuti da Isisde (assieme a Duamutef's Hapy e Qebehsenuef). L'aspetto è quello di una mummia. Furono
ritrovati dalle acque di Nun da Sobek agli ordini di Re. Horus li rese i protettori dei 4 punti cardinali e degli organi interni (?). Il ruolo di
Imsety è la protezione del Nord e del fegato dei trapassati. (?)
entra nel sito | enter site
Iside
Dea e maga. Raffigurata spesso nelle statuette nell'atto di allattare Horus bambino, che le siede in grembo. Talvolta identificata con Hathor, viene
in tal caso raffigurata con il disco solare e le corna. Iside è il prototipo della fedeltà e della sposa. E' Figlia di Geb e Nut ed
è sorella di Osiride di cui è anche sposa. E' la madre di Horus.
entra nel sito | enter site
Keb
Simboli: anatra, terra. Centro di culto: Heliopolis. Keb è il figlio di Shu e Tefnut ed è il fratello e marito di Nut. Da Nut ha avuto
quattro figli Osiride, Iside, Seth e Nephthys.
entra nel sito | enter site
Khensu (Khonsu, Khons)
Simboli: luna crescente, falco, pugnale. Centro di culto: Tebe. Dio della luna, figlio di Amen-Ra e Mut. Il suo nome deriva da "khens"
che significa viaggiare. Solitamente rappresentato come uomo con testa di falco con su un disco lunare. Si ritiene che sia una specie di Thot per
i tebani. Un tempio dedicato a Khensu fu costruito a Tebe da Ramses III: la Casa di Khnosu "Nefer-hetep".
entra nel sito | enter site
Khnum
Venerato da Tebe a File, il principale santuario è sull' isola Elefantina (prima cataratta). E' considerato il Guardiano delle Sorgenti del
Nilo ed il creatore del genere umano, avendo modellato nell'argilla il primo uomo sulla sua ruota da vasaio.
entra nel sito | enter site
Mayet (Ma'at)
Ma'at è la dea della verità. E' la madre di otto figli di cui il più importante è Amon. Moglie di Thoth. I suoi otto
figli erano gli dei principali di Hermopolis e avrebbero creato il mondo. E' raffigurata sia come donna (talvolta con le ali) che semplicemente
come piuma di struzzo. I faraoni giuravano fedelà a Maat all'atto dell'incoronazione. Al giudizio dei morti sul piatto della bilancia viene
posto da un lato il cuore del defunto e dall'altro la piuma della verità (Ma'at). Vedere Psicostasia.
entra nel sito | enter site
Min
Antichissimo e forse preistorico dio della fecondità. Venne assimilato ad Amon , Ra e Horo, fondendone l'iconografia. La sua festa annuale
era una delle più antiche e si svolgeva nel primo mese della stagione estiva. il faraone è spesso raffigurato nell'atto di offrirgli
piante di lattuga. Gli egizi consideravano questo vegetale un afrodisiaco.
entra nel sito | enter site
Mut
Il culto di Mut divenne importante durante il Nuovo Regno e Ametotheo III fece costruire un lago sacro a Karnak in onore di Mut. Questa divinità
è raffigurata spesso con l'avvoltoio che in egiziano ha il valore fonetico di mwt = madre. E' la moglie di Amon e in questa veste viene raffigurata
in forma di donna.
entra nel sito | enter site
Nechbet
Era la dea-avvoltoio dell'alto Egitto e la città di Nekheb era il principale centro di culto. Nechbet, assieme a Seth era considerata una
divinità protettiva. Quando il culto di Seth divenne meno popolare (a causa della leggenda del basso Egitto che lo considerava l'assasino
di Horus), Nechbet divenne una divinità assai importante. Nechbet è spesso raffigurata con le ali spiegate in atteggiamento protettivo
del faraone. E' la moglie di Hapy.
entra nel sito | enter site
Hosiris, Asar, Osiride
Dio patrono dei morti. Ebbe un regno terrestre durante il quale portò la civiltà al popolo egiziano insegnando loro l'agricoltura,
l'adorazione degli dei, dando loro le leggi e a non essere cannibali. Poi pose Iside come reggente e viaggiò presso altri popoli a portare
i suoi insegnamenti. Perciò è anche il dio della terra e della vegetazione. Era il primo figlio di Nut e Geb, fratello di Seth, Nephthys,
e Iside. Si è sposato con la sorella Iside. E' il padre di Horus e Anubis. La madre di Anubis è Nephthys moglie di Seth, che lo sedusse
travestita da Iside. Di qui la vendetta di Seth. Durante la sua assenza Seth cospirò per avere sia Iside che il suo trono e quando Osiride
tornò lo uccise e buttò il sarcofago nel Nilo. Iside, con l'aiuto della sorella Nephthys lo ritrovarono ma quando Seth lo seppe tagliò
il corpo in 14 pezzi e lo gettò nel Nilo. Iside non si arrese e ritrovò tutti i pezzi, compreso il pene che era stato mangiato da
un pesce: la disperazione e l'amore di Iside furono tali da riuscire a resuscitare il marito per il tempo necessario ad avere da lui un discendente:
Horus che divenne poi il nuovo re. Osiride nel frattempo divenne il re dell'aldilà. Viene generalmente rappresentato come una mummia con
la pelle verde. Le mani escono dalle bende e tengono in mano lo scetto pastorale e il flagellum.
entra nel sito | enter site
Ptah
Ptah nella mitologia egizia, è uno degli dei principali; antiche iscrizioni lo descrivono come "creatore della Terra, padre degli dei
e di tutte le creature terrestri, padre degli inizi". Era il patrono degli artigiani, in particolare di chi lavorava i metalli, ed era un potente
guaritore. Di solito è raffigurato come una mummia che reca i simboli di vita, potere e stabilità. Il centro principale del suo culto
era Menfi.
entra nel sito | enter site
Ra (Re)
E' il creatore del genere umano (Ra significa "potere creativo" ovvero "Creatore".) Nella mitologia egizia Ra viene talvolta
identificato con Horus e rappresentato quindi come un uomo con la testa di falco). Ra era il padre di Sciu e Tefnet, nonno di Nut e Gheb, bisnonno
di Osiride, Seth, Iside e Neftis e bis bisnonno di Horo. Gli egiziani credevano che per poter viaggiare attraverso le acque del cielo ( e dell'aldilà
) fosse necessario possedere una barca. Ra ne aveva due : una grande galea per viaggiare di giorno e una piccola barca per viaggiare di notte. A
fianco della piramide di Cheope sono state trovate due enormi barche solari una delle quali è stata rimontata ed esposta. Furono probabilmente
usate per trasportare la salma del faraone alla piramide. Nei suoi viaggi giornalieri Ra doveva combattere i suoi nemici e ne usciva sempre vittorioso.
Le eclissi di sole e le tempeste solari manifestavano le sue rare sconfitte. Nel suo viaggio era accompagnato da Thoth and Ma'at. Di fronte alla
barca nuotavano i pesci pilota "Abtu" and "Ant". Gli altri passeggeri erano Geb, Hu, Sia. Osiride, Iside, Amon, divennero nei
secoli seguenti più popolari anche se Ra continuò ad essere adorato (anche come la metà di Amon Ra).
entra nel sito | enter site
Sobek (Sebek)
Il Dio - coccodrillo: era venerato nelle città oasi come ad esempio Arsinoe (Cocodrillopolis) dove i rettili venivano tenuti in piscine...
e vezzeggiati:-). Sono stato trovati centinaia di animali mummificati. Questo dio veniva adorato per placare i sacri coccodrilli del Nilo. Raffigurato
come un uomo con la testa di coccodrillo o anche semplicemente come un coccodrillo con la testa incoronata di piume. Nel Libro dei Morti , assiste
alla nascita di Horus e aiuta a sconfiggere Seth.
entra nel sito | enter site
Seth
Dio del tuono e della tempesta. Raffigurato generalmente come uomo con la testa di animale di specie incerta, piuttosto simile ad un cane, con il
muso lungo, lunghe orecchie dritte e coda eretta. Centro di culto Ombos, vicino a Kus. Figlio di Geb e Nut è fratello di Osiride, di cui
è anche l'assassino. La leggenda racconta che l'assassino fosse motivato dal tradimento della moglie Nephtys con Osiride. Da questo tradimento
concepì Anubis.
entra nel sito | enter site
Shu
Dio dell'aria. E' figlio di Ra e marito della dea Tefnut. Rappresentazioni : in forma antropomorfa con la piuma come Maat, in forma di leone o semplicemente
come una piuma di struzzo. In molti amuleti Shu è rappresentato nell'atto di sostenere il Sole.
entra nel sito | enter site
Thoth
E' il Dio della saggezza della, conoscenza e della scrittura.
Egli si è auto generato assieme alla sua consorte la dea Ma'at (la verità). I due ebbero otto figli il più importante dei quali
è Amon. Raffigurato in molti modi: umano con la testa di ibis, ibis o babbuino. in mano ha una penna e un rotolo su cui annota tutto. Ha
ricoperto molti ruoli nel mondo degli dei. Ha inventato la scrittura ed è lo scrivano dell'Aldilà. E' naturalmente l'autore del Libro
dei Morti. Assieme alla moglie affianca Ra (il Sole) nel suo percorso con la barca solare nel suo percorso nel cielo. La scrittura geroglifica fu
rivelata da Thot: è anche l'inventore delle arti magiche ed ermetiche. E' associato alla luna: quando il sole tramonta Thoth cerca di sconfiggere
l'oscurità con la sua luce.
Egli è sempre presente all'atto del giudizio dei morti quando sul piatto della bilancia viene posto da un lato il cuore del defunto e dall'altro
la piuma della verità (Ma'at).
entra nel sito | enter site
Preghiera degli scribi
O Thot, preservami da parole vane.
Stai dietro di me (per guidarmi) al mattino.
Vieni, tu che sei la parola divina.
Tu sei una dolce fonte per il viaggiatore assetato nel deserto.
Essa è inaccessibile per il chiacchierone, prodiga per il silenzioso
Papiro Sellier 1,8, 2-6
entra nel sito | enter site
Apis
Il sacro toro: il culto è attestato dalle ricerche archeologiche a partire dalla I dinastia. La documentazione, riferita all'Antico Impero,
indica Menfi come centro del suo culto e luogo ove periodicamente veniva celebrata una grande festa in suo onore. L'origine del suo nome è
dubbia: con qualche probabilità viene collegata a hep, termine che, già nei Testi delle Piramidi (Pyr. 1313), designa la forza procreatrice
Infatti uno degli aspetti più salienti di Apis è la potenza generativa. Alla morte di un Apis i sacerdoti si ponevano alla ricerca
del nuovo, che doveva avere determinate caratteristiche, rilevate anche da Erodoto nel suo viaggio in Egitto: un triangolo bianco sulla fronte.
una macchia bianca in forma di crescente lunare sul fianco ed un'altra simile ad un'aquila sul collo. La più antica tomba di un Apis risale
al regno di Amenhotep III (XVIII dinastia). Sino alla XIX dinastia ogni Apis ebbe una sepoltura individuale. Ramesses II fece costruire, nei pressi
di Menfi, un mausoleo comune (il Serapeum) scoperto dal Mariette lo scorso secolo. Si tratta di corridoi sotterranei a flanco dei quali erano aperte
le nicchie contenenti i pesantissimi sarcofaghi dci van Apis. La festa di consacrazione di un nuovo Apis aveva luogo a Menfi, presieduta dal Gran
Sacerdote di Ptah. Allo scopo di propiziare la piena del Nilo, il nuovo Apis veniva innanzi tutto condotto al santuario nell'isola di Roda (ora
al centro del Cairo). Di qui, per via fluviale, iniziava ii suo viaggio verso Menfi, al momento in cui la luna cominciava a crescere nel cielo,
mentre la festa aveva luogo durante il plenilunio. Successivamente il nuovo Apis veniva presentato al popolo, partecipando a vane processioni. Ogni
Apis aveva a sua disposizione un certo numero di vacche sacre e la sua discendenza veniva fatta segno a particolani onori. Iconograficamente è
rappresentato nel suo aspetto zoomorfo e, tra le corna, sostiene il disco solare. Uno dei titoli di Apis è "l'anima di Ptah" e
anche "figlio di Ptah". Oltre che al Nilo, Apis venne associato ad Osiride e, a partire dalla XVIII dinastia, anche ad Atum, il dio solare
di Heliopolis. Il sincretismo dette vita alla forma composita: Osiride-Apis-Atum-Horo. In epoca tolemaica si determina la forma del dio Serapis,
la cui origine viene riportata ad un sogno che Tolomeo II avrebbe avuto, interpretato da Manetone, lo storico egiziano, e da Timoteo, un sacerdote
greco. Il dio Serapis di Sinope, apparso al sovrano durante il sogno, sarebbe stato, secondo l'interpretazione dei dotti, l'antico Apis adorato
in Egitto ed il cui nome, dopo la morte, era User-Apis. Nome questo simile a Serapis, con la conseguente assimilazione ad Osiride nella forma di
Osiride-Hapi. I santuari in onore di Senapis sorsero per tutto l'Egitto ed il suo culto sopravvisse a lungo. Furono infatti gli appartenenti ad
una setta in suo onore che nel 68 d.C. uccisero san Marco, sbarcato tra il 40 e il 49 ad Alessandria per predicare la nuova religione.
Boris De Rachewilz: i Miti Egizi
entra nel sito | enter site
Psicostasia
Letteralmente: pesatura dell'anima. Termine riferito al giudizio cui deve sottostare il defunto alla presenza di Osiride e dei quarantadue giudici
dei morti nell'Aula Maaty, cioè della Verità e della Giustizia. Innanzi ad ogni Giudice, egli pronuncia una formula, affermando di
non aver commesso una specifica colpa. L'insieme di queste affermazioni costituiscono la sua dichiarazione d'innocenza. La veridicità di
questa dichiarazione è controllata da una bilancia, su uno dei cui piatti è posto il cuore del defunto e sull'altro la piuma, simbolo
della dea Maat. Thoth, talvolta rappresentato dal cinocefalo, registra il risultato. In caso di esito negativo lo spirito del defunto veniva sbranato
da un mostro chiamato Ammit. Al termine del giudizio, superato favorevolmente, il defunto veniva "giustificato", dichiarato cioè
giusto di voce ed era ammesso ai Campi Elisi. Etimologicamente (psicostasia) equivale in greco a pesatura dell'anima, e il suo impiego nei confronti
della cerimonia egiziana è dovuta ad una similitudine formale con quanto descritto da Eschilo in un'opcra andata smarrita nella quale, secondo
Plutarco, Thetis ed Eos avevano pesato sulla bilancia il "soffio di vita" di Achille e di Memnon.
entra nel sito | enter site
Non ho detto il falso
Non ho commesso razzie
Non ho rubato
Non ho ucciso uomini
Non ho commesso slealtà
Non ho sottratto le offerte al dio
Non ho detto bugie
Non ho sottratto cibo
Non ho disonorato la mia reputazione
Non ho commesso trasgressioni
Non ho ucciso tori sacri
Non ho commesso spergiuro
Non ho rubato il pane
Non ho origliato
Non ho parlato male di altri
Non ho litigato se non per cose giuste
Non ho commesso atti omosessuali
Non ho avuto comportamenti riprovevoli
Non ho spaventato nessuno
Non ho ceduto all' ira
Non sono stato sordo alle parole di verità
Non ho arrecato disturbo
Non ho compiuto inganni
Non ho avuto una condotta cattiva
Non mi sono accoppiato (con un ragazzo)
Non sono stato negligente
Non sono stato litigioso
Non sono stato esageratamente attivo
Non sono stato impaziente
Non ho commesso affronti contro l'immagine di un dio
Non ho mancato alla mia parola
Non ho commesso cose malvagie
Non ho avuto visioni di demoni
Non ho congiurato contro il re
Non ho proceduto a stento nell'acqua
Non ho alzato la voce
Non ho ingiuriato dio
Non ho avuto dei privilegi a mio vantaggio
Non sono ricco se non grazie a ciò che mi appartiene
Non ho bestemmiato il nome del dio della città.
entra nel sito | enter site
Ded
Pilastro sacro che appare già in epoca protostorica. Si tratta, nell'aspetto esteriore, di un piolo sormontato da quattro capitelli sovrapposti.
Sin dalla I dinastia appare associato ad Osiride, e, più precisamente, alla sua colonna vertebra!e. Ebbe grande venerazione a Menfi (fu associato
a Ptah, il cui sacerdote aveva il titolo di "Profeta del Ded venerabile". A partire dal Medio Impero figura in un rito cui partecipa lo
stesso Faraone: l'erezione del pilastro Ded. E' associato anche all'Albero sacro e con tutta probabilità, alla conifera siriaca. Nel Nuovo
Impero abbondano gli amuleti che lo raffigurano e che dovevano apportare "stabilità" ai possessori. Una tipica forma del Ded osiriaco
è quella "animata", cioè antropomorfica, munita della corona, dello scettro e del flagellum di Osiride, nonché rivestita
di un lungo paludamento. Il capitolo CLV del Libro del Morti ha il titolo: "Formula per il Ded d'oro da porsi al collo del defunto ed inizia
con una allocuzione ad Osiride: "Ecco la tua colonna vertebrale" II suo nome etra nella composizione delle città Djedu (Busiris)
e Djedet (Mendes) luoghi di adorazione di Osiride.
entra nel sito | enter site
Ka
Uno dei principi costitutivi dell'individuo rappresentante l'elemento di contatto tra il corpo fisico ed i principi spirituali d'ordine superiore
quali l'Akh e il Ba. E' tradotto approssimativamente con "doppio", "corpo astrale" ecc. La sua manifestazione, nel caso di privati,
avviene solo dopo la morte, mentre il Ka del Faraone si manifesta già durante la vita del sovrano, seguendone la curva ascendente. Infatti
è raffigurato sia come fanciullo (esattamente come controparte dell'essere che rappresenta) che da adulto, mai da vecchio. Il suo simbolo
è un paio di braccia alzate, segno che si ritrova anche sulla ceramica predinastica. Per sopravvivere, il Ka necessita del supporto fisico
dato dal corpo mummificato. La sua attività si estrinseca nella tomba, compartecipando alla vita delle scene tombali riprodotte sulle pareti
e a quella delle statuette funebri rappresentanti i servi e le danzatrici secondo il rango del defunto. Non è dotato di capacità dinamiche
ed evolutive e la sua vita appare quindi come la continuazione, ad infinitum, di quella che il defunto era uso condurre sulla terra. È fornito
di una certa memoria meccanica e delle qualità inferiori autocoscienti dell'Ego. Doveva essere alimentato "fluidicamente" mediante
le offerte funebri (dette kau) ridotte a speciale essenza con la combustione o la evaporazione. (Ricorda il rito che i discendenti dei Maya praticano
ancora oggi .ndr). In sostituzione di queste si richiedeva dal passante la lettura di particolari formule capaci di evocare le offerte stesse, mediante
il potere magico attribuito alla voce. Un particolare corpo sacerdotale, i "Servitori del Ka", era incaricato della amministrazione del
culto e delle offerte funebri. Il Ka aveva il potere di disturbare i viventi ed opportune precauzioni erano prese, nel corso dei funerali, per impedire
la sua uscita dalla tomba. Può essere in parte paragonato all'umbra dei latini. La particolare concezione che lo riguarda è sopravvissuta
tra gli arabi col nome di karin.
-Boris De Rachewilz-
entra nel sito | enter site |