Con "Lettere contro la guerra", Tiziano Terzani esprime il proprio punto di vista sulla più assimmetrica di tutte le guerre: quella degli americani contro uno dei paesi più arretrati del mondo: l'Afganistan. In questo bellissimo libro Terzani spiega i punti di vista che non vengono mai presi in considerazione dai media occidentali che hanno fatto in quel periodo da megafono del governo americano nell'indottrinamento dell'opinione pubblica.
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Titizano Terzani: "Lettere contro la guerra"

TizianoTerzani, (Firenze 1938 – valle di Orsigna, Pistoia 2004), giornalista e scrittore italiano. Corrispondente in Asia per il settimanale tedesco “Der Spiegel” – a partire dal 1971 e per trent’anni –, collaborò anche con “la Repubblica” e il “Corriere della Sera”. Profondo conoscitore dei paesi asiatici (in particolare del Sud-Est asiatico), che raccontò nei suoi reportage e nei suoi libri, visse per lungo tempo a Singapore, Hong Kong, Pechino, Tokyo e Bangkok; nel 1994 si trasferì in India.Nel 1973 pubblicò il primo libro, Pelle di leopardo, sulla guerra del Vietnam, e nel 1975 fu l’unico giornalista occidentale a rimanere a Saigon (oggi Ho Chi Min) dopo l’abbandono delle truppe statunitensi e ad assistere alla presa di potere dei comunisti, che racconterà nel libro Giai Phong! La liberazione di Saigon (1976). In seguito fu uno dei primi giornalisti a tornare in Cambogia dopo l’invasione del paese da parte dei vietnamiti, esperienza rievocata in Holocaust in Kambodscha (1981). La porta proibita (1985) racconta invece il soggiorno in Cina, terminato con l’espulsione per “attività controrivoluzionaria”, mentre Buonanotte signor Lenin (1992) è dedicato al crollo dell’Unione Sovietica e Un indovino mi disse (1995) è il resoconto di un anno vissuto come corrispondente nei paesi del Sud-Est asiatico senza mai usare un aeroplano per spostarsi.Pacifista convinto, impegnato contro le guerre e contro i fanatismi, di qualsiasi tipo essi siano, nel 2002 pubblicò Lettere contro la guerra, una meditazione sugli attentati terroristici dell’11 settembre 2001 e sulla risposta del mondo occidentale a tali atti. L’ultimo libro, Un altro giro di giostra (2004), che trae spunto dalla scoperta di essere malato di tumore, è il racconto della malattia e della ricerca di una cura, ma anche un testamento spirituale, una riflessione sull’epoca contemporanea.

Il libro "Lettere contro la guerra" è scaricabile interamente nella versione inglese. E' nato come una pacata riflessione sulla guerra in Afganistan e sulle esaltate prese di posizione della sua concittadina Oriana Fallaci che in quel periodo vomitava la sua bile sul maggiore quotidiano italiano.

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