religione Antico Egitto "Per recuperare la profonda emozione che può dare l'antica e grande religione egizia, cioè quella stessa che ha informato e ispirato gran parte delle successive religioni, dobbiamo liberarci dei preconcetti e dei più scontati luoghi comuni che ce la fanno apparire come una selva intricata di dèi dalle mostruose teste animalesche, distaccata da ogni istanza umana ed ottenebrata da un angoscioso terrore dell'aldilà. Dobbiamo ripercorrere quei momenti di smarrimento e di estasi, di dubbio e di fede che travagliano l'uomo nella ricerca della verità, nel tentativo di dare un senso alla realtà apparente, una ragione alla nostra stessa vita ed a quella dell'universo." (...)
Alberto Carpiceci (Arte e Storia dell'Egitto).

DIVINITA' MEROITICHE

DIVINITA' MEROITICHE - Tra le divinità di Meroè, ne compare anche una leonina a tre teste e quattro braccia, di sapore quasi indiano, ma con attributi esterni, quali la corona, di origine egiziana.

Particolarmente venerato a Meroè fu anche Amon di Napata, ma i templi di Begerawie e di Benuaga mostrano altre divinità e culti barbarici sopravvissuti sino a tarda epoca unitamente a pratiche scomparse in Egitto dal periodo protostorico, come i sacrifici umani che sono attestati a Meroè sino al ii secolo a.C.

MEMNON - Colossi Memnoni

MEMNON - (Colossi di memnon - Memnoni): raffigurano Amenhotep III e sono alti 18 metri. Sorgevano innanzi ad un tempio, distrutto da un terremoto, ricordato da Strabone, nell’anno 27. In epoca classica queste due statue vennero reputate essere quelle di un personaggio mitico che i Greci chiamarono Memnon, figlio di Titone e di Eos (l’Aurora). Per effetto dei raggi solari all’alba, l’aria fuoriusciva dalle statue emettendo un suono reputato magico. Molte sono le firme incise sulle statue dai visitatori antichi.

MENDES: vedi BENDEDET.

MAAT - La verità - Divinità astratta dell'antico Egitto

Maat - DEA ASTRATTA, simbolo della Verità e della Giustizia. Nella composizione del suo nome entra la misura lineare, o « cubito », per sottolineare il senso di esattezza matematica. È raffigurata di aspetto muliebre col capo sormontato da una piuma di struzzo e, nel Nuovo Impero, accovacciata col segno della vita in mano.

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LIBRO DEI MORTI

Il libro dei Morti costituisce l’ultimo stadio nella evoluzione dei testi magico-religiosi tendenti ad assicurare al defunto la necessaria protezione contro le forze malefiche operanti nell’oltretomba. Le singole sezioni di cui si compone il testo vennero chiamate « Capitoli » dai primi traduttori, mentre lo specifico termine originale è « Formula », rappresentato in geroglifico dalla bocca umana indicando con ciò che il testo doveva essere effettivamente letto.

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LAGO DI FUOCO - LAGO SACRO

LAGO DI FUOCO - IL « PURGATORIO » degli antichi egiziani. Nel Libro dei Morti tale lago è sorvegliato da quattro cinocefali ai quali il defunto si rivolge onde, attraverso l’elemento fuoco, essere purificato delle colpe e dei peccati commessi in vita. Esiste anche un altro Lago di Fuoco in cui i defunti che non hanno superato favorevolmente il verdetto del tribunale osiriaco (cfr. « psicostasia ») e gli spiriti contrari all’ordine divino vengono annichiliti dopo essere stati smembrati da un mostro detto il « Divoratore per i Milioni di Anni ».

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KHONSU, KHONS - Dio lunare

KHONSU, KHONS - Dio lunare reputato figlio di Bastet, la cui presenza è manifesta già nell’Antico Impero: la sua più antica raffigurazione proviene dal tempio funerario di Pepi Il. Nel Medio Impero è attestato un suo tempio a Karnak e, con il Nuovo, il suo culto si generalizza.

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KHNUM-RA: divinità egizia

KHNUM - Divinità criocefala di origine antichissima. Ebbe il suo centro di adorazione alla prima Cataratta ove fu considerato « Guardiano delle sorgenti del Nilo » e ove formò una triade unitamente alle dee locali Anukis e Satis. In epoca eliopolitana sostituì, nell’XI nòmo dell’Alto Egitto, l’originario culto di Set.

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KHNUBIS, KHNUFIS, KHNUMIS - Divinità egizia

KHNUBIS, KHNUFIS, KHNUMIS - Entità magica raffigurata nell’aspetto di un serpente leontocefalo con sette o dodici raggi e talvolta un nim bus attorno alla testa. Fu la probabile fusione dell’Agathodemon con Khnum. Secondo Drexler fu uno dei trentasei Decani e precisamente quello del Cancro.

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