Gli dei del panthen Egizio

Indice articoli

Djed

Pilastro sacro che appare già in epoca protostorica. Si tratta, nell'aspetto esteriore, di un piolo sormontato da quattro capitelli sovrapposti. Sin dalla I dinastia appare associato ad Osiride, e, più precisamente, alla sua colonna vertebra!e. Ebbe grande venerazione a Menfi (fu associato a Ptah, il cui sacerdote aveva il titolo di "Profeta del Ded venerabile". A partire dal Medio Impero figura in un rito cui partecipa lo stesso Faraone: l'erezione del pilastro Ded. E' associato anche all'Albero sacro e con tutta probabilità, alla conifera siriaca. Nel Nuovo Impero abbondano gli amuleti che lo raffigurano e che dovevano apportare "stabilità" ai possessori. Una tipica forma del Ded osiriaco è quella "animata", cioè antropomorfica, munita della corona, dello scettro e del flagellum di Osiride, nonché rivestita di un lungo paludamento. Il capitolo CLV del Libro del Morti ha il titolo: "Formula per il Ded d'oro da porsi al collo del defunto ed inizia con una allocuzione ad Osiride: "Ecco la tua colonna vertebrale" II suo nome etra nella composizione delle città Djedu (Busiris) e Djedet (Mendes) luoghi di adorazione di Osiride.

Duamutef

(Tuamutef, Thmoomathph) E' uno dei 4 figli di Horus avuti da Isisde (assieme a Imsety, Hapy e Qebehsenuef). Furono ritrovati dalle acque di Nun da Sobek agli ordini di Re. Horus li rese i protettori dei 4 punti cardinali e degli organi interni. Duamutef's è per la precisione il protettore dell'Est e dello stomaco.

Hapy

E' uno dei 4 figli di Horus avuti da Isisde (assieme a Imsety, Duamutef's e Qebehsenuef). L'aspetto è quello di un babbuino. Furono ritrovati dalle acque di Nun da Sobek agli ordini di Re. Horus li rese i protettori dei 4 punti cardinali e degli organi interni. Il ruolo di Hapy è quello di protettore del Nord e dei polmoni . Non va confuso con Hapi il dio del Nilo

Hator

(Hethert, Athyr) Simboli: vacca,leonessa, falco, cobra, ippopotamo, sistro, donna incinta. Centro di culto: Dendera Dea dell'amore e della felicità, protettrice delle donne. Nelle più antiche mitologie egizie era considerata la madre di Horus, ruolo poi attribuito a Iside Nel periodo tolemaico greci la identificarono con Aphrodite (la loro dea dell'amore).

Horus

E' uno degli dei più importanti e più antichi. Il nome deriva da hr, designante nelo stesso tempo il cielo ed il falco. Il nome horus è usato spesso come pronome del faraone nel nome regale. Horus è rappresentato in vari modi: "Horus il bambino" (raffigurato mentre viene allattato dalla madre Iside) ed "Horus l'antico". E' il vendicatore del padre Osiride che era stato fatto a pezzi da Seth. La raffigurazione principale di Horus è quella con la testa di falco. Nel comabattimento con Seth, Horus perse un occhio, poi ritrovato da Thot e da questi purificato e riattaccato. I principali figli di Horus sono: Duamtef, Amset, Hapi e Kebehsenuf (alcuni di questi sono illustrati più avanti).Anubis trasmise ai figli di Horus i compiti funebri della mummificazione, dell'Apertura della Bocca, della sepoltura di Osiride e di tutti gli uomini. Horus li ha anche nominati protettori dei quattro punti cardinali e degli organi interni (depositati nei vasi canopici) del defunto. L'occhio Udjat ( l'occhio di Horus): Nel comabattimento con Seth, Horus perse un occhio, poi ritrovato da Thot e da questi purificato e riattaccato.
La religione egizia attribuisce molti poteri magici all'occhio di Horus, come ad esempio il potere di difendere dalle malattie e il potere di riportare in vita l'uomo. Nel rito della mummificazione, l'occhio di Horo veniva posto sopra l'incisione da dove gli imbalsamatori avevano estratto gli organi interni.

Imesty

(Amset, Mestha, Ameshet) Imsety è uno dei 4 figli di Horus avuti da Isisde (assieme a Duamutef's Hapy e Qebehsenuef). L'aspetto è quello di una mummia. Furono ritrovati dalle acque di Nun da Sobek agli ordini di Re. Horus li rese i protettori dei 4 punti cardinali e degli organi interni (?). Il ruolo di Imsety è la protezione del Nord e del fegato dei trapassati. (?)

Iside

Dea e maga: donna raffigurata spesso nelle statuette nell'atto di allattare Horus bambino, che le siede in grembo. Talvolta identificata con Hathor, viene in tal caso raffigurata con il disco solare e le corna. Iside è il prototipo della fedeltà e della sposa. E' Figlia di Geb e Nut ed è sorella di Osiride di cui e' anche sposa. E' la madre di Horus.

Ka

Uno dei principi costitutivi dell'individuo rappresentante l'elemento di contatto tra il corpo fisico ed i principi spirituali d'ordine superiore quali l'Akh e il Ba. E' tradotto approssimativamente con "doppio", "corpo astrale" ecc. La sua manifestazione, nel caso di privati, avviene solo dopo la morte, mentre il Ka del Faraone si manifesta già durante la vita del sovrano, seguendone la curva ascendente. Infatti è raffigurato sia come fanciullo (esattamente come controparte dell'essere che rappresenta) che da adulto, mai da vecchio. Il suo simbolo è un paio di braccia alzate, segno che si ritrova anche sulla ceramica predinastica.
Per sopravvivere, il Ka necessita del supporto fisico dato dal corpo mummificato. La sua attività si estrinseca nella tomba, compartecipando alla vita delle scene tombali riprodotte sulle pareti e a quella delle statuette funebri rappresentanti i servi e le danzatrici secondo il rango del defunto. Non è dotato di capacità dinamiche ed evolutive e la sua vita appare quindi come la continuazione, ad infinitum, di quella che il defunto era uso condurre sulla terra. È fornito di una certa memoria meccanica e delle qualità inferiori autocoscienti dell'Ego. Doveva essere alimentato "fluidicamente" mediante le offerte funebri (dette kau) ridotte a speciale essenza con la combustione o la evaporazione.

(Ricorda il rito che i discendenti dei Maya praticano ancora oggi .ndr). In sostituzione di queste si richiedeva dal passante la lettura di particolari formule capaci di evocare le offerte stesse, mediante il potere magico attribuito alla voce. Un particolare corpo sacerdotale, i "Servitori del Ka", era incaricato della amministrazione del culto e delle offerte funebri. Il Ka aveva il potere di disturbare i viventi ed opportune precauzioni erano prese, nel corso dei funerali, per impedire la sua uscita dalla tomba. Può essere in parte paragonato all'umbra dei latini. La particolare concezione che lo riguarda è sopravvissuta tra gli arabi col nome di karin. -Boris De Rachewilz-

Keb

Simboli: anatra, terra Centro di culto: Heliopolis Keb è il figlio di Shu e Tefnut ed è il fratello e marito di Nut. Da Nut ha avuto quattro figli: Osiride, Iside, Seth e Nephthys.Khensu
(Khonsu, Khons) Simboli: luna crescente, falco, pugnale. Centro di culto: Tebe. Dio della luna, figlio di Amen-Ra e Mut. Il suo nome deriva da "khens" che significa viaggiare. Solitamente rappresentato come uomo con testa di falco con su un disco lunare. Si ritiene che sia una specie di Thot per i tebani. Un tempio dedicato a Khensu fu costruito a Tebe da Ramses III: la Casa di Khnosu "Nefer-hetep".

Khnum

Venerato da Tebe a File, il principale santuario è sull' isola Elefantina (prima cataratta). E' considerato il Guardiano delle Sorgenti del Nilo ed il creatore del genere umano, avendo modellato nell'argilla il primo uomo sulla sua ruota da vasaio.Mayhet (Ma'at)
Ma'at è la dea della verità. E' la madre di otto figli di cui il più importante è Amon. Moglie di Thoth. I suoi otto figli erano gli dei principali di Hermopolis e avrebbero creato il mondo. E' raffigurata sia come donna (talvolta con le ali) che semplicemente come piuma di struzzo. I faraoni giuravano fedelà a Maat all'atto dell'incoronazione. Al giudizio dei morti sul piatto della bilancia viene posto da un lato il cuore del defunto e dall'altro la piuma della verità (Ma'at). Vedere Psicostasia

Min

Antichissimo e forse preistorico dio della fecondità. Venne assimilato ad Amon , Ra e Horo, fondendone l'iconografia. La sua festa annuale era una delle più antiche e si svolgeva nel primo mese della stagione estiva. il faraone è spesso raffigurato nell'atto di offrirgli piante di lattuga. Gli egizi consideravano questo vegetale un afrodisiaco.

Mut

Il culto di Mut divenne importante durante il Nuovo Regno e Ametotheo III fece costruire un lago sacro a Karnak in onore di Mut. Questa divinità è raffigurata spesso con l'avvoltoio che in egiziano ha il valore fonetico di mwt = madre. E' la moglie di Amon e in questa veste viene raffigurata in forma di donna.

Nechbeth

Era la dea-avvoltoio dell'alto Egitto e la città di Nekheb era il principale centro di culto. Nechbet, assieme a Seth era considerata una divinità protettiva. Quando il culto di Seth divenne meno popolare (a causa della leggenda del basso Egitto che lo considerava l'assasino di Horus), Nechbet divenne una divinità assai importante. Nechbet è spesso raffigurata con le ali spiegate in atteggiamento protettivo del faraone. E' la moglie di Hapy.

Osiride (Asar)

Dio patrono dei morti. Ebbe un regno terrestre durante il quale portò la civiltà al popolo egizio insegnando l'agricoltura, l'adorazione degli dei, dando loro le leggi e a non essere cannibali. Poi pose Iside come reggente e viaggiò presso altri popoli a portare i suoi insegnamenti. Perciò è anche il dio della terra e della vegetazione. Era il primo figlio di Nut e Geb, fratello di Seth, Nephthys, e Iside. Si è sposato con la sorella Iside. E' il padre di Horus e Anubis. La madre di Anubis è Nephthys moglie di Seth, che lo sedusse travestita da Iside. Di qui la vendetta di Seth.
Durante la sua assenza Seth cospirò per avere sia Iside che il suo trono e quando Osiride tornò lo uccise e buttò il sarcofago nel Nilo. Iside, con l'aiuto della sorella Nephthys lo ritrovarono ma quando Seth lo seppe tagliò il corpo in 14 pezzi e lo gettò nel Nilo. Iside non si arrese e ritrovò tutti i pezzi, compreso il pene che era stato mangiato da un pesce: la disperazione e l'amore di Iside furono tali da riuscire a resuscitare il marito per il tempo necessario ad avere da lui un discendente: Horus che divenne poi il nuovo re. Osiride nel frattempo divenne il re dell'aldilà. Viene generalmente rappresentato come una mummia con la pelle verde. Le mani escono dalle bende e tengono in mano lo scetto pastorale e il flagellum.

Psicostasia

Letteralmente: pesatura dell'anima. Termine riferito al giudizio cui deve sottostare il defunto alla presenza di Osiride e dei quarantadue giudici dei morti nell’Aula Maaty, cioè della Verità e della Giustizia. Innanzi ad ogni Giudice, egli pronuncia una formula, affermando di non aver commesso una specifica colpa. L’insieme di queste affermazioni costituiscono la sua dichiarazione d’innocenza. La veridicità di questa dichiarazione è controllata da una bilancia, su uno dei cui piatti è posto il cuore del defunto e sull’altro la piuma, simbolo della dea Maat.

Thoth talvolta rappresentato dal cinocefalo, registra il risultato. In caso di esito negativo lo spirito del defunto veniva sbranato da un mostro chiamato Ammit. Al termine del giudizio, superato favorevolmente, il defunto veniva "giustificato", dichiarato cioè giusto di voce ed era ammesso ai Campi Elisi. Etimologicamente (psicostasia) equivale in greco a pesatura dell’anima, e il suo impiego nei confronti della cerimonia egiziana è dovuta ad una similitudine formale con quanto descritto da Eschilo in un’opcra andata smarrita nella quale, secondo Plutarco, Thetis ed Eos avevano pesato sulla bilancia il "soffio di vita" di Achille e di Memnon.Dichiarazione di innocenza del defunto di fronte al tribunale Osiriaco (dal Papiro di Ani).

Non ho detto il falso
Non ho commesso razzie
Non ho rubato
Non ho ucciso uomini
Non ho commesso slealtà
Non ho sottratto le offerte al dio
Non ho detto bugie
Non ho sottratto cibo
Non ho disonorato la mia reputazione
Non ho commesso trasgressioni
Non ho ucciso tori sacri
Non ho commesso spergiuro
Non ho rubato il pane
Non ho origliato
Non ho parlato male di altri
Non ho litigato se non per cose giuste
Non ho commesso atti omosessuali
Non ho avuto comportamenti riprovevoli
Non ho spaventato nessuno
Non ho ceduto all' ira
Non sono stato sordo alle parole di verità
Non ho arrecato disturbo
Non ho compiuto inganni
Non ho avuto una condotta cattiva
Non mi sono accoppiato con un ragazzo
Non sono stato negligente
Non sono stato litigioso
Non sono stato esageratamente attivo
Non sono stato impaziente
Non ho commesso affronti contro l'immagine di un dio
Non ho mancato alla mia parola
Non ho commesso cose malvagie
Non ho avuto visioni di demoni
Non ho congiurato contro il re
Non ho proceduto a stento nell'acqua
Non ho alzato la voce
Non ho ingiuriato dio
Non ho avuto dei privilegi a mio vantaggio
Non sono ricco se non grazie a ciò che mi appartiene
Non ho bestemmiato il nome del dio della città.

Ptha

Ptah nella mitologia egizia, è uno degli dei principali; antiche iscrizioni lo descrivono come "creatore della Terra, padre degli dei e di tutte le creature terrestri, padre degli inizi". Era il patrono degli artigiani, in particolare di chi lavorava i metalli, ed era un potente guaritore. Di solito è raffigurato come una mummia che reca i simboli di vita, potere e stabilità. Il centro principale del suo culto era Menfi.

Ra (Re)

E' il creatore del genere umano (Ra significa "potere creativo" ovvero "Creatore".) Nella mitologia egizia Ra viene talvolta identificato con Horus e rappresentato quindi come un uomo con la testa di falco). Ra era il padre di Sciu e Tefnet, nonno di Nut e Gheb, bisnonno di Osiride, Seth, Iside e Neftis e bis bisnonno di Horo. Gli egiziani credevano che per poter viaggiare attraverso le acque del cielo ( e dell'aldilà ) fosse necessario possedere una barca. Ra ne aveva due : una grande galea per viaggiare di giorno e una piccola barca per viaggiare di notte. A fianco della piramide di Cheope sono state trovate due enormi barche solari una delle quali è stata rimontata ed esposta. Furono probabilmente usate per trasportare la salma del faraone alla piramide. Nei suoi viaggi giornalieri Ra doveva combattere i suoi nemici e ne usciva sempre vittorioso. Le eclissi di sole e le tempeste solari manifestavano le sue rare sconfitte. Nel suo viaggio era accompagnato da Thoth and Ma'at. Di fronte alla barca nuotavano i pesci pilota "Abtu" and "Ant". Gli altri passeggeri erano Geb, Hu, Sia. Osiride, Iside, Amon, divennero nei secoli seguenti più popolari anche se Ra continuò ad essere adorato (anche come la metà di Amon Ra).

Sobek

Il Dio - coccodrillo: era venerato nelle città oasi come ad esempio ad Arsinoe (Cocodrillopolis) dove i rettili venivano tenuti in piscine... e vezzeggiati:-). Sono stato trovati centinaia di animali mummificati. Questo dio veniva adorato per placare i sacri coccodrilli del Nilo. Raffigurato come un uomo con la testa di coccodrillo o anche semplicemente come un coccodrillo con la testa incoronata di piume. Nel Libro dei Morti , assiste alla nascita di Horus e aiuta a sconfiggere Seth.

Seth

Dio del tuono e della tempesta Raffigurato generalmente come uomo con la testa di animale di specie incerta, piuttosto simile ad un cane, con il muso lungo, lunghe orecchie dritte e coda eretta. Centro di culto Ombos, vicino a Kus. Figlio di Geb e Nut è fratello di Osiride, di cui è anche l'assassino. La leggenda racconta che l'assassino fosse motivato dal tradimento della moglie Nephtys con Osiride. Da questo tradimento concepì Anubis.

Shu

Dio dell'aria. E' figlio di Ra e marito della dea Tefnut. Rappresentazioni : in forma antropomorfa con la piuma come Maat, in forma di leone o semplicemente come una piuma di struzzo. In molti amuleti Shu è rappresentato nell'atto di sostenere il Sole.

Thoth

E' il Dio della saggezza della, conoscenza e della scrittura. Egli si è auto generato assime alla sua consorte la dea Ma'at (la verità). I due ebbero otto figli il più importante dei quali è Amon. Raffigurato in molti modi: umano con la testa di ibis, ibis o babbuino. in mano ha una penna e un rotolo su cui annota tutto. Ha ricoperto molti ruoli nel mondo degli dei . Ha inventato la scrittura ed è lo scrivano dell'Aldilà. E' naturalmente l'autore del Libro dei Morti. Assieme alla moglie affianca Ra (il Sole) nel suo percorso con la barca solare nel suo percorso nel cielo.
La scrittura geroglifica fu rivelata da Thot: è anche l'inventore delle arti magiche ed ermetiche. E' associato alla luna: quando il sole tramonta Thoth cerca di sconfiggere l'oscurità con la sua luce. Egli è sempre presente all'atto del giudizio dei morti quando sul piatto della bilancia viene posto da un lato il cuore del defunto e dall'altro la piuma della verità (Ma'at)Preghiera degli scribi a Thoth O Thot, preservami da parole vane. Stai dietro di me (per guidarmi) al mattino. Vieni, tu che sei la parola divina. Tu sei una dolce fonte per il viaggiatore assetato nel deserto. Essa è inaccessibile per il chiacchierone, prodiga per il silenzioso Papiro Sellier 1,8, 2-6