Il ruolo di Young nella decifrazione dei geroglifici - parte2

Segue da: Il ruolo di Young nella decifrazione dei geroglifici - parte1
Si potrebbe pensare che se il contenuto delle altre due iscrizioni era identico, la decifrazione della scrittura geroglifica e di quella demotica sia stata quasi banale. C’erano, invece, tre ostacoli non trascurabili. In primo luogo, il blocco di basalto era in condizioni tutt’altro che buone, come mostra la figura 46. Il testo greco consiste di 54 righe, delle quali appaiono danneggiate le ultime 26; quello demotico di 32 righe, delle quali le prime 14 sono lese nella parte iniziale (si tenga presente che i caratteri demotici e geroglifici si succedono non da sinistra a destra, ma nella direzione opposta); infine, il testo geroglifico è quello in condizioni peggiori: metà delle righe mancano completamente, mentre le ultime 14 (corrispondenti alle ultime 28 del testo greco) sono leggibili solo in parte. Il secondo ostacolo era che le iscrizioni demotica e geroglifica rimandavano alla lingua dell’antico Egitto, che nessuno parlava da almeno otto secoli. Sarebbe quindi stato possibile collegare alcuni simboli egiziani ad alcune parole greche, e comprenderne il significato; ma non sarebbe stato possibile ricostruire il termine corrispondente della lingua parlata. In altre parole, il possibile valore fonetico dei simboli sarebbe rimasto un mistero. Infine, la persistente influenza di Kircher spingeva ancora gli archeologi a ragionare in termini di semagrammi anziché di fonogrammi, cosa che scoraggiava ulteriormente dal tentare una decifrazione fonetica.

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Scoperta tomba 5600 anni nel sud dell'Egitto

Incredibile scoperta archeologica nel sud dell'Egitto nella regione di Kom al-Ahmar, tra Assuan e Luxor, da parte di una missione inglese in cooperazione con il ministero delle Antichità. Una tomba di 5.600 anni, del periodo predinastico - vale dire quello precedente alla formazione dello Stato unitario egiziano che inizia dal 3060 a.C. - è stata rinvenuta nel sito di Hierakonpolis, ha riferito il ministero, secondo quanto scrive l'agenzia Mena.

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Tatuaggi sulle mummie

Egittologi del British Museum hanno esaminato una serie di antiche mummie e scoperto alcuni segreti inaspettati che sono stati letteralmente tenuti sotto chiave fino ad ora. Otto antiche mummie d’Egitto sottoposte a TAC negli ospedali di Londra, ha permesso agli scienziati di scoprire anche il nome di un uomo tatuato all’interno coscia di una mummia femminile risalente a 1.300 anni fa.

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Egittologi di Como a Tebe

È positivo il bilancio della sedicesima missione comasca al tempio di Amenhotep II. Si consolida il ponte tra l’Egitto e il Lario. È infatti positivo il bilancio della sedicesima missione italiana di scavo presso l’area del tempio di Amenhotep II a Tebe Ovest. L’ultima campagna archeologica, condotta dal Centro di Egittologia “Francesco Ballerini” di Como sull’area della struttura templare del faraone noto alla storia per la sua forza fuori dal comune e per la sua grandissima crudeltà, ha dato buoni frutti, nonostante il frangente politico egiziano particolarmente difficile.

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Archeologi spagnoli scoprono mummia di 3600 anni fa

La scoperta degli archeologi spagnoli
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Archeologi spagnoli hanno scoperto una mumma egiziana che risale a 3.600 anni fa, all'interno di un sarcofago in legno decorato con disegni di piume. Lo ha annunciato il ministero delle Antichità del Cairo, che ha chiarito che la scoperta è avvenuta nell'antica città di Luxor (Tebe).

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