Progetto Anubi, Rally dei Faraoni

Sabina Malgora al Rally dei Faraoni nel ricordo di Vidua - Progetto Anubi - L’ultima grande sfida in terra d’Africa prende il via il 2 ottobre. Si tratta si uno dei rally più impegnativi e famosi al mondo: il “Pharaons”, organizzato dalla JVD a prova di Campionato del Mondo FIM Rallyes Tout Terrain.

L’edizione 2009 vedrà per la prima volta la partecipazione di un’egittologa, la casalese Sabina Malgora, come membro del team DESERTWINS.

La nostra concittadina, che abbiamo conosciuto meglio in occasione della grande mostra sulla medicina nell’Antico Egitto al Sannazzaro, è oggi curatore della sezione egizia del castello del Buonconsiglio di Trento. E' una persona eclettica che ama le sfide e , ovviamente, vincerle. E questa è una grande sfida!

Il campione di moto Furio Modena, presidente di DESERTWINS, che correrà su KTM con i suoi piloti Danilo Cucito e Frederic Michot, condivide con la nostra egittologa la passione per l’Egitto e la sua storia millenaria. E con l’aiuto dei collaboratori, Davide Aiello, Alberto Scattina, Valerio Vaccarono e Imerio Palumbo, è nato il "progetto Anubi".

Anubi nasce dalla volontà di Desertwins di coniugare cultura, sport, motori e avventura, fornendo un’immagine fino ad oggi non prevista a chi fa rally e all’evento sportivo “Pharaons”.

Anubi è passione: passione di chi studia l’Egitto per professione e di chi lo percorre per sfida contro sè stesso o contro la natura impervia. Con Sabina Malgora si ripercorreranno le tracce di una storia millenaria attraverso gli occhi della passione per l’egittologia in compagnia di chi solitamente segue le stesse tracce per arrivare al traguardo

Il tracciato del Pharaons 2009 corre attraverso le oasi ed il deserto occidentale, una striscia di terra, dove la vita non sarebbe possibile senza le numerose sorgenti, che collega la valle del Nilo alla Libia: terre comunemente non frequentate dal turismo, dove la storia affonda le radici nella notte dei tempi.

Le evidenze archeologiche cominciano nel neolitico quando queste terre erano coperte dalla savana e popolate da giraffe e , attraverso la millenaria storia faraonica, la conquista romana e poi ancora la dominazione ottomana, fino ad arrivare all’epoca delle grandi guerre mondiali.

Si partirà da Giza, all’ombra delle grandi piramidi di Cheope, Chefren e Macerino, costruite durante l’Antico Regno (IV dinastia 2613-2494 a.C.).

Gli equipaggi sono in totale 140, con piloti provenienti da tutto il mondo, dagli Stati Uniti al Giappone, iscritti in diverse categorie a seconda del mezzo con cui gareggiano, dalla moto alla jeep, ed affronteranno sette tappe nel deserto egiziano per quasi tremila chilometri complessivi, spingendosi verso sud, seguendo queste tappe:

Cairo-Baharija - Km 410; Baharija-Dakhla - Km 437; Dakhla-Abu Mingar - Km 539; Abu Mingar-Baharija - Km 431;
Baharija-Sitra - Km 387; Sitra-Baharija Baharija-Cairo - Km 399.

Il traguardo è quindi al Cairo, nella cornice suggestiva delle immense piramidi.

Il Pharaons 2009 avrà una copertura mediatica senza precedenti: sarà possibile seguire la gara e l’archeo-reportage della nostra concittadina attraverso giornali e trasmissioni televisive, si tratta infatti di un evento internazionale. Sarà anche possibile seguire il Pharaons in “diretta” sul sito ufficiale www.jvd.it, sia attraverso il sistema satellitare Iritrack – che mostra in tempo reale la posizione dei piloti – sia attraverso le news che saranno aggiornate ogni mezz’ora.

“Il progetto prende il nome da una potente divinità, Anubi, che si può manifestare in forma di sciacallo, uno dei pochi animali capace di sfidare e di sopportare il deserto e pertanto in grado di rappresentarci bene – racconta Sabina Malgora – L’emozione è grande, sia perché tornerò in Egitto e sia perché si tratta di un progetto innovativo e di grande respiro, sia perché tengo vivo l’antico amore del nostro conterraneo Carlo Vidua per questo paese, un amore che rimarrebbe nei cassetti come la sua collezione”

Casale, 22/09/2009 11:52 - Fonte: http://www.ilmonferrato.it/