Egitto, restaurata sinagoga Maimonide

TEL AVIV, 8 MAR - "Un risultato stupefacente: un restauro di grandissima bellezza, non bastano le parole per descriverlo": in questi termini l'inviata del quotidiano Yediot Aharonot al Cairo descrive la "resurrezione" della sinagoga del filosofo medievale Maimonide, dopo anni di lavoro di ricostruzione finanziati dal governo egiziano.

Ieri i membri della minuscola comunità ebraica locale vi hanno celebrato una prima funzione, assieme con religiosi giunti per l'occasione da Israele. La riapertura ufficiale della sinagoga, nel rione ebraico della Città vecchia del Cairo, avrà luogo fra una settimana. Secondo l'inviata del giornale israeliano, il restauro dell'edificio "ha il sapore di un miracolo", visto che per molti anni era in stato di abbandono ed era ormai privo del tetto.

Per recuperare l'antico splendore, aggiunge, le autorità egiziane hanno investito oltre due milioni di dollari. Nato in Spagna nel 1138, il rabbino-filosofo e medico Maimonide (Moshé Ben Maimon) morì al Cairo nel 1204, dopo aver acquisito grande fama non solo nel mondo ebraico, ma anche in quello cristiano e in quello islamico del tempo. In seguito la sua sinagoga sarebbe divenuta, nell'immaginario popolare, anche un luogo portentoso: al punto che, scrive Yediot Ahronot, lo stesso re d'Egitto Fuad vi volle trascorrere una nottata per vincere i malori che lo affliggevano. (ANSA).