Il secondo periodo intermedio (1785-1580 A.C.)

I sovrani della XIII dinastia – circa cinquanta, che regnarono nel corso di centoventi anni – furono più deboli dei loro predecessori, pur riuscendo a mantenere il controllo della Nubia e a gestire un'amministrazione centralizzata. Negli ultimi anni dovettero competere con i sovrani rivali della XIV dinastia, che avevano acquisito il controllo della regione del delta, e contrastare le invasioni degli hyksos, popolazione semitica proveniente dall'Asia occidentale.

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Il nuovo regno (1580-1085 CA. A.C.)

Nuovo Regno Con l'unificazione del paese e la fondazione della XVIII dinastia da parte di Amosi I ebbe inizio il Nuovo Regno (1580-1085 a.C.), forse il periodo più fiorente della storia egiziana. Amosi ristabilì i confini e le strutture di governo del Medio Regno, riprendendone anche il programma di bonifiche, e seppe mantenere la propria autorità sui governatori locali grazie al controllo dell'esercito.

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Epoca bassa (1085-332 A.C.)

La cosiddetta bassa epoca comprende i regni delle dinastie dalla XXI alla XXXVI. Fra l'XI e l'VIII secolo a.C. l'Egitto conobbe un periodo di decadenza sia economica sia politica e, pur continuando a svolgere un ruolo importante nel bacino del Mediterraneo, perse la sua egemonia sui paesi vicini. La Nubia, approfittando della situazione di crisi, si ribellò e divenne indipendente; anche la Libia e la Siria uscirono del tutto dalla sfera di influenza egiziana.

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Egitto Tolemaico (332 AC - 30 AC)

La conquista dell'Egitto da parte di Alessandro Magno fu piuttosto rapida e facile: infatti il satrapo Mazace gli consegnò l'Egitto senza opporre resistenza. Salutato come un liberatore dalla popolazione che aveva mal sopportato la dominazione persiana, Alessandro assunse i titoli regali tradizionali e si recò poi al santuario del dio Ammone, nel deserto, dove venne riconosciuto dai sacerdoti come figlio del dio; nel 332 a.C. alla foce del Nilo fondò una città che da lui prese il nome di Alessandria, che in pochi anni diventò il più importante centro culturale dell'età ellenistica.

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Dominazione romana - islamizzazione

Periodo che va dalla dominazione romana all' islamizzazione (30 A.C. - 642 D.C.)
Dopo la morte di Cesare (44 a.C.), Cleopatra si alleò con Marco Antonio senza riuscire tuttavia a porre fine al declino del suo regno. Con la sconfitta della flotta di Marco Antonio e Cleopatra ad opera di Ottaviano (il futuro imperatore Augusto) ad Azio nel 31 a.C. e la morte di Cleopatra nel 30 a.C., l'Egitto divenne parte dell'Impero Romano. Il glorioso "impero egizio" fu però considerato possesso privato dell'imperatore, che lo governava attraverso un suo diretto rappresentante appartenente all'ordine equestre, detto praefectus Aegypti, a capo di una struttura amministrativa e burocratica che ricalcava quella tolemaica.

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Manetone: lo storico egizio

Manetone: sacerdote della trentesima dinastia. Scrisse una cronologia della storia egizia per i Tolomei (i faraoni di origine Greca). Purtroppo l'opera di Manetone [Manetone: lo storico egizio] ci è giunta solo attraverso i riassunti e i rimaneggiamenti di storici romani. Sicuramente Manetone era un uomo di notevole cultura ed essendo sacerdote avrà certamente conosciuto bene la storia del suo paese e avrà avuto accesso ad ogni tipo di documento storico.

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Evoluzione dell'arte nel Nuovo Regno

Prologo - Jean Leclant: brano tratto dall'ottimo libro edito da Rizzoli-Corriere della Sera:
Egitto: l'impero dei conquistatori - dal XVI all XI secolo a.C.

L'Egitto dell'Antico Regno si impone maestoso e severo nel suo splendido isolamento, alle soglie di una lunga storia; alla gloria delle Piramidi si associa quella del faraone, allora pari agli dei. Poi, alla svolta del secondo millennio, col Nuovo Regno, l'Egitto, ampliando le frontiere, estende il proprio dominio verso la Nubia e i vicini territori asiatici.

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Fondazione e natura della storia egizia

Il testo qui riprodotto è tratto dal libro di Alan Gardiner (egittologo e padre dell'egittologia moderna): La Civilà Egizia - "Per l'antico Regno manca del tutto una documentazione ufficiale delle imprese faraoniche; i re erano divinità; troppo in alto e troppo potenti perché si curassero di comunicare ai sudditi le proprie gesta; le piramidi erano testimoni sufficienti della loro grandezza. La stessa cosa si verifica, solo in misura minore, durante la XII dinastia, che ci ha lasciato, come unici documenti di stato, solo il resoconto del dell'erezione di un tempio a Eliopoli per opera di Senwostre I e la stele confinaria presso la seconda cateratta.

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